Istantanea della manifestazione «Quererla es Crearla», in Plaza Callao a Madrid. Vista laterale di un gruppo di persone, giovani e adulte, in piena manifestazione. Alla testa della manifestazione, un telo con lo slogan: «Quererla es Crearla: una scuola per una società inclusiva. Per il rispetto di un diritto che avvantaggia tutte le persone». Accanto ad essa, uno striscione più piccolo con il messaggio: «Se lo dici tu, sarà».
Manifestazione a Madrid il 23/10/2022 con lo slogan "Quererla es crearla: una scuola per una società inclusiva"

Quererla es crearla: Una scuola per una società inclusiva

Le persone e i collettivi che promuovono questa iniziativa credono fermamente nella necessità di trasformare e migliorare il sistema educativo spagnolo da una prospettiva inclusiva, con la convinzione che, in questo modo, contribuiamo allo sviluppo di una società con maggiore equità, più giusta e, pertanto, più democratica.

Condividiamoil principio morale fondamentale di considerare che tutti gli esseri umani sono uguali in dignità e diritti, indipendentemente dalle caratteristiche differenziali in termini di genere, capacità, credo, ceto sociale o qualsiasi altra, e che queste caratteristiche costituiscono la ricchezza della diversità umana attraverso la quale configuriamo società plurali.

Affermiamoche questa convinzione a favore di un’educazione inclusiva si fonda su un ampio corpus di norme, convenzioni e trattati internazionali che, in materia di diritti umani, configura un Codice Internazionale dei Diritti Umani, il quale conferisce legittimità e sostegno giuridico alle aspirazioni che ci mobilitano per ottenere progressi più profondi e sostenuti in materia di educazione inclusiva.

Ricordiamo che la Costituzione spagnola, in conformità con il suo articolo 96.1, stabilisce l’obbligo che i trattati internazionali ratificati dalla Spagna in materia di diritti umani entrino a far parte del suo ordinamento giuridico e che, pertanto, e per la loro natura di norme di rango superiore, impongono che quelle di rango inferiore (leggi, regolamenti o altre disposizioni) debbano adeguarsi a quanto stabilito in tali trattati.

Sappiamo, inoltre, che il Sistema delle Nazioni Unite ha stabilito come uno dei principali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, nel quadro dell’Agenda 2030 (SDG 4), l’impegno imprescindibile per tutti gli Stati di avanzare, senza indugio, verso lo sviluppo di sistemi educativi di qualità guidati dall’equità e dall’inclusione.

Siamo consapevoli che questa ambizione educativa e sociale comporta necessariamente una trasformazione profonda e sistemica degli attuali sistemi educativi, attraverso un processo che deve essere sostenibile nel tempo e che richiederà determinazione, volontà e risorse effettive, ma che non può essere rimandato, perché la vita scolastica e il futuro di molte bambine e bambini che oggi vivono già situazioni di esclusione sono in gioco, e non ammettono ritardi.

Ci basiamo su un vastissimo corpus di conoscenze e ricerche in questo ambito, condotte con il massimo livello e rigore, che hanno dimostrato che lo sviluppo di culture, politiche e pratiche scolastiche inclusive non solo è giusto e necessario, ma anche possibile e fattibile, e ci opponiamo al fatto che tutto ciò venga oscurato da false credenze, miti, malintesi, bufale e menzogne.

Esigiamouna pianificazione coerente a breve, medio e lungo termine, accompagnata da un investimento sostenuto e sufficiente per generare le capacità adeguate nel sistema e negli insegnanti di tutte le fasi educative. Questa pianificazione e questo investimento permetteranno di creare e costruire culture, politiche e pratiche scolastiche che incarnino i valori di uguaglianza, rispetto per la diversità e sviluppo della libertà, in modo che tutti gli studenti, senza eufemismi, possano condividere uno spazio comune di apprendimento e partecipazione sociale, dove sentirsi parte e far parte del gruppo di bambini e bambine dei loro quartieri, paesi o contesti, che si accettano e si riconoscono per chi sono.

Agiamocome cittadine e cittadini liberi e responsabili, senza legami con interessi economici o di altro tipo, salvo l’interesse superiore dell’infanzia e l’adempimento dei diritti che tutti i bambini e le bambine hanno riconosciuti.

Siamo convinti che ci assistano la ragione, la legalità e l’etica che si preoccupa della cura, della vita piena e del benessere di tutti e tutte, e qui dichiariamo:

Vogliamo un’Educazione Inclusiva e sosterremo ogni persona e collettivo disposto a crearla, perché così avanziamo nella nostra umanità, e perché questo sarà il miglior lascito per i nostri figli e figlie, per le generazioni future e per contribuire a ottenere una vita in società dignitosa per ogni persona, sostenibile e che valga la pena di essere vissuta.

Adesioni

A proposito dell’ingranaggio

Forse può sembrare sorprendente l’uso di un ingranaggio come immagine per rappresentare il movimento per l’educazione inclusiva. L’ingranaggio è stato spesso utilizzato come metafora del sistema (sociale, economico, politico…) e, pertanto, ha simboleggiato per molte persone il sentirsi sottomesse a condizioni che impediscono loro di esercitare pienamente la cittadinanza.

Il sistema scolastico non è estraneo a tutto ciò. Ancora oggi continua a mantenere nella sua struttura caratteristiche che ostacolano, limitano e discriminano determinate persone e collettivi. Tuttavia, siamo ottimisti. Le scuole sono luoghi che possono incarnare il meglio degli esseri umani, se offrono una bellissima continuità con la nostra natura. E un ingranaggio è anche una magnifica metafora di questa realtà: per noi rappresenta la delicatezza, il valore del dettaglio e della cura, la possibilità di fluire senza bisogno che tutto sia omogeneo e uguale, essendo ogni pezzo importante affinché il tutto funzioni. Questo è qualcosa che abbiamo visto in modo evidente con la pandemia, in cui non basta il lavoro di una persona, né di un gruppo di persone; abbiamo bisogno di tutte e tutti.

Abbiamo voluto illustrare questo cambiamento educativo e sociale con un elemento che trasmette potenza ad altri. L’educazione inclusiva è un progetto inesauribile di conquista della nostra umanità nella relazione tra la popolazione adulta, l’infanzia e la gioventù. Tale trasformazione si produce a ogni passo che una persona decide di compiere, che trasmette il suo movimento e coinvolge altri a continuare in quella ricerca di vivere, imparare e riconoscerci insieme nelle scuole.

Possiamo abbellire il sistema educativo, prendendo il valore delle persone e il più genuino lavoro docente. Quello che dobbiamo recuperare da chi è consapevole che il proprio lavoro è prezioso, complesso, unico e necessario, proprio come lo è nutrirsi. Possiamo tornare a valorizzare l’educazione. Sostituendo la metafora della scuola come fabbrica – in cui l’ingranaggio schiaccia la creatività, la libertà, le persone e le nostre relazioni – con la delicatezza artigiana di chi crea orologi con le proprie mani, sapendo che il suo lavoro è delicato, singolare, fragile e bellissimo.

Logo di Quererla es Crearla. Una ruota dentata color fucsia con molteplici ingranaggi interconnessi di diverse dimensioni.

Supporto scientifico

Ognuna delle aree di ricerca che possono essere consultate in questo sito web è emersa nel corso degli ultimi anni, accompagnata da lavori scientifici che hanno ottenuto finanziamenti pubblici attraverso progetti di ricerca competitivi, ovvero:
  • Progetto Puente ‘Narrative emergenti sulla scuola inclusiva secondo il Modello Sociale della Disabilità. Resistenza, resilienza e cambiamento sociale’, finanziato dal Piano Proprio di Ricerca dell’Università di Malaga. Durata: 2018.
  • Progetto R+S+I ‘Narrazioni emergenti sulla scuola inclusiva dal Modello Sociale della Disabilità. Resistenza, resilienza e cambiamento sociale’, finanziato dal Ministero della Scienza, dell’Innovazione e delle Università (RTI2018-099218-A-I00). Durata: 2019-2022.
  • Azione Speciale ‘Students for inclusion’ (AEPP01/23), finanziato dal Piano Proprio di Ricerca dell’Università di Malaga. Durata: 2023.
  • Progetto R+S+I ‘Narrative emergenti per la costruzione di scuole inclusive’, finanziato dal Ministero della Scienza e dell’Innovazione (PID2022-140193OB-I00). Durata: 2023-2027.
  • Contratto FPU17/00385, finanziato dal Ministero della Scienza, dell’Innovazione e delle Università, ottenuto tramite concorso pubblico da Jesús Javier Moreno Parra, settembre 2018-marzo 2023, 54 mesi di durata.
  • Contratto FPU19/05477, finanziato dal Ministero della Scienza, dell’Innovazione e delle Università, ottenuto tramite bando competitivo da Luz del Valle Mojtar Mendieta, novembre 2020-novembre 2024, 48 mesi di durata.