Comunicato stampa: Contro la negoziazione sull'apertura di classi segregate nella Comunità Valenciana
Dalla Piattaforma per l’educazione inclusiva “Quererla es Crearla” vogliamo esprimere chiaramente la nostra opposizione alla proposta della Conselleria di aprire 150 aule UECO nell’ambito delle attuali negoziazioni sull’educazione nel Paese Valenciano.
Le aule speciali non sono una misura inclusiva. Esse implicano la segregazione degli studenti con disabilità e violano sia la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità sia il mandato di educazione inclusiva sancito dalla legislazione vigente. L’educazione inclusiva implica garantire i supporti, il personale e le trasformazioni necessarie all’interno degli ambienti ordinari, non la separazione degli studenti.
La separazione degli studenti per motivi di disabilità è una forma di discriminazione che impedisce un’adeguata socializzazione di tutti gli studenti, poiché non si può imparare a convivere con la diversità umana. Inoltre, la ricerca educativa dimostra in modo schiacciante che gli studenti scolarizzati in aule speciali sviluppano un minore senso di appartenenza alla comunità e una minore sensazione di benessere, con ripercussioni sull’apprendimento accademico, sul mantenimento e sulla generalizzazione delle conoscenze, sulla comunicazione, sullo sviluppo del linguaggio e sul comportamento, tra gli altri aspetti.
Per tutto ciò, la Piattaforma “Quererla es Crearla” dichiara pubblicamente che questa proposta deve essere ritirata dalla negoziazione e non può essere accettata o convalidata dai sindacati come un progresso o una soluzione accettabile. Vogliamo evidenziare la manipolazione che la Conselleria dell’Educazione della Generalitat Valenciana sta attuando nella negoziazione, cercando di far sì che i Sindacati consolidino una proposta della Conselleria al di fuori della legalità, contro un diritto umano fondamentale e ignorando le evidenze scientifiche internazionali.
Due settimane fa, il Ministero dell’Educazione, con la collaborazione di “Quererla es Crearla”, ha celebrato il Workshop Incide per creare il “Piano Strategico di Educazione Inclusiva” a cui il Ministero si è impegnato. Quell’incontro partecipativo ha denunciato solidamente l’apertura di nuovi centri speciali e aule specifiche.
I sindacati di classe non possono cadere nella trappola di intendere la segregazione di studenti vulnerabili come una forma di miglioramento delle condizioni del lavoro docente. Questo è ciò che l’amministrazione valenciana sta cercando di fare in modo distorto con l’apertura delle 150 aule UECO. Se alla fine venisse accettata, i sindacati lo avrebbero fatto sapendo che ciò implica una grave violazione dei diritti fondamentali. Confidiamo che i sindacati saranno all’altezza della difesa di un’educazione pubblica realmente inclusiva e rispettosa dei diritti umani.
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- Argomentiamo la Nota nell’articolo: «Sciopero a tempo indeterminato a Valencia: difendiamo l’educazione inclusiva, non la creazione di aule UECO»
