Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

Risoluzione approvata dall’Assemblea Generale il 25 settembre 2015. L’Assemblea Generale approva il seguente documento finale del vertice delle Nazioni Unite per l’adozione dell’agenda per lo sviluppo dopo il 2015.

Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

Preambolo

La presente Agenda è un piano d’azione a favore delle persone, del pianeta e della prosperità. Mira inoltre a rafforzare la pace universale in un concetto più ampio di libertà. Riconosciamo che l’eradicazione della povertà in tutte le sue forme e dimensioni, inclusa la povertà estrema, è la sfida più grande che il mondo deve affrontare e costituisce un requisito indispensabile per lo sviluppo sostenibile. 

 Questo piano sarà implementato da tutti i paesi e le parti interessate mediante un’alleanza di collaborazione. Siamo risoluti a liberare l’umanità dalla tirannia della povertà e delle privazioni e a sanare e proteggere il nostro pianeta. Siamo determinati a intraprendere le azioni audaci e trasformative necessarie con urgenza per riportare il mondo sul cammino della sostenibilità e della resilienza. Intraprendendo insieme questo viaggio, promettiamo che nessuno rimarrà indietro. 

 I 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e i 169 traguardi che annunciamo oggi dimostrano la portata di questa ambiziosa nuova Agenda universale. Con essi si intende riprendere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e raggiungere ciò che questi non hanno conseguito. Si intende inoltre realizzare i diritti umani di tutte le persone e raggiungere l’uguaglianza di genere e l’emancipazione di tutte le donne e le ragazze. Gli Obiettivi e i traguardi sono di carattere integrato e indivisibile e coniugano le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: economica, sociale e ambientale. 

Gli Obiettivi e i traguardi stimoleranno, nei prossimi 15 anni, l’azione nelle seguenti sfere di importanza critica per l’umanità e il pianeta.

Le persone
Siamo determinati a porre fine alla povertà e alla fame in tutte le loro forme e dimensioni e a garantire che tutti gli esseri umani possano realizzare il loro potenziale in dignità e uguaglianza e in un ambiente sano. 

Il pianeta  
Siamo decisi a proteggere il pianeta dal degrado, anche attraverso il consumo e la produzione sostenibili, la gestione sostenibile delle sue risorse naturali e misure urgenti per affrontare il cambiamento climatico, in modo da poter soddisfare le esigenze delle generazioni presenti e future. 

La prosperità 
Siamo determinati a garantire che tutti gli esseri umani possano godere di una vita prospera e appagante, e che il progresso economico, sociale e tecnologico avvenga in armonia con la natura. 

La pace  
Siamo determinati a promuovere società pacifiche, giuste e inclusive, libere dalla paura e dalla violenza. Non può esserci sviluppo sostenibile senza pace, né pace senza sviluppo sostenibile. 

Le alleanze  
Siamo determinati a mobilitare i mezzi necessari per attuare questa Agenda attraverso un’Alleanza Mondiale per lo Sviluppo Sostenibile rivitalizzata, basata su un maggiore spirito di solidarietà mondiale e incentrata in particolare sulle esigenze dei più poveri e vulnerabili, con la collaborazione di tutti i paesi, tutte le parti interessate e tutte le persone. I legami tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e la loro natura integrata sono di cruciale importanza per raggiungere lo scopo della nuova Agenda. Se riusciremo a realizzare ciò che ambizioniamo in ogni aspetto dell’Agenda, le condizioni di vita di tutte le persone miglioreranno notevolmente e il nostro mondo si trasformerà in un posto migliore.

Declaración

Introducción

1. Los Jefes de Estado y de Gobierno y Altos Representantes, reunidos en la Sede de las Naciones Unidas en Nueva York del 25 al 27 de septiembre de 2015, coincidiendo con el septuagésimo aniversario de la Organización, hemos acordado en el día de hoy los nuevos Objetivos de Desarrollo Sostenible de alcance mundial. 

2. In nome dei popoli che serviamo, abbiamo adottato una decisione storica su un ampio insieme di Obiettivi e traguardi universali e trasformativi, di vasta portata e incentrati sulle persone. Ci impegniamo a lavorare senza sosta per realizzare la piena attuazione della presente Agenda entro il 2030. Riconosciamo che l’eradicazione della povertà in tutte le sue forme e dimensioni, inclusa la povertà estrema, è la sfida più grande che il mondo deve affrontare e costituisce un requisito indispensabile per lo sviluppo sostenibile. Ci impegniamo a raggiungere lo sviluppo sostenibile nelle sue tre dimensioni —economica, sociale e ambientale— in modo equilibrato e integrato. Sfrutteremo anche i successi degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e cercheremo di affrontare le questioni in sospeso. 

3. Siamo determinati a porre fine alla povertà e alla fame in tutto il mondo entro il 2030, a combattere le disuguaglianze all’interno dei paesi e tra di essi, a costruire società pacifiche, giuste e inclusive, a proteggere i diritti umani e promuovere la parità di genere e l’emancipazione delle donne e delle ragazze, e a garantire una protezione duratura del pianeta e delle sue risorse naturali. Siamo inoltre determinati a creare le condizioni necessarie per una crescita economica sostenibile, inclusiva e duratura, una prosperità condivisa e un lavoro dignitoso per tutti, tenendo conto dei diversi livelli nazionali di sviluppo e capacità. 

4. Intraprendendo insieme questo grande viaggio, promettiamo che nessuno rimarrà indietro. Riconosciamo che la dignità della persona umana è fondamentale, pertanto desideriamo vedere realizzati gli Obiettivi e i traguardi per tutte le nazioni e i popoli e per tutti i settori della società, e ci sforzeremo di raggiungere per primi i più arretrati. 

5. L’Agenda attuale ha una portata e un’importanza senza precedenti. Tutti i paesi la accettano e si applica a tutti loro, pur tenendo conto delle diverse realtà, capacità e livelli di sviluppo di ciascuno e rispettando le loro politiche e priorità nazionali. Gli Obiettivi e i traguardi attuali sono universali e riguardano il mondo intero, sia i paesi sviluppati che i paesi in via di sviluppo, sono di carattere integrato e indivisibile e coniugano le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile. 

6. Gli Obiettivi e i traguardi sono il risultato di oltre due anni di un intenso processo di consultazioni pubbliche e di interazione con la società civile e altre parti interessate in tutto il mondo, durante il quale è stata tenuta in particolare considerazione l’opinione dei più poveri e vulnerabili. Le consultazioni hanno incluso il prezioso lavoro svolto dal Gruppo di Lavoro Aperto dell’Assemblea Generale sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e dalle Nazioni Unite, il cui Segretario Generale ha presentato un rapporto di sintesi nel dicembre 2014.

La nostra visione del futuro

7. In questi Obiettivi e traguardi esponiamo una visione del futuro estremamente ambiziosa e trasformativa. Aspiriamo a un mondo senza povertà, fame, malattie o privazioni, dove tutte le forme di vita possano prosperare; un mondo senza paura né violenza; un mondo in cui l’alfabetizzazione sia universale, con accesso equo e generalizzato a un’istruzione di qualità a tutti i livelli, all’assistenza sanitaria e alla protezione sociale, e dove il benessere fisico, mentale e sociale sia garantito; un mondo in cui riaffermiamo i nostri impegni sul diritto umano all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, dove ci siano migliori condizioni igieniche e gli alimenti siano sufficienti, sicuri, accessibili e nutrienti; un mondo i cui habitat umani siano sicuri, resilienti e sostenibili e dove vi sia accesso universale a un’energia a prezzi accessibili, affidabile e sostenibile. 

8. Aspiriamo a un mondo in cui sia universale il rispetto dei diritti umani e della dignità delle persone, lo Stato di diritto, la giustizia, l’uguaglianza e la non discriminazione; dove si rispettino le razze, l’origine etnica e la diversità culturale e dove vi sia parità di opportunità affinché possa realizzarsi pienamente il potenziale umano e contribuire a una prosperità condivisa; un mondo che investa nella sua infanzia e dove tutti i bambini crescano liberi dalla violenza e dallo sfruttamento; un mondo in cui tutte le donne e le ragazze godano della piena parità di genere e dove siano stati eliminati tutti gli ostacoli giuridici, sociali ed economici che impediscono il loro empowerment; un mondo giusto, equo, tollerante, aperto e socialmente inclusivo in cui siano affrontate le esigenze dei più vulnerabili. 

9. Aspiriamo a un mondo in cui ogni paese goda di una crescita economica sostenuta, inclusiva e sostenibile e di un lavoro dignitoso per tutti; un mondo in cui siano sostenibili le modalità di consumo e produzione e l’utilizzo di tutte le risorse naturali, dall’aria alla terra, dai fiumi, dai laghi e dalle falde acquifere agli oceani e ai mari; un mondo in cui la democrazia, la buona governance e lo stato di diritto, insieme a un ambiente nazionale e internazionale favorevole, siano gli elementi essenziali dello sviluppo sostenibile, inclusi la crescita economica sostenuta e inclusiva, lo sviluppo sociale, la protezione dell’ambiente e lo sradicamento della povertà e della fame; un mondo in cui lo sviluppo e l’applicazione delle tecnologie rispettino il clima e la biodiversità e siano resilienti; un mondo in cui l’umanità viva in armonia con la natura e si proteggano la flora e la fauna selvatiche e altre specie di esseri viventi.

I nostri principi e impegni comuni

10. La nuova Agenda si ispira ai propositi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite, incluso il pieno rispetto del diritto internazionale. Le sue fondamenta sono la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani 1, i trattati internazionali sui diritti umani, la Dichiarazione del Millennio 2 e il Documento Finale del Summit Mondiale 2005 (3). Si basa altresì su altri strumenti, come la Dichiarazione sul Diritto allo Sviluppo 4.

11. Riaffermiamo i risultati di tutte le grandi conferenze e i vertici delle Nazioni Unite, che hanno posto solide basi per lo sviluppo sostenibile e hanno contribuito a plasmare la nuova Agenda, in particolare la Dichiarazione di Rio sull’ambiente e sullo sviluppo 5, il Vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile, il Vertice mondiale per lo sviluppo sociale, il Programma d’azione della Conferenza internazionale sulla popolazione e sullo sviluppo 6, la Piattaforma d’azione di Pechino 7 e la Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile. Riaffermiamo inoltre le attività di follow-up di tali conferenze, compresi i risultati della Quarta Conferenza delle Nazioni Unite sui paesi meno avanzati, la Terza Conferenza internazionale sui piccoli Stati insulari in via di sviluppo, la Seconda Conferenza delle Nazioni Unite sui paesi in via di sviluppo senza sbocco sul mare e la Terza Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sulla riduzione del rischio di catastrofi. 

12. Riaffermiamo tutti i principi della Dichiarazione di Rio sull’ambiente e sullo sviluppo, incluso, tra gli altri, il principio delle responsabilità comuni ma differenziate, enunciato nel principio 7 di tale Dichiarazione. 

13. Le sfide e gli impegni menzionati in queste grandi conferenze e vertici sono interconnessi e richiedono soluzioni integrate. Per affrontarli efficacemente è necessario un nuovo approccio. Lo sviluppo sostenibile si basa sul fatto che l’eradicazione della povertà in tutte le sue forme e dimensioni, la lotta alla disuguaglianza all’interno dei paesi e tra di essi, la preservazione del pianeta, la creazione di una crescita economica sostenuta, inclusiva e sostenibile e la promozione dell’inclusione sociale sono legati tra loro e interdipendenti.

Il nostro mondo attuale

14. Ci siamo riuniti in un momento in cui lo sviluppo sostenibile si trova ad affrontare sfide immense. Miliardi dei nostri cittadini continuano a vivere in povertà e privati di una vita dignitosa. Le disuguaglianze, sia all’interno dei paesi che tra di essi, sono in aumento. Esistono enormi disparità in termini di opportunità, ricchezza e potere. La disuguaglianza di genere rimane una sfida fondamentale. La disoccupazione, in particolare tra i giovani, è estremamente preoccupante. I rischi sanitari globali, la crescente frequenza e intensità dei disastri naturali, l’escalation dei conflitti, l’estremismo violento, il terrorismo e le conseguenti crisi umanitarie e gli sfollamenti forzati della popolazione minacciano di annullare molti dei progressi in materia di sviluppo compiuti negli ultimi decenni. L’esaurimento delle risorse naturali e gli effetti negativi del degrado ambientale, tra cui la desertificazione, la siccità, il degrado del suolo, la scarsità di acqua dolce e la perdita di biodiversità, aumentano ed esacerbano le difficoltà che l’umanità si trova ad affrontare. Il cambiamento climatico è una delle maggiori sfide della nostra epoca e i suoi effetti negativi compromettono la capacità di tutti i paesi di raggiungere uno sviluppo sostenibile. L’aumento della temperatura globale, l’innalzamento del livello del mare, l’acidificazione degli oceani e altri effetti del cambiamento climatico stanno colpendo gravemente le zone costiere e i paesi costieri di bassa altitudine, compresi numerosi paesi meno sviluppati e piccoli Stati insulari in via di sviluppo. La sopravvivenza di molte società e dei sistemi di sostentamento biologico del pianeta è a rischio.

15. Tuttavia, è anche un momento che offre immense opportunità. Sono stati compiuti progressi significativi per affrontare molti problemi di sviluppo. Nell’ultima generazione, centinaia di milioni di persone sono uscite dalla povertà estrema. L’accesso all’istruzione per bambine e bambini è aumentato considerevolmente. L’espansione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e l’interconnessione globale offrono grandi possibilità per accelerare il progresso umano, superare il divario digitale e sviluppare le società della conoscenza, e lo stesso vale per l’innovazione scientifica e tecnologica in ambiti diversi come la medicina e l’energia. 

16. Quasi 15 anni fa sono stati concordati gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, che hanno fornito un quadro importante per lo sviluppo, e sono stati compiuti progressi considerevoli in diverse sfere. Tuttavia, i progressi sono stati diseguali, soprattutto in Africa, nei paesi meno avanzati, nei paesi in via di sviluppo senza sbocco sul mare e nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo, e alcuni degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio sono lontani dall’essere raggiunti, in particolare quelli legati alla salute materna, neonatale e infantile e alla salute riproduttiva. Ci impegniamo nuovamente a raggiungere pienamente tutti gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, compresi quelli che sono lontani dall’essere raggiunti, prestando in particolare un’assistenza specifica e più ampia ai paesi meno avanzati e ad altri paesi in situazioni speciali, conformemente ai programmi di sostegno corrispondenti. La nuova Agenda si basa sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e aspira a completare ciò che questi non sono riusciti a realizzare, in particolare raggiungendo i più vulnerabili. 

17. Tuttavia, il quadro che annunciamo oggi ha una portata che va ben oltre gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Alcune priorità di sviluppo, come l’eradicazione della povertà, la salute, l’istruzione e la sicurezza alimentare e la nutrizione, sono mantenute, ma viene inoltre stabilita un’ampia gamma di obiettivi economici, sociali e ambientali. Si promettono anche società più pacifiche e inclusive e, soprattutto, si definiscono i mezzi di attuazione. Riflettendo l’approccio integrato che abbiamo concordato, i nuovi Obiettivi e traguardi sono profondamente interconnessi e legati da numerosi elementi trasversali.

La nuova Agenda

18. Oggi annunciamo 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e 169 traguardi connessi di natura integrata e indivisibile. Mai prima d’ora i leader mondiali si erano impegnati in un’azione e un impegno comuni per un’agenda politica così ampia e universale. Intraprendiamo insieme il cammino verso lo sviluppo sostenibile, affrontando collettivamente il compito di raggiungere lo sviluppo mondiale e una cooperazione in cui tutti guadagnano, la quale può portare enormi benefici a tutti i paesi e in tutte le parti del mondo. Riaffermiamo che ogni Stato ha piena sovranità permanente sulla totalità della sua ricchezza, delle sue risorse naturali e della sua attività economica, e che la eserciterà liberamente. Implementeremo l’Agenda nell’interesse di tutti, per le generazioni attuali e future. Allo stesso tempo, riaffermiamo la nostra adesione al diritto internazionale e sottolineiamo che l’Agenda sarà implementata in modo compatibile con i diritti e gli obblighi degli Stati ai sensi del diritto internazionale.

19. Riaffermiamo l’importanza della Dichiarazione universale dei diritti umani, nonché di altri strumenti internazionali relativi ai diritti umani e al diritto internazionale. Sottolineiamo che, conformemente alla Carta delle Nazioni Unite, tutti gli Stati hanno la responsabilità di rispettare, proteggere e promuovere i diritti umani e le libertà fondamentali di tutte le persone, senza alcuna distinzione basata su razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione politica o di qualsiasi altra natura, origine nazionale o sociale, condizione economica, nascita, disabilità o qualsiasi altra condizione. 

20. Il raggiungimento della parità di genere e l’emancipazione delle donne e delle bambine contribuiranno in modo decisivo al progresso verso tutti gli Obiettivi e i traguardi. Non è possibile realizzare il pieno potenziale umano e raggiungere uno sviluppo sostenibile se a metà dell’umanità viene negato il pieno godimento dei propri diritti umani e delle proprie opportunità. Le donne e le bambine devono avere pari accesso a un’istruzione di qualità, alle risorse economiche e alla partecipazione politica, nonché le stesse opportunità degli uomini e dei ragazzi nel lavoro, nella leadership e nel processo decisionale a tutti i livelli. Lavoreremo per ottenere un aumento significativo degli investimenti destinati a colmare il divario di genere e a rafforzare il sostegno alle istituzioni in materia di parità ed emancipazione delle donne a livello mondiale, regionale e nazionale. Tutte le forme di discriminazione e violenza contro le donne e le bambine saranno eliminate, anche attraverso la partecipazione di uomini e ragazzi. L’integrazione sistematica di una prospettiva di genere nell’attuazione dell’Agenda è cruciale. 

21. I nuovi Obiettivi e traguardi entreranno in vigore il 1° gennaio 2016 e guideranno le decisioni che prenderemo nei prossimi 15 anni. Lavoreremo tutti per attuare l’Agenda all’interno dei nostri rispettivi paesi e ai livelli regionale e mondiale, tenendo conto delle diverse realtà, capacità e livelli di sviluppo di ciascun paese e rispettando le sue politiche e priorità nazionali. Rispetteremo inoltre il margine normativo nazionale per una crescita economica sostenuta, inclusiva e sostenibile, in particolare nei paesi in via di sviluppo, ma sempre in modo compatibile con le norme e gli impegni internazionali pertinenti. Riconosciamo inoltre l’importanza che per lo sviluppo sostenibile hanno le dimensioni regionali e subregionali, l’integrazione economica regionale e l’interconnessione. I quadri regionali e subregionali possono rendere più facile tradurre efficacemente le politiche di sviluppo sostenibile in misure concrete a livello nazionale. 

22. Ogni paese affronta sfide specifiche nella sua ricerca dello sviluppo sostenibile, ma meritano particolare attenzione i paesi più vulnerabili e, in particolare, i paesi africani, i paesi meno avanzati, i paesi in via di sviluppo senza sbocco sul mare e i piccoli Stati insulari in via di sviluppo, così come i paesi che si trovano in situazioni di conflitto e post-conflitto. Molti paesi a reddito medio stanno inoltre attraversando gravi difficoltà.

23. È necessario dare potere alle persone vulnerabili. Pertanto, questa Agenda riflette le esigenze di tutti i bambini, i giovani, le persone con disabilità (oltre l’80% delle quali vive in povertà), le persone che vivono con l’HIV/AIDS, gli anziani, i popoli indigeni, i rifugiati e gli sfollati interni e i migranti, tra gli altri. Siamo determinati a intraprendere azioni e misure più efficaci, in conformità con il diritto internazionale, per eliminare ostacoli e restrizioni, rafforzare il sostegno alle persone che vivono in zone colpite da emergenze umanitarie complesse e in zone colpite dal terrorismo e soddisfare le loro esigenze speciali. 

24. Ci impegniamo a porre fine alla povertà in tutte le sue forme e dimensioni, il che includerà l’eradicazione della povertà estrema entro il 2030. Tutte le persone devono godere di un tenore di vita di base, anche attraverso sistemi di protezione sociale. Siamo anche determinati a porre fine alla fame e a raggiungere la sicurezza alimentare come priorità, e a eliminare tutte le forme di malnutrizione. A questo proposito, riaffermiamo l’importante ruolo del Comitato per la sicurezza alimentare mondiale e il suo carattere inclusivo, e accogliamo con favore la Dichiarazione di Roma sulla Nutrizione e il Quadro d’Azione 8. Dedicheremo risorse allo sviluppo delle zone rurali e dell’agricoltura e della pesca sostenibili, e al sostegno dei piccoli agricoltori, in particolare delle agricoltrici, e degli allevatori e pescatori dei paesi in via di sviluppo, in particolare dei paesi meno avanzati. 

25. Ci impegniamo a fornire un’istruzione di qualità, inclusiva ed equa a tutti i livelli: istruzione prescolare, primaria, secondaria e terziaria e formazione tecnica e professionale. Tutte le persone, indipendentemente dal sesso, dalla razza o dall’origine etnica, comprese le persone con disabilità, i migranti, i popoli indigeni, i bambini e i giovani, specialmente se in situazioni di vulnerabilità, dovrebbero avere accesso a opportunità di apprendimento permanente che li aiutino ad acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per cogliere le opportunità che si presentano e partecipare pienamente alla società. Ci impegneremo a fornire ai bambini e ai giovani un ambiente favorevole alla piena realizzazione dei loro diritti e delle loro capacità, aiutando i nostri paesi a sfruttare il dividendo demografico, anche attraverso la sicurezza nelle scuole e la coesione delle comunità e delle famiglie. 

26. Para promover la salud y el bienestar físicos y mentales y prolongar la esperanza de vida de todas las personas, debemos lograr que la cobertura sanitaria y el acceso a una atención médica de calidad sean universales, sin excluir a nadie. Nos comprometemos a acelerar los avances conseguidos hasta la fecha en la reducción de la mortalidad neonatal, infantil y materna, poniendo fin a todas las muertes prevenibles de aquí a 2030. Nos comprometemos también a garantizar el acceso universal a los servicios de salud sexual y reproductiva, incluidos los de planificación familiar, información y educación. De igual modo, aceleraremos el ritmo de los progresos en la lucha contra la malaria, el VIH/SIDA, la tuberculosis, la hepatitis, el ébola y otras enfermedades transmisibles y epidemias, incluso abordando la creciente resistencia a los antibióticos y el problema de las enfermedades desatendidas que afectan a los países en desarrollo. Estamos comprometidos con la prevención y el tratamiento de las enfermedades no transmisibles, incluidos los trastornos conductuales, evolutivos y neurológicos, que constituyen un grave impedimento para el desarrollo sostenible. 

27. Ci impegneremo a porre solide basi economiche in tutti i nostri paesi. La crescita economica sostenuta, inclusiva e sostenibile è essenziale per raggiungere la prosperità, che sarà possibile solo se la ricchezza sarà condivisa e la disuguaglianza di reddito sarà combattuta. Lavoreremo per costruire economie dinamiche, sostenibili, innovative e incentrate sulle persone, promuovendo in particolare l’occupazione giovanile e l’emancipazione economica delle donne, nonché un lavoro dignitoso per tutti. Elimineremo il lavoro forzato e la tratta di esseri umani e porremo fine al lavoro minorile in tutte le sue forme. Tutti i paesi trarranno vantaggio se avranno una forza lavoro sana, ben formata e con le conoscenze e le competenze necessarie per svolgere un lavoro produttivo e gratificante e partecipare pienamente alla società. Rafforzeremo la capacità produttiva dei paesi meno avanzati in tutti i settori, anche attraverso la trasformazione strutturale. Adotteremo politiche che aumentino la capacità produttiva, la produttività e l’occupazione produttiva, l’inclusione finanziaria, lo sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della pastorizia e della pesca, lo sviluppo industriale sostenibile, l’accesso universale a servizi energetici accessibili, affidabili, sostenibili e moderni, sistemi di trasporto sostenibili e infrastrutture di qualità e resilienti. 

28. Ci impegniamo a realizzare cambiamenti fondamentali nel modo in cui le nostre società producono e consumano beni e servizi. I governi, le organizzazioni internazionali, il settore imprenditoriale e altri attori non statali e singoli individui devono contribuire a modificare le modalità insostenibili di consumo e produzione, anche mobilitando tutte le fonti di assistenza finanziaria e tecnica per rafforzare la capacità scientifica, tecnologica e di innovazione dei paesi in via di sviluppo al fine di progredire verso modalità di consumo e produzione più sostenibili. Pertanto, incoraggiamo l’attuazione del Quadro Decennale di Programmi sulle Modalità di Consumo e Produzione Sostenibili. Tutti i paesi, a partire da quelli sviluppati, devono adottare misure tenendo conto dello sviluppo e delle capacità dei paesi in via di sviluppo. 

29. Riconosciamo il contributo positivo dei migranti alla crescita inclusiva e allo sviluppo sostenibile. Riconosciamo inoltre che la migrazione internazionale è una realtà multidimensionale di grande rilevanza per lo sviluppo dei paesi di origine, transito e destinazione che richiede risposte coerenti e integrate. Coopereremo a livello internazionale per garantire la sicurezza, l’ordine e la regolarità delle migrazioni, rispettando pienamente i diritti umani e dispensando un trattamento umanitario ai migranti, qualunque sia il loro status migratorio, e ai rifugiati e agli sfollati. Tale cooperazione dovrà anche rafforzare la resilienza delle comunità che accolgono i rifugiati, in particolare nei paesi in via di sviluppo. Sottolineiamo che i migranti hanno diritto a tornare nel loro paese di nazionalità e ricordiamo che gli Stati devono garantire che i nazionali che tornano nel loro paese siano adeguatamente accolti.

30. Si esorta vivamente gli Stati ad astenersi dall’emanare e applicare unilateralmente misure economiche, finanziarie o commerciali che non siano compatibili con il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite e che impediscano la piena realizzazione dello sviluppo economico e sociale, in particolare nei paesi in via di sviluppo.

31. Reconocemos que la Convención Marco de las Naciones Unidas sobre el Cambio Climático 9 es el principal foro intergubernamental internacional para negociar la respuesta mundial al cambio climático. Estamos decididos a encarar resueltamente la amenaza que plantean el cambio climático y la degradación del medioambiente. El carácter global del cambio climático exige la máxima cooperación internacional para acelerar la reducción de las emisiones mundiales de gases de efecto invernadero y abordar la adaptación a los efectos adversos del cambio climático. Por ello observamos con grave preocupación el importante desfase que existe entre el efecto agregado de las promesas de mitigación de las emisiones anuales mundiales de gases de efecto invernadero para 2020 hechas por las partes y la trayectoria que deberían seguir las emisiones agregadas para que haya buenas probabilidades de que el aumento de la temperatura global media no supere los 2 grados centígrados, o los 1,5 grados centígrados por encima de los niveles preindustriales. 

32. De cara al 21° período de sesiones de la Conferencia de las Partes, que se celebrará en París, subrayamos que todos los Estados se comprometen a esforzarse por lograr un acuerdo sobre el clima que sea ambicioso y universal. Reafirmamos que en el protocolo u otro instrumento jurídico o conclusión acordada con fuerza legal en el marco de la Convención y aplicable a todas las partes que se apruebe deberán abordarse de manera equilibrada cuestiones como la mitigación, la adaptación, la financiación, el desarrollo y la transferencia de tecnologías, la creación de capacidad y la transparencia de las medidas y del apoyo prestado. 

33. Riconosciamo che lo sviluppo sociale ed economico dipende dalla gestione sostenibile delle risorse naturali del nostro pianeta. Pertanto, siamo determinati a preservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani e i mari, le risorse di acqua dolce, le foreste, le montagne e le zone aride, e a proteggere la diversità biologica, gli ecosistemi e la flora e fauna selvatiche. Siamo inoltre determinati a promuovere il turismo sostenibile, affrontare la scarsità e l’inquinamento dell’acqua, rafforzare la cooperazione sulla desertificazione, le tempeste di sabbia, il degrado del suolo e la siccità, e promuovere la resilienza e la riduzione del rischio di catastrofi. A tal proposito, attendiamo con interesse la 13ª riunione della Conferenza delle Parti della Convenzione sulla diversità biologica, che si terrà in Messico. 

34. Riconosciamo che la gestione e lo sviluppo sostenibili del mezzo urbano sono fondamentali per la qualità della vita dei nostri popoli. Lavoreremo con le autorità e le comunità locali per rinnovare e pianificare le nostre città e insediamenti umani con l’obiettivo di promuovere la coesione comunitaria e la sicurezza delle persone e stimolare l’innovazione e l’occupazione. Ridurremo gli effetti negativi delle attività urbane e delle sostanze chimiche pericolose per la salute e l’ambiente, anche attraverso una gestione ecologicamente razionale dei prodotti chimici e il loro utilizzo senza rischi, la riduzione e il riciclaggio dei rifiuti e un uso più efficiente dell’acqua e dell’energia, e lavoreremo per minimizzare l’impatto delle città sul sistema climatico mondiale. Allo stesso modo, terremo conto delle tendenze e delle previsioni demografiche nelle nostre strategie e politiche nazionali di sviluppo rurale e urbano. Attendiamo con interesse la prossima celebrazione a Quito della Conferenza delle Nazioni Unite sull’edilizia abitativa e lo sviluppo urbano sostenibile.

35. El desarrollo sostenible no puede hacerse realidad sin que haya paz y seguridad, y la paz y la seguridad corren peligro sin el desarrollo sostenible. La nueva Agenda reconoce la necesidad de construir sociedades pacíficas, justas e inclusivas que proporcionen igualdad de acceso a la justicia y se basen en el respeto de los derechos humanos (incluido el derecho al desarrollo), en un Estado de derecho efectivo y una buena gobernanza a todos los niveles, y en instituciones transparentes y eficaces que rindan cuentas. En la Agenda se abordan los factores que generan violencia, inseguridad e injusticias, como las desigualdades, la corrupción, la mala gobernanza y las corrientes ilícitas de recursos financieros y armas. Debemos redoblar nuestros esfuerzos para resolver o prevenir los conflictos y apoyar a los países que salen de un conflicto, incluso velando por que las mujeres desempeñen su papel en la consolidación de la paz y la construcción del Estado. Pedimos que se emprendan nuevas acciones y medidas eficaces, de conformidad con el derecho internacional, para eliminar los obstáculos que impiden la plena realización del derecho a la libre determinación de los pueblos que viven bajo ocupación colonial y extranjera y que siguen afectando negativamente a su desarrollo económico y social y a su medioambiente. 

36. Nos comprometemos a fomentar el entendimiento entre distintas culturas, la tolerancia, el respeto mutuo y los valores éticos de la ciudadanía mundial y la responsabilidad compartida. Reconocemos la diversidad natural y cultural del mundo, y también que todas las culturas y civilizaciones pueden contribuir al desarrollo sostenible y desempeñan un papel crucial en su facilitación. 

37. Lo sport è un altro importante facilitatore dello sviluppo sostenibile. Riconosciamo che lo sport contribuisce sempre più alla realizzazione dello sviluppo e della pace promuovendo la tolleranza e il rispetto, e che sostiene anche l’emancipazione delle donne e dei giovani, delle persone e delle comunità, nonché gli obiettivi in materia di salute, educazione e inclusione sociale. 

38. Riaffermiamo che, conformemente alla Carta delle Nazioni Unite, è necessario rispettare l’integrità territoriale e l’indipendenza politica degli Stati.

Mezzi di attuazione

39. L’attuazione di questa Agenda nuova, ampia e ambiziosa richiede un’Alleanza Mondiale rinnovata, a cui siamo pienamente impegnati. L’Alleanza opererà in uno spirito di solidarietà mondiale, in particolare con i più poveri e le persone in situazioni di vulnerabilità. Inoltre, faciliterà un’intensa partecipazione mondiale per sostenere il raggiungimento di tutti gli Obiettivi e traguardi, riunendo governi, settore privato, società civile, sistema delle Nazioni Unite e altri attori e mobilitando tutte le risorse disponibili. 

40. I traguardi relativi ai mezzi di attuazione indicati nell’Obiettivo 17 e in ciascuno degli altri Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sono fondamentali per mettere in pratica la nostra Agenda e rivestono la stessa importanza degli altri Obiettivi e traguardi. L’Agenda, compresi gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, può essere realizzata nel quadro di un’Alleanza Mondiale per lo Sviluppo Sostenibile rinnovata, con il sostegno delle politiche e delle misure concrete indicate nel documento finale della terza Conferenza Internazionale sul Finanziamento per lo Sviluppo, tenutasi ad Addis Abeba dal 13 al 16 luglio 2015. Accogliamo con favore l’approvazione da parte dell’Assemblea Generale dell’Agenda d’Azione di Addis Abeba 10, che è parte integrante dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Riconosciamo che la piena attuazione dell’Agenda d’Azione di Addis Abeba è fondamentale per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e i loro traguardi. 

41. Riconosciamo che ogni paese è il principale responsabile del proprio sviluppo economico e sociale. La nuova Agenda indica i mezzi necessari per attuare gli Obiettivi e i traguardi. Riconosciamo inoltre che tali mezzi includeranno la mobilitazione di risorse finanziarie, nonché la creazione di capacità e il trasferimento ai paesi in via di sviluppo di tecnologie ecologicamente razionali a condizioni favorevoli, anche a condizioni agevolate e preferenziali stabilite di comune accordo. I finanziamenti pubblici, sia a livello nazionale che internazionale, saranno vitali per fornire servizi essenziali e beni pubblici e catalizzare altre fonti di finanziamento. Riconosciamo il ruolo che i diversi attori del settore privato, dalle microimprese e cooperative alle multinazionali, svolgeranno nell’attuazione della nuova Agenda, e la funzione delle organizzazioni della società civile e delle organizzazioni filantropiche. 

42. Sosteniamo l’attuazione delle pertinenti strategie e programmi d’azione, come la Dichiarazione e il Programma d’azione di Istanbul 11, le Modalità d’azione accelerata per i piccoli Stati insulari in via di sviluppo 12 e il Programma d’azione di Vienna a favore dei paesi in via di sviluppo senza sbocco sul mare per il decennio 2014-202413, e riaffermiamo l’importanza di sostenere l’Agenda 2063 dell’Unione Africana e il programma della Nuova Alleanza per lo Sviluppo dell’Africa 14, tutti parte integrante della nuova Agenda. Riconosciamo gli enormi ostacoli che impediscono il raggiungimento di una pace duratura e dello sviluppo sostenibile nei paesi in situazione di conflitto e post-conflitto. 

43. Ponemos de relieve que la financiación pública internacional es un complemento fundamental de los esfuerzos que realizan los países para movilizar recursos públicos a nivel interno, especialmente en los países más pobres y vulnerables, con recursos internos limitados. Un importante papel de la financiación pública internacional, incluida la asistencia oficial para el desarrollo, es catalizar la movilización de recursos adicionales de otras fuentes, tanto públicas como privadas. Los proveedores de asistencia oficial para el desarrollo reafirman sus compromisos respectivos, incluido el compromiso de numerosos países desarrollados de alcanzar el objetivo de destinar el 0,7% de su ingreso nacional bruto a la asistencia oficial para el desarrollo de los países en desarrollo y entre un 0,15% y un 0,2% de su ingreso nacional bruto a la asistencia oficial para el desarrollo de los países menos adelantados.

44. Reconocemos la importancia de que las instituciones financieras internacionales respalden, con arreglo a sus mandatos, el margen normativo de cada país, particularmente en los países en desarrollo. Nos comprometemos de nuevo a ampliar y fortalecer la intervención y participación de los países en desarrollo –incluidos los países africanos, los países menos adelantados, los países en desarrollo sin litoral, los pequeños Estados insulares en desarrollo y los países de ingresos medianos– en los procesos internacionales de adopción de decisiones y normas económicas y en la gobernanza económica mundial.

45. Riconosciamo inoltre che i parlamenti nazionali svolgeranno un ruolo fondamentale nel garantire l’effettivo rispetto dei nostri impegni, promulgando leggi, approvando bilanci e garantendo la responsabilità. I governi e le istituzioni pubbliche collaboreranno inoltre strettamente nell’attuazione con le autorità regionali e locali, le istituzioni subregionali, le istituzioni internazionali, la comunità accademica, le organizzazioni filantropiche, i gruppi di volontari e altre istanze.

46. Sottolineiamo l’importante ruolo e i vantaggi comparativi che il sistema delle Nazioni Unite avrà nel sostenere il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e lo stesso sviluppo sostenibile se disporrà di risorse sufficienti e svolgerà un lavoro pertinente, coerente, efficiente ed efficace. Sottolineiamo l’importanza di rafforzare la titolarità e la leadership nazionali nei paesi, esprimendo al contempo il nostro sostegno all’attuale processo di dialogo del Consiglio Economico e Sociale sul posizionamento a più lungo termine del sistema delle Nazioni Unite per lo sviluppo nel contesto della presente Agenda.

Monitoraggio ed esame

47. I nostri governi sono i principali responsabili del monitoraggio e della revisione dei progressi compiuti nell’attuazione degli Obiettivi e dei traguardi nei prossimi 15 anni, a livello nazionale, regionale e mondiale. Per promuovere la rendicontazione ai nostri cittadini, condurremo un processo sistematico di monitoraggio e revisione a vari livelli, come indicato in questa Agenda e nell’Agenda di Addis Abeba per l’azione. Il forum politico di alto livello, sotto gli auspici dell’Assemblea Generale e del Consiglio Economico e Sociale, svolgerà un ruolo centrale nel supervisionare questo processo di monitoraggio e revisione a livello mondiale. 

48. Sono in fase di elaborazione indicatori per contribuire a questo lavoro. Saranno necessari dati disaggregati di qualità, accessibili, tempestivi e affidabili per aiutare a misurare i progressi e garantire che nessuno venga lasciato indietro, poiché tali dati sono fondamentali per prendere decisioni. I dati e le informazioni forniti dai meccanismi esistenti dovranno essere utilizzati ogni volta che sia possibile. Ci impegniamo a intensificare i nostri sforzi per migliorare la capacità statistica dei paesi in via di sviluppo, in particolare i paesi africani, i paesi meno sviluppati, i paesi in via di sviluppo senza sbocco sul mare, i piccoli Stati insulari in via di sviluppo e i paesi a reddito medio. Ci impegniamo a formulare metodi per misurare i progressi che siano più ampi e complementino il prodotto interno lordo.

Un appello all’azione per cambiare il nostro mondo

49. Settant’anni fa, una generazione precedente di leader mondiali si riunì per creare le Nazioni Unite. Dalle ceneri della guerra e della divisione, istituirono questa Organizzazione e i valori di pace, dialogo e cooperazione internazionale che la sostengono. La Carta delle Nazioni Unite costituisce la massima espressione di tali valori. 

50. La decisione che oggi adottiamo ha anch’essa grande importanza storica. Siamo risoluti a costruire un futuro migliore per tutti, inclusi i milioni di persone che sono state private dell’opportunità di condurre una vita decente, dignitosa e piena e di realizzare tutto il loro potenziale umano. Forse siamo la prima generazione che riuscirà a porre fine alla povertà, e forse siamo anche l’ultima che avrà ancora la possibilità di salvare il pianeta. Se raggiungeremo i nostri obiettivi, il mondo sarà un posto migliore nel 2030. 

51. Ciò che oggi annunciamo – un’Agenda per l’azione globale per i prossimi 15 anni – è una carta per le persone e il pianeta nel XXI secolo. I bambini e i giovani di entrambi i sessi sono agenti fondamentali del cambiamento e troveranno nei nuovi Obiettivi una piattaforma per incanalare la loro infinita capacità di attivismo verso la creazione di un mondo migliore. 

52. La Carta de las Naciones Unidas comienza con la célebre frase “Nosotros los pueblos”. Hoy día somos “nosotros los pueblos” quienes emprendemos el camino hacia 2030. En nuestro viaje nos acompañarán los gobiernos, así como los parlamentos, el sistema de las Naciones Unidas y otras instituciones internacionales, las autoridades locales, los pueblos indígenas, la sociedad civil, las empresas y el sector privado, la comunidad científica y académica y toda la población. Ya se han comprometido con esta Agenda millones de personas que la asumirán como propia. Es una Agenda del pueblo, por el pueblo y para el pueblo, y precisamente por ello creemos que tiene el éxito garantizado. 

53. El futuro de la humanidad y de nuestro planeta está en nuestras manos, y también en las de la generación más joven, que pasará la antorcha a las generaciones futuras. Hemos trazado el camino hacia el desarrollo sostenible, y nos corresponde a todos garantizar que el viaje llegue a buen puerto y que sus logros sean irreversibles.

Objetivos de Desarrollo Sostenible y metas

54. A seguito di un processo inclusivo di negoziati intergovernativi e basandosi sulla proposta del Gruppo di lavoro aperto sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile15, che vengono contestualizzati in una delle sue sezioni, abbiamo concordato gli Obiettivi e i traguardi di seguito riportati. 

55. Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile e i loro traguardi sono di natura integrata e indivisibile, di portata mondiale e di applicazione universale, tengono conto delle diverse realtà, capacità e livelli di sviluppo di ciascun paese e rispettano le sue politiche e priorità nazionali. Sebbene i traguardi esprimano le aspirazioni a livello mondiale, ogni governo fisserà i propri traguardi nazionali, guidandosi per l’ambiziosa aspirazione generale ma tenendo in considerazione le circostanze del paese. Ogni governo deciderà anche come incorporare queste aspirazioni e traguardi mondiali nei processi di pianificazione, nelle politiche e nelle strategie nazionali. È importante riconoscere il legame che esiste tra lo sviluppo sostenibile e altri processi pertinenti che si stanno svolgendo nelle sfere economica, sociale e ambientale. 

56. Concordando questi Obiettivi e traguardi, riconosciamo che ogni paese affronta sfide specifiche per raggiungere lo sviluppo sostenibile e sottolineiamo i problemi speciali con cui si scontrano i paesi più vulnerabili, in particolare i paesi africani, i paesi meno sviluppati, i paesi in via di sviluppo senza sbocco sul mare e i piccoli Stati insulari in via di sviluppo, nonché le difficoltà concrete che attraversano i paesi a reddito medio. Meritano anche particolare attenzione i paesi in situazioni di conflitto. 

57. Riconosciamo che mancano ancora dati di riferimento per diversi traguardi e chiediamo un maggiore sostegno per rafforzare la raccolta di dati e la creazione di capacità negli Stati membri, al fine di stabilire basi di riferimento nazionali e globali laddove non esistano ancora. Ci impegniamo a colmare queste lacune nella raccolta di dati per informare meglio la misurazione dei progressi compiuti, in particolare per quanto riguarda i traguardi che non includono obiettivi numerici chiari. 

58. Incoraggiamo gli Stati a proseguire gli sforzi che stanno compiendo in altri forum per cercare di risolvere questioni chiave che comportano potenziali sfide per l’attuazione della nostra Agenda, e rispettiamo i mandati indipendenti di tali processi. La nostra intenzione è che l’Agenda e la sua attuazione supportino tali processi e le decisioni che vi vengono prese, e non li danneggino. 

59. Riconosciamo che ogni paese ha diversi approcci, visioni future, modelli e strumenti per raggiungere lo sviluppo sostenibile, in base alle proprie circostanze e priorità nazionali, e riaffermiamo che il pianeta Terra e i suoi ecosistemi sono la nostra casa comune e che “Madre Terra” è un’espressione comune in molti paesi e regioni.

Obiettivi di sviluppo sostenibile: 

  • Obiettivo 1. Porre fine alla povertà in tutte le sue forme e ovunque. Obiettivo 2. Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile. 
  • Obiettivo 3. Garantire una vita sana e promuovere il benessere per tutti e per tutte le età.
  • Obiettivo 4. Garantire un’educazione inclusiva e di qualità, equa e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti.
  • Obiettivo 5. Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze.
  • Obiettivo 6. Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie.
  • Obiettivo 7. Garantire a tutti l’accesso a un’energia a prezzi accessibili, affidabile, sostenibile e moderna.
  • Obiettivo 8. Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti.
  • Obiettivo 9. Costruire infrastrutture resilienti, promuovere un’industrializzazione inclusiva e sostenibile e favorire l’innovazione.
  • Obiettivo 10. Ridurre la disuguaglianza all’interno dei paesi e tra di essi.
  • Obiettivo 11. Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili.
  • Obiettivo 12. Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo.
  • Obiettivo 13. Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e i suoi effetti*.
  • Obiettivo 14. Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile.
  • Obiettivo 15. Proteggere, ripristinare e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire in modo sostenibile le foreste, combattere la desertificazione, arrestare e invertire il degrado dei suoli e arrestare la perdita di biodiversità.
  • Objetivo 16. Promover sociedades pacíficas e inclusivas para el desarrollo sostenible, facilitar el acceso a la justicia para todos y construir a todos los niveles instituciones eficaces e inclusivas que rindan cuentas.
  • Objetivo 17. Fortalecer los medios de implementación y revitalizar la Alianza Mundial para el Desarrollo Sostenible.

* Reconociendo que la Convención Marco de las Naciones Unidas sobre el Cambio Climático es el principal foro intergubernamental internacional para negociar la respuesta mundial al cambio climático.

Obiettivo 1

Poner fin a la pobreza en todas sus formas y en todo el mundo.

1.1. De aquí a 2030, erradicar para todas las personas y en todo el mundo la pobreza extrema (actualmente se considera que sufren pobreza extrema las personas que viven con menos de 1,25 dólares de los Estados Unidos al día).

1.2. De aquí a 2030, reducir al menos a la mitad la proporción de hombres, mujeres y niños de todas las edades que viven en la pobreza en todas sus dimensiones, con arreglo a las definiciones nacionales.

1.3. Implementar a nivel nacional sistemas y medidas apropiados de protección social para todos, incluidos niveles mínimos, y, de aquí a 2030, lograr una amplia cobertura de las personas pobres y vulnerables.

1.4. De aquí a 2030, garantizar que todos los hombres y mujeres, en particular los pobres y los vulnerables, tengan los mismos derechos a los recursos económicos y acceso a los servicios básicos, la propiedad y el control de la tierra y otros bienes, la herencia, los recursos naturales, las nuevas tecnologías apropiadas y los servicios financieros, incluida la microfinanciación.

1.5. Entro il 2030, rafforzare la resilienza dei poveri e di coloro che si trovano in situazioni di vulnerabilità e ridurre la loro esposizione e vulnerabilità a eventi estremi legati al clima e ad altri disastri economici, sociali e ambientali.

1.a. Garantire una mobilitazione significativa di risorse da una varietà di fonti, anche attraverso il miglioramento della cooperazione allo sviluppo, al fine di fornire ai paesi in via di sviluppo, in particolare ai paesi meno sviluppati, mezzi adeguati e prevedibili per attuare programmi e politiche volte a porre fine alla povertà in tutte le sue dimensioni.

1.b. Creare quadri normativi e istituzionali solidi a livello nazionale, regionale e internazionale, basati su strategie di sviluppo a favore dei poveri che tengano conto delle questioni di genere, al fine di sostenere investimenti accelerati in misure per sradicare la povertà.

Obiettivo 2

Poner fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere l’agricoltura sostenibile.

2.1. Entro il 2030, porre fine alla fame e garantire a tutte le persone, in particolare ai poveri e alle persone in situazioni di vulnerabilità, compresi i bambini di età inferiore a 1 anno, l’accesso a un’alimentazione sana, nutriente e sufficiente durante tutto l’anno.

2.2. De aquí a 2030, poner fin a todas las formas de malnutrición, incluso logrando, a más tardar en 2025, las metas convenidas internacionalmente sobre el retraso del crecimiento y la emaciación de los niños menores de 5 años, y abordar las necesidades de nutrición de las adolescentes, las mujeres embarazadas y lactantes y las personas de edad.

2.3. De aquí a 2030, duplicar la productividad agrícola y los ingresos de los productores de alimentos en pequeña escala, en particular las mujeres, los pueblos indígenas, los agricultores familiares, los ganaderos y los pescadores, entre otras cosas mediante un acceso seguro y equitativo a las tierras, a otros recursos e insumos de producción y a los conocimientos, los servicios financieros, los mercados y las oportunidades para añadir valor y obtener empleos no agrícolas.

2.4. De aquí a 2030, asegurar la sostenibilidad de los sistemas de producción de alimentos y aplicar prácticas agrícolas resilientes que aumenten la productividad y la producción, contribuyan al mantenimiento de los ecosistemas, fortalezcan la capacidad de adaptación al cambio climático, los fenómenos meteorológicos extremos, las sequías, las inundaciones y otros desastres, y mejoren progresivamente la calidad de la tierra y el suelo.

2.5 Entro il 2020, mantenere la diversità genetica dei semi, delle colture, degli animali da fattoria e domestici e delle specie selvatiche affini, anche attraverso una buona gestione e diversificazione delle banche di semi e piante a livello nazionale, regionale e internazionale, e promuovere l’accesso ai benefici derivanti dall’utilizzo delle risorse genetiche e delle conoscenze tradizionali connesse e la loro equa ed equilibrata distribuzione, come concordato a livello internazionale.

2.a Aumentare, anche attraverso una maggiore cooperazione internazionale, gli investimenti in infrastrutture rurali, ricerca e servizi di estensione agricola, sviluppo tecnologico e banche di geni di piante e bestiame al fine di migliorare la capacità di produzione agricola nei paesi in via di sviluppo, in particolare nei paesi meno sviluppati.

2.b Correggere e prevenire le restrizioni e le distorsioni commerciali nei mercati agricoli mondiali, anche attraverso l’eliminazione parallela di tutte le forme di sovvenzioni alle esportazioni agricole e di tutte le misure di esportazione con effetti equivalenti, in conformità con il mandato del Doha Development Agenda.

2.c. Adottare misure per garantire il buon funzionamento dei mercati dei prodotti alimentari di base e dei loro derivati e facilitare l’accesso tempestivo alle informazioni sui mercati, anche sulle riserve alimentari, al fine di contribuire a limitare l’estrema volatilità dei prezzi degli alimenti.

Obiettivo 3

Garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età.

3.1. Entro il 2030, ridurre il tasso di mortalità materna a meno di 70 per 100.000 nati vivi.

3.2. Entro il 2030, porre fine alle morti prevenibili di neonati e bambini al di sotto dei 5 anni, assicurando che tutti i paesi si adoperino per ridurre la mortalità neonatale ad almeno 12 per 1.000 nati vivi e la mortalità dei bambini al di sotto dei 5 anni ad almeno 25 per 1.000 nati vivi.

3.3. Entro il 2030, porre fine alle epidemie di AIDS, tubercolosi, malaria e malattie tropicali neglette e combattere l’epatite, le malattie trasmesse dall’acqua e altre malattie trasmissibili.

3.4. Entro il 2030, ridurre di un terzo la mortalità prematura dovuta a malattie non trasmissibili attraverso la prevenzione e il trattamento, e promuovere la salute mentale e il benessere.

3.5. Rafforzare la prevenzione e il trattamento dell’abuso di sostanze stupefacenti, compreso l’uso improprio di droghe e il consumo nocivo di alcol.

3.6. Entro il 2020, dimezzare il numero di decessi e lesioni causati da incidenti stradali in tutto il mondo.

3.7. Entro il 2030, garantire l’accesso universale ai servizi di salute sessuale e riproduttiva, inclusi la pianificazione familiare, l’informazione e l’educazione, e l’integrazione della salute riproduttiva nelle strategie e nei programmi nazionali.

3.8. Raggiungere la copertura sanitaria universale, inclusa la protezione contro i rischi finanziari, l’accesso a servizi sanitari essenziali di qualità e l’accesso a medicinali e vaccini sicuri, efficaci, accessibili e di qualità per tutti.

3.9. Entro il 2030, ridurre considerevolmente il numero di decessi e malattie causati da prodotti chimici pericolosi e dall’inquinamento e contaminazione dell’aria, dell’acqua e del suolo.

3.a. Rafforzare l’attuazione della Convenzione quadro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla lotta al tabagismo in tutti i paesi, secondo quanto opportuno.

3.b. Sostenere la ricerca e lo sviluppo di vaccini e medicinali per le malattie trasmissibili e non trasmissibili che colpiscono prevalentemente i paesi in via di sviluppo e facilitare l’accesso a medicinali e vaccini essenziali a prezzi accessibili in conformità con la Dichiarazione relativa all’Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio e alla salute pubblica, che afferma il diritto dei paesi in via di sviluppo di sfruttare appieno le disposizioni dell’Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio per quanto riguarda le flessibilità per proteggere la salute pubblica e, in particolare, per garantire l’accesso ai medicinali per tutti.

3.c. Aumentare considerevolmente i finanziamenti per la sanità e il reclutamento, la formazione, la qualificazione e la fidelizzazione del personale sanitario nei paesi in via di sviluppo, in particolare nei paesi meno avanzati e nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo.

3.d. Rafforzare la capacità di tutti i paesi, in particolare dei paesi in via di sviluppo, in materia di allerta precoce, riduzione dei rischi e gestione dei rischi sanitari nazionali e mondiali.

Obiettivo 4

Garantire un’educazione inclusiva e di qualità, equa e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti.

4.1. Entro il 2030, garantire che tutte le ragazze e tutti i ragazzi completino un’istruzione primaria e secondaria gratuita, equa e di qualità che porti a risultati di apprendimento pertinenti ed effettivi.

4.2. Entro il 2030, garantire che tutte le ragazze e tutti i ragazzi abbiano accesso a servizi di alta qualità per lo sviluppo della prima infanzia e l’istruzione prescolare, in modo che siano pronti per l’istruzione primaria.

4.3. Entro il 2030, garantire a tutti gli uomini e le donne un accesso paritario a un’istruzione tecnica, professionale e terziaria di qualità, compresa l’istruzione universitaria.

4.4 Entro il 2030, aumentare considerevolmente il numero di giovani e adulti che possiedono le competenze necessarie, in particolare tecniche e professionali, per accedere all’occupazione, al lavoro dignitoso e all’imprenditorialità.

4.5 Entro il 2030, eliminare le disparità di genere nell’istruzione e garantire un accesso paritario a tutti i livelli di istruzione e formazione professionale per le persone vulnerabili, comprese le persone con disabilità, i popoli indigeni e i bambini in situazioni di vulnerabilità.

4.6 Entro il 2030, garantire che tutti i giovani e una parte considerevole degli adulti, sia uomini che donne, siano alfabetizzati e abbiano nozioni elementari di aritmetica.

4.7 Entro il 2030, assicurare che tutti gli studenti acquisiscano le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile, tra l’altro mediante l’educazione allo sviluppo sostenibile e agli stili di vita sostenibili, i diritti umani, la parità di genere, la promozione di una cultura di pace e non violenza, la cittadinanza globale e la valorizzazione della diversità culturale e il contributo della cultura allo sviluppo sostenibile.

4.a Costruire e adeguare strutture educative che tengano conto delle esigenze dei bambini e delle persone con disabilità e delle differenze di genere, e che offrano ambienti di apprendimento sicuri, non violenti, inclusivi ed efficaci per tutti.

4.b Entro il 2020, aumentare considerevolmente a livello mondiale il numero di borse di studio disponibili per i paesi in via di sviluppo, in particolare i paesi meno sviluppati, i piccoli stati insulari in via di sviluppo e i paesi africani, affinché i loro studenti possano iscriversi a programmi di istruzione superiore, inclusi programmi di formazione professionale e programmi tecnici, scientifici, di ingegneria e di tecnologia dell’informazione e della comunicazione, di paesi sviluppati e di altri paesi in via di sviluppo.

4.c. Entro il 2030, aumentare considerevolmente il numero di insegnanti qualificati, anche attraverso la cooperazione internazionale per la formazione degli insegnanti nei paesi in via di sviluppo, in particolare nei paesi meno sviluppati e nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo.

Obiettivo 5

Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze.

5.1. Porre fine a ogni forma di discriminazione contro tutte le donne e le ragazze in ogni parte del mondo.

5.2. Eliminare ogni forma di violenza contro tutte le donne e le ragazze, in particolare la tratta e lo sfruttamento sessuale e ogni altro tipo di sfruttamento.

5.3. Eliminare tutte le pratiche nocive, come il matrimonio infantile, precoce e forzato e la mutilazione genitale femminile.

5.4. Riconoscere e valorizzare il lavoro di cura e domestico non retribuito attraverso servizi pubblici, infrastrutture e politiche di protezione sociale, e promuovendo la responsabilità condivisa all’interno della famiglia, secondo quanto previsto in ciascun paese.

5.5. Garantire la piena ed effettiva partecipazione delle donne e pari opportunità di leadership a tutti i livelli decisionali nella vita politica, economica e pubblica.

5.6. Garantire l’accesso universale alla salute sessuale e riproduttiva e ai diritti riproduttivi, in conformità con il Programma d’azione della Conferenza internazionale sulla popolazione e sullo sviluppo, la Piattaforma d’azione di Pechino e i documenti finali delle relative conferenze di revisione.

5.a Promuovere riforme che garantiscano alle donne uguali diritti nelle risorse economiche, nonché l’accesso alla proprietà e al controllo della terra e di altre forme di beni, servizi finanziari, eredità e risorse naturali, in conformità con le leggi nazionali.

5.b Migliorare l’uso della tecnologia strumentale, in particolare la tecnologia dell’informazione e della comunicazione, per promuovere l’emancipazione delle donne.

5.c Adottare e rafforzare politiche valide e leggi applicabili per promuovere la parità di genere e l’emancipazione di tutte le donne e le ragazze a tutti i livelli.

Obiettivo 6

Garantire la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie per tutti.

6.1 Entro il 2030, garantire l’accesso universale e sicuro all’acqua potabile a prezzi accessibili per tutti.

6.2. Entro il 2030, garantire l’accesso a servizi igienico-sanitari e di igiene adeguati ed equi per tutti e porre fine alla defecazione all’aperto, prestando particolare attenzione ai bisogni di donne e bambine e delle persone in situazioni di vulnerabilità.

6.3. Entro il 2030, migliorare la qualità dell’acqua riducendo l’inquinamento, eliminando lo scarico e riducendo al minimo l’emissione di sostanze chimiche e materiali pericolosi, dimezzando la percentuale di acque reflue non trattate e aumentando considerevolmente il riciclaggio e il riutilizzo sicuro a livello globale.

6.4. Entro il 2030, aumentare considerevolmente l’efficienza nell’uso delle risorse idriche in tutti i settori e garantire la sostenibilità dell’estrazione e della fornitura di acqua dolce per far fronte alla scarsità d’acqua e ridurre considerevolmente il numero di persone che soffrono la mancanza d’acqua.

6.5. De aquí a 2030, implementar la gestión integrada de los recursos hídricos a todos los niveles, incluso mediante la cooperación transfronteriza, según proceda.

6.6. De aquí a 2020, proteger y restablecer los ecosistemas relacionados con el agua, incluidos los bosques, las montañas, los humedales, los ríos, los acuíferos y los lagos.

6.a. De aquí a 2030, ampliar la cooperación internacional y el apoyo prestado a los países en desarrollo para la creación de capacidad en actividades y programas relativos al agua y el saneamiento, como los de captación de agua, desalinización, uso eficiente de los recursos hídricos, tratamiento de aguas residuales, reciclado y tecnologías de reutilización.

6.b. Sostenere e rafforzare la partecipazione delle comunità locali nel miglioramento della gestione dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari.

Obiettivo 7

Garantire a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni.

7.1. Entro il 2030, garantire l’accesso universale a servizi energetici affidabili, convenienti e moderni.

7.2. Entro il 2030, aumentare in modo considerevole la proporzione di energie rinnovabili nel complesso delle fonti energetiche.

7.3. Entro il 2030, raddoppiare il tasso mondiale di miglioramento dell’efficienza energetica.

7.a. De aquí a 2030, aumentar la cooperación internacional para facilitar el acceso a la investigación y la tecnología relativas a la energía limpia, incluidas las fuentes renovables, la eficiencia energética y las tecnologías avanzadas y menos contaminantes de combustibles fósiles, y promover la inversión en infraestructura energética y tecnologías limpias.

7.b. De aquí a 2030, ampliar la infraestructura y mejorar la tecnología para prestar servicios energéticos modernos y sostenibles para todos en los países en desarrollo, en particular los países menos adelantados, los pequeños Estados insulares en desarrollo y los países en desarrollo sin litoral, en consonancia con sus respectivos programas de apoyo.

Objetivo 8

Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti.

Mantenere una crescita economica pro capite in linea con le circostanze nazionali e, in particolare, un tasso di crescita del prodotto interno lordo di almeno il 7% annuo nei paesi meno sviluppati.

Raggiungere livelli più elevati di produttività economica attraverso la diversificazione, il rinnovamento tecnologico e l’innovazione, concentrandosi, tra l’altro, su settori ad alto valore aggiunto e ad alta intensità di manodopera.

8.3. Promuovere politiche orientate allo sviluppo che sostengano le attività produttive, la creazione di posti di lavoro dignitosi, l’imprenditorialità, la creatività e l’innovazione, e incoraggiare la formalizzazione e la crescita delle microimprese e delle piccole e medie imprese, anche attraverso l’accesso a servizi finanziari.

8.4. Migliorare progressivamente, entro il 2030, la produzione e il consumo efficienti delle risorse mondiali e cercare di disaccoppiare la crescita economica dalla degradazione ambientale, in linea con il Quadro Decennale di Programmi sulle Modalità di Consumo e Produzione Sostenibili, a partire dai paesi sviluppati.

8.5. Entro il 2030, raggiungere l’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutte le donne e gli uomini, compresi i giovani e le persone con disabilità, nonché la parità di retribuzione per un lavoro di pari valore.

8.6. Entro il 2020, ridurre considerevolmente la proporzione di giovani che non sono occupati e non frequentano corsi di studio o formazione.

8.7. Adottare misure immediate ed efficaci per eliminare il lavoro forzato, porre fine alle forme contemporanee di schiavitù e tratta di persone e garantire il divieto e l’eliminazione delle peggiori forme di lavoro infantile, compreso il reclutamento e l’impiego di bambini soldato, e, entro il 2025, porre fine al lavoro infantile in tutte le sue forme.

8.8. Proteggere i diritti dei lavoratori e promuovere un ambiente di lavoro sicuro e protetto per tutti i lavoratori, compresi i lavoratori migranti, in particolare le donne migranti e le persone con impieghi precari.

8.9. De aquí a 2030, elaborar y poner en práctica políticas encaminadas a promover un turismo sostenible que cree puestos de trabajo y promueva la cultura y los productos locales.

8.10. Fortalecer la capacidad de las instituciones financieras nacionales para fomentar y ampliar el acceso a los servicios bancarios, financieros y de seguros para todos.

8.a Aumentar el apoyo a la iniciativa de ayuda para el comercio en los países en desarrollo, en particular los países menos adelantados, incluso mediante el Marco Integrado Mejorado para la Asistencia Técnica a los Países Menos Adelantados en Materia de Comercio.

8.b Entro il 2020, sviluppare e attuare una strategia mondiale per l’occupazione giovanile e applicare il Patto mondiale per l’occupazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro.

Obiettivo 9

Costruire infrastrutture resilienti, promuovere un’industrializzazione inclusiva e sostenibile e favorire l’innovazione.

9.1. Desarrollar infraestructuras fiables, sostenibles, resilientes y de calidad, incluidas infraestructuras regionales y transfronterizas, para apoyar el desarrollo económico y el bienestar humano, haciendo especial hincapié en el acceso asequible y equitativo para todos.

9.2. Promover una industrialización inclusiva y sostenible y, de aquí a 2030, aumentar significativamente la contribución de la industria al empleo y al producto interno bruto, de acuerdo con las circunstancias nacionales, y duplicar esa contribución en los países menos adelantados.

9.3. Aumentar el acceso de las pequeñas industrias y otras empresas, particularmente en los países en desarrollo, a los servicios financieros, incluidos créditos asequibles, y su integración en las cadenas de valor y los mercados.

9.4. Entro il 2030, modernizzare le infrastrutture e riqualificare le industrie per renderle sostenibili, utilizzando le risorse in modo più efficiente e promuovendo l’adozione di tecnologie e processi industriali puliti e rispettosi dell’ambiente, e facendo in modo che tutti i paesi intraprendano azioni in linea con le rispettive capacità.

9.5. Aumentare la ricerca scientifica e migliorare la capacità tecnologica dei settori industriali di tutti i paesi, in particolare dei paesi in via di sviluppo, incoraggiando l’innovazione e aumentando considerevolmente, entro il 2030, il numero di persone che lavorano nella ricerca e nello sviluppo per milione di abitanti e le spese dei settori pubblico e privato in ricerca e sviluppo.

9.a. Facilitare lo sviluppo di infrastrutture sostenibili e resilienti nei paesi in via di sviluppo attraverso un maggiore sostegno finanziario, tecnologico e tecnico ai paesi africani, ai paesi meno sviluppati, ai paesi in via di sviluppo senza sbocco sul mare e ai piccoli Stati insulari in via di sviluppo.

9.b. Sostenere lo sviluppo di tecnologie, ricerca e innovazione nazionali nei paesi in via di sviluppo, anche garantendo un ambiente normativo favorevole alla diversificazione industriale e all’aggiunta di valore ai prodotti di base, tra gli altri.

9.c. Aumentare in modo significativo l’accesso alla tecnologia dell’informazione e della comunicazione e impegnarsi a fornire un accesso universale e conveniente a Internet nei paesi meno sviluppati entro il 2020.

Obiettivo 10

Ridurre la disuguaglianza nei paesi e tra di essi.

10.1. Entro il 2030, raggiungere progressivamente e mantenere la crescita dei redditi del 40% più povero della popolazione a un tasso superiore alla media nazionale.

10.2. Entro il 2030, promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di tutte le persone, a prescindere dalla loro età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione o condizione economica o altro.

10.3. Garantire pari opportunità e ridurre la disuguaglianza dei risultati, anche eliminando leggi, politiche e pratiche discriminatorie e promuovendo legislazioni, politiche e misure adeguate a tale riguardo.

10.4. Adottare politiche, in particolare fiscali, salariali e di protezione sociale, e realizzare progressivamente una maggiore uguaglianza.

10.5. Migliorare la regolamentazione e la vigilanza delle istituzioni e dei mercati finanziari mondiali e rafforzare l’applicazione di tali regolamenti.

10.6. Asegurar una mayor representación e intervención de los países en desarrollo en las decisiones adoptadas por las instituciones económicas y financieras internacionales para aumentar la eficacia, fiabilidad, rendición de cuentas y legitimidad de esas instituciones.

10.7. Facilitar la migración y la movilidad ordenadas, seguras, regulares y responsables de las personas, incluso mediante la aplicación de políticas migratorias planificadas y bien gestionadas.

10.a. Aplicar el principio del trato especial y diferenciado para los países en desarrollo, en particular los países menos adelantados, de conformidad con los acuerdos de la Organización Mundial del Comercio.

10.b. Promuovere l’assistenza ufficiale allo sviluppo e i flussi finanziari, compresi gli investimenti diretti esteri, a favore degli Stati con maggiori necessità, in particolare i paesi meno avanzati, i paesi africani, i piccoli Stati insulari in via di sviluppo e i paesi in via di sviluppo senza sbocco sul mare, in linea con i loro piani e programmi nazionali.

10.c. Entro il 2030, ridurre a meno del 3% i costi di transazione delle rimesse dei migranti ed eliminare i corridoi di rimesse con costi superiori al 5%.

Obiettivo 11

Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili.

11.1 Entro il 2030, garantire a tutte le persone l’accesso ad alloggi adeguati, sicuri e convenienti e ai servizi di base e migliorare i quartieri poveri.

11.2 Entro il 2030, fornire l’accesso a sistemi di trasporto sicuri, convenienti, accessibili e sostenibili per tutti e migliorare la sicurezza stradale, in particolare ampliando il trasporto pubblico, prestando particolare attenzione alle esigenze delle persone in situazioni di vulnerabilità, donne, bambini, persone con disabilità e anziani. 

11.3. Entro il 2030, aumentare l’urbanizzazione inclusiva e sostenibile e la capacità di pianificazione e gestione partecipativa, integrata e sostenibile degli insediamenti umani in tutti i paesi.

11.4. Intensificare gli sforzi per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo.

11.5. Entro il 2030, ridurre in modo significativo il numero di morti premature e di persone colpite da catastrofi, compresi quelle legate all’acqua, e ridurre considerevolmente le perdite economiche dirette causate dalle catastrofi in rapporto al PIL mondiale, con particolare attenzione alla protezione dei poveri e delle persone in situazioni di vulnerabilità.

11.6 Entro il 2030, ridurre l’impatto ambientale negativo pro capite delle città, prestando particolare attenzione alla qualità dell’aria e alla gestione dei rifiuti urbani e di altro tipo.

11.7 Entro il 2030, garantire l’accesso universale a spazi verdi e pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per le donne e i bambini, gli anziani e le persone con disabilità.

11.a Sostenere i legami economici, sociali e ambientali positivi tra le aree urbane, periurbane e rurali rafforzando la pianificazione dello sviluppo nazionale e regionale.

11.b. Entro il 2020, aumentare notevolmente il numero di città e insediamenti umani che adottano e attuano politiche e piani integrati per promuovere l’inclusione, l’uso efficiente delle risorse, la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento ad essi e la resilienza ai disastri, e sviluppare e attuare, in linea con il Quadro di Sendai per la riduzione del rischio di catastrofi 2015-2030, la gestione completa del rischio di catastrofi a tutti i livelli.

11.c. Fornire sostegno ai paesi meno sviluppati, anche attraverso assistenza finanziaria e tecnica, per consentire loro di costruire edifici sostenibili e resilienti utilizzando materiali locali.

Obiettivo 12

Garantire modelli sostenibili di consumo e di produzione.

12.1. Attuare il Quadro Decennale di Programmi sui Modelli di Consumo e Produzione Sostenibili, con la partecipazione di tutti i paesi e sotto la guida dei paesi sviluppati, tenendo conto del grado di sviluppo e delle capacità dei paesi in via di sviluppo.

12.2. Entro il 2030, raggiungere una gestione sostenibile e un uso efficiente delle risorse naturali.

12.3. Entro il 2030, dimezzare lo spreco alimentare pro capite a livello mondiale nei settori della vendita al dettaglio e dei consumi e ridurre le perdite alimentari lungo le catene di produzione e di approvvigionamento, comprese le perdite del raccolto.

12.4. Entro il 2020, gestire in modo ecologicamente sostenibile le sostanze chimiche e tutti i rifiuti durante il loro ciclo di vita, in linea con i quadri internazionali concordati, e ridurre significativamente il loro rilascio nell’aria, nell’acqua e nel suolo al fine di minimizzarne gli effetti negativi sulla salute umana e sull’ambiente.

12.5. Entro il 2030, ridurre considerevolmente la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclaggio e il riutilizzo.

12.6 Incoraggiare le imprese, in particolare le grandi imprese e le imprese transnazionali, ad adottare pratiche sostenibili e a integrare informazioni sulla sostenibilità nei loro cicli di rendicontazione.

12.7 Promuovere pratiche di appalti pubblici sostenibili, in linea con le politiche e le priorità nazionali.

12.8 Entro il 2030, garantire che tutte le persone in tutto il mondo dispongano delle informazioni e della consapevolezza necessarie per lo sviluppo sostenibile e per stili di vita in armonia con la natura.

12.a. Aiutare i paesi in via di sviluppo a rafforzare la loro capacità scientifica e tecnologica per progredire verso modalità di consumo e produzione più sostenibili.

12.b. Elaborare e attuare strumenti per monitorare gli effetti sullo sviluppo sostenibile, al fine di promuovere un turismo sostenibile che crei posti di lavoro e valorizzi la cultura e i prodotti locali.

12.c. Razionalizzare i sussidi inefficienti ai combustibili fossili che incoraggiano il consumo antieconomico, eliminando le distorsioni del mercato, in linea con le circostanze nazionali, anche ristrutturando i sistemi fiscali ed eliminando gradualmente i sussidi dannosi, ove esistano, per riflettere il loro impatto ambientale, tenendo pienamente conto delle esigenze e delle condizioni specifiche dei paesi in via di sviluppo e minimizzando i possibili effetti negativi sul loro sviluppo, in modo da proteggere i poveri e le comunità colpite.

Obiettivo 13

Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e i suoi effetti*.

13.1 Rafforzare la resilienza e la capacità di adattamento ai rischi legati al clima e ai disastri naturali in tutti i paesi.

13.2 Integrare misure relative ai cambiamenti climatici nelle politiche, strategie e piani nazionali.

13.3 Migliorare l’educazione, la sensibilizzazione e la capacità umana e istituzionale riguardo alla mitigazione dei cambiamenti climatici, all’adattamento ad essi, alla riduzione dei loro effetti e all’allerta precoce.

13.a Adempiere all’impegno dei paesi sviluppati che sono parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici di raggiungere entro il 2020 l’obiettivo di mobilitare congiuntamente 100 miliardi di dollari all’anno da tutte le fonti per soddisfare le esigenze dei paesi in via di sviluppo riguardo all’adozione di misure concrete di mitigazione e alla trasparenza della loro attuazione, e di mettere in pieno funzionamento il Fondo Verde per il Clima capitalizzandolo il prima possibile.

13.b Promuovere meccanismi per rafforzare la capacità di pianificazione e gestione efficaci in materia di cambiamento climatico nei paesi meno avanzati e nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo, con particolare attenzione alle donne, ai giovani e alle comunità locali ed emarginate.

Obiettivo 14

Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile.

14.1. Entro il 2025, prevenire e ridurre in modo significativo l’inquinamento marino di ogni tipo, in particolare quello proveniente dalle attività terrestri, compresi i rifiuti marini e l’inquinamento da nutrienti.

14.2. Entro il 2020, gestire e proteggere in modo sostenibile gli ecosistemi marini e costieri per evitare impatti negativi significativi, anche rafforzando la loro resilienza, e adottare misure per ripristinarli al fine di garantire la salute e la produttività degli oceani.

14.3. Minimizzare e affrontare gli effetti dell’acidificazione degli oceani, anche attraverso una maggiore cooperazione scientifica a tutti i livelli.

14.4 Entro il 2020, regolamentare efficacemente lo sfruttamento della pesca e porre fine alla pesca eccessiva, alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata e alle pratiche di pesca distruttive, e attuare piani di gestione basati su basi scientifiche per ripristinare gli stock ittici nel più breve tempo possibile, almeno al livello che possa produrre il massimo rendimento sostenibile in base alle loro caratteristiche biologiche.

14.5 Entro il 2020, conservare almeno il 10% delle zone costiere e marine, in conformità con la legislazione nazionale e il diritto internazionale e sulla base delle migliori informazioni scientifiche disponibili.

14.6 Entro il 2020, vietare alcune forme di sussidi alla pesca che contribuiscono alla sovra-capacità e alla pesca eccessiva, eliminare i sussidi che contribuiscono alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata e astenersi dall’introdurre nuovi sussidi di tale natura, riconoscendo che i negoziati sui sussidi alla pesca nell’ambito dell’Organizzazione Mondiale del Commercio dovrebbero includere un trattamento speciale e differenziato, appropriato ed efficace per i paesi in via di sviluppo e i paesi meno sviluppati 16.

14.7. Entro il 2030, aumentare i benefici economici che i piccoli Stati insulari in via di sviluppo e i paesi meno avanzati ricavano dall’uso sostenibile delle risorse marine, in particolare attraverso la gestione sostenibile della pesca, dell’acquacoltura e del turismo.

14.a. Aumentare le conoscenze scientifiche, sviluppare la capacità di ricerca e trasferire la tecnologia marina, tenendo conto dei Criteri e delle Linee Guida per il Trasferimento di Tecnologia Marina della Commissione Oceanografica Intergovernativa, al fine di migliorare la salute degli oceani e potenziare il contributo della biodiversità marina allo sviluppo dei paesi in via di sviluppo, in particolare dei piccoli Stati insulari in via di sviluppo e dei paesi meno avanzati.

14.b. Facilitare l’accesso dei pescatori artigianali alle risorse marine e ai mercati.

14.c. Migliorare la conservazione e l’uso sostenibile degli oceani e delle loro risorse applicando il diritto internazionale sancito dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, che fornisce il quadro giuridico per la conservazione e l’uso sostenibile degli oceani e delle loro risorse, come ricordato nel paragrafo 158 del documento “Il futuro che vogliamo”.

Obiettivo 15

Proteggere, ripristinare e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire in modo sostenibile le foreste, combattere la desertificazione, fermare e invertire il degrado del suolo e fermare la perdita di biodiversità.

15.1. Entro il 2020, assicurare la conservazione, il ripristino e l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri e degli ecosistemi d’acqua dolce e dei loro servizi, in particolare le foreste, le zone umide, le montagne e le zone aride, in linea con gli obblighi derivanti da accordi internazionali.

15.2. Entro il 2020, promuovere la gestione sostenibile di tutti i tipi di foreste, fermare la deforestazione, ripristinare le foreste degradate e aumentare significativamente la forestazione e il rimboschimento a livello mondiale.

15.3. Entro il 2030, combattere la desertificazione, ripristinare i terreni e i suoli degradati, inclusi i terreni colpiti da desertificazione, siccità e inondazioni, e mirare a raggiungere un mondo con un effetto neutro sul degrado del suolo.

15.4. Entro il 2030, salvaguardare gli ecosistemi montani, inclusa la loro biodiversità, al fine di migliorarne la capacità di fornire benefici essenziali per uno sviluppo sostenibile.

15.5. Adottare misure urgenti e significative per ridurre il degrado degli habitat naturali, arrestare la perdita di biodiversità e, entro il 2020, proteggere le specie minacciate ed evitar la loro estinzione.

15.6. Promuovere la giusta ed equa ripartizione dei benefici derivanti dall’utilizzo delle risorse genetiche e promuovere un accesso adeguato a tali risorse, come concordato a livello internazionale.

15.7. Adottare misure urgenti per porre fine alla caccia di frodo e al traffico di specie protette di flora e fauna e per affrontare sia la domanda che l’offerta di prodotti illegali derivati da flora e fauna selvatiche.

15.8. Entro il 2020, adottare misure per prevenire l’introduzione di specie esotiche invasive e ridurre significativamente il loro impatto sugli ecosistemi terrestri e acquatici e controllare o eradicare le specie prioritarie.

15.9. Entro il 2020, integrare i valori degli ecosistemi e della biodiversità nella pianificazione, nei processi di sviluppo, nelle strategie di riduzione della povertà e nella contabilità nazionale e locale.

15.a. Mobilitzare e aumentare in modo significativo le risorse finanziarie provenienti da tutte le fonti per conservare e utilizzare in modo sostenibile la biodiversità e gli ecosistemi.

15.b. Mobilitzare risorse considerevoli da tutte le fonti e a tutti i livelli per finanziare la gestione forestale sostenibile e fornire incentivi adeguati ai paesi in via di sviluppo per promuovere tale gestione, in particolare ai fini della conservazione e della riforestazione.

15.c. Aumentare il sostegno mondiale alla lotta contro il bracconaggio e il traffico di specie protette, anche aumentando la capacità delle comunità locali di perseguire opportunità di sussistenza sostenibili.

Obiettivo 16

Promuovere società pacifiche e inclusive per uno sviluppo sostenibile, garantire l’accesso alla giustizia per tutti e creare, a tutti i livelli, istituzioni efficaci, responsabili e inclusive.

16.1 Ridurre in modo significativo tutte le forme di violenza e il relativo tasso di mortalità ovunque.

16.2 Porre fine alle violenze, agli abusi, allo sfruttamento e a ogni forma di maltrattamento e tortura nei confronti dei bambini.

16.3 Promuovere lo stato di diritto a livello nazionale e internazionale e garantire a tutti parità di accesso alla giustizia.

16.4 Entro il 2030, ridurre in modo significativo i flussi finanziari e di armi illeciti, rafforzare il recupero e la restituzione dei beni rubati e combattere tutte le forme di criminalità organizzata.

16.5 Ridurre in modo significativo la corruzione e gli episodi di corruzione e concussione in tutte le loro forme.

16.6 Creare a tutti i livelli istituzioni efficaci, responsabili e trasparenti.

16.7 Garantire che a tutti i livelli si adottino processi decisionali inclusivi, partecipativi e rappresentativi che rispondano alle esigenze.

16.8 Ampliare e rafforzare la partecipazione dei paesi in via di sviluppo alle istituzioni di governance mondiale.

16.9 Entro il 2030, garantire a tutti l’accesso a un’identità giuridica, in particolare attraverso la registrazione delle nascite.

16.10 Garantire l’accesso pubblico all’informazione e proteggere le libertà fondamentali, in conformità con le legislazioni nazionali e gli accordi internazionali.

16.a Rafforzare le istituzioni nazionali competenti, anche attraverso la cooperazione internazionale, per creare a tutti i livelli, in particolare nei paesi in via di sviluppo, la capacità di prevenire la violenza e combattere il terrorismo e la criminalità.

16.b Promuovere e applicare leggi e politiche non discriminatorie a favore dello sviluppo sostenibile.

Obiettivo 17

Rafforzare i mezzi di attuazione e rivitalizzare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile.

Finanze

17.1. Rafforzare la mobilitazione delle risorse interne, anche attraverso il sostegno internazionale ai paesi in via di sviluppo, al fine di migliorare la capacità nazionale di riscuotere entrate fiscali e di altro tipo.

17.2. Velare affinché i paesi sviluppati mantengano pienamente i loro impegni in materia di aiuti pubblici allo sviluppo, compreso l’impegno di numerosi paesi sviluppati a raggiungere l’obiettivo di destinare lo 0,7% del reddito nazionale lordo agli aiuti pubblici allo sviluppo dei paesi in via di sviluppo e tra lo 0,15% e lo 0,20% del reddito nazionale lordo agli aiuti pubblici allo sviluppo dei paesi meno sviluppati; si incoraggiano i fornitori di aiuti pubblici allo sviluppo a considerare la fissazione di un obiettivo per destinare almeno lo 0,20% del reddito nazionale lordo agli aiuti pubblici allo sviluppo dei paesi meno sviluppati.

17.3. Mobilitare risorse finanziarie aggiuntive da molteplici fonti per i paesi in via di sviluppo.

17.4. Aiutare i paesi in via di sviluppo a raggiungere la sostenibilità del debito a lungo termine attraverso politiche coordinate volte a promuovere il finanziamento, l’alleggerimento e la ristrutturazione del debito, ove opportuno, e ad affrontare il debito estero dei paesi poveri fortemente indebitati al fine di ridurre l’eccessivo indebitamento.

17.5. Adottare e attuare regimi di promozione degli investimenti a favore dei paesi meno avanzati.

Tecnologia

17.6. Migliorare la cooperazione regionale e internazionale Nord-Sud, Sud-Sud e triangolare in materia di scienza, tecnologia e innovazione e l’accesso a queste, e aumentare lo scambio di conoscenze a condizioni concordate reciprocamente, anche migliorando il coordinamento tra i meccanismi esistenti, in particolare a livello delle Nazioni Unite, e attraverso un meccanismo mondiale di facilitazione della tecnologia.

17.7. Promuovere lo sviluppo di tecnologie ecologicamente razionali e il loro trasferimento, la divulgazione e la diffusione nei paesi in via di sviluppo a condizioni favorevoli, anche a condizioni agevolate e preferenziali, come concordato reciprocamente.

17.8. Mettere pienamente in funzione, entro il 2017, la banca di tecnologia e il meccanismo di sostegno alla creazione di capacità in materia di scienza, tecnologia e innovazione per i paesi meno avanzati e aumentare l’utilizzo di tecnologie strumentali, in particolare la tecnologia dell’informazione e della comunicazione Creazione di capacità.

17.9. Aumentare il sostegno internazionale per svolgere attività di creazione di capacità efficaci e mirate nei paesi in via di sviluppo al fine di sostenere i piani nazionali di attuazione di tutti gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, anche attraverso la cooperazione Nord-Sud, Sud-Sud e triangolare.

Commercio

17.11. Aumentare in modo significativo las exportaciones de los países en desarrollo, en particular con el objetivo de duplicar la participación de los países menos adelantados en las exportaciones mundiales para 2020.

17.10. Promuovere un sistema comercial multilateral, basato su regole, aperto, non discriminatorio ed equo nell’ambito dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, anche attraverso la conclusione dei negoziati nell’ambito del Programma di Doha per lo Sviluppo.

17.12. Lograr la consecución oportuna del acceso a los mercados libre de derechos y contingentes de manera duradera para todos los países menos adelantados, conforme a las decisiones de la Organización Mundial del Comercio, incluso velando por que las normas de origen preferenciales aplicables a las importaciones de los países menos adelantados sean transparentes y sencillas y contribuyan a facilitar el acceso a los mercados Cuestiones sistémicas 

Coherencia normativa e institucional.

17.13. Aumentar la estabilidad macroeconómica mundial, incluso mediante la coordinación y coherencia de las políticas.

17.14. Migliorare la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile.

17.15. Rispettare il margine normativo e la leadership di ogni paese per stabilire e applicare politiche di eradicazione della povertà e sviluppo sostenibile.

Alleanze tra molteplici parti interessate.

17.16. Rafforzare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile, integrato da partenariati multipartitici che mobilitino e condividano conoscenze, competenze, tecnologie e risorse finanziarie, al fine di sostenere il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile in tutti i paesi, in particolare nei paesi in via di sviluppo.

17.17. Incoraggiare e promuovere partenariati efficaci tra il settore pubblico, pubblico-privato e la società civile, facendo leva sull’esperienza e sulle strategie di mobilitazione delle risorse dei partenariati.

Dati, monitoraggio e rendicontazione.

17.18. Entro il 2020, potenziare il sostegno alla creazione di capacità nei paesi in via di sviluppo, compresi i paesi meno sviluppati e i piccoli stati insulari in via di sviluppo, per aumentare significativamente la disponibilità di dati tempestivi, affidabili e di alta qualità, disaggregati per reddito, sesso, età, razza, etnia, stato migratorio, disabilità, posizione geografica e altre caratteristiche pertinenti nei contesti nazionali.

17.19. Entro il 2030, sfruttare le iniziative esistenti per sviluppare indicatori che consentano di misurare i progressi nello sviluppo sostenibile e che integrino il prodotto interno lordo, e sostenere la creazione di capacità statistiche nei paesi in via di sviluppo.

Mezzi di attuazione e Partenariato globale

60. Riaffermiamo il nostro deciso impegno per la piena attuazione di questa nuova Agenda. Riconosciamo che sarà impossibile raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi e traguardi senza un’Alleanza Mondiale rivitalizzata e migliorata e senza mezzi di attuazione altrettanto ambiziosi. L’Alleanza Mondiale rivitalizzata faciliterà un’intensa partecipazione globale per sostenere il raggiungimento di tutti gli Obiettivi e traguardi, riunendo governi, società civile, settore privato, sistema delle Nazioni Unite e altre istanze, e mobilitando tutte le risorse disponibili. 

61. Gli Obiettivi e i traguardi dell’Agenda indicano i mezzi necessari per realizzare le nostre aspirazioni collettive. I traguardi relativi ai mezzi di attuazione inclusi in ciascuno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e nell’Obiettivo 17, a cui si è fatto riferimento in precedenza, sono fondamentali per mettere in pratica la nostra Agenda e hanno la stessa importanza degli altri Obiettivi e traguardi. Pertanto, assegneremo loro un’identica priorità nelle nostre attività di attuazione e nel quadro di indicatori globali utilizzato per monitorare i nostri progressi. 

62. La presente Agenda, incluidos los Objetivos de Desarrollo Sostenible, puede cumplirse en el marco de una Alianza Mundial para el Desarrollo Sostenible revitalizada, con el apoyo de las políticas y medidas concretas indicadas en la Agenda de Acción de Addis Abeba, que es parte integral de la Agenda 2030 para el Desarrollo Sostenible. La Agenda de Acción de Addis Abeba sirve de apoyo, complemento y contexto para las metas relativas a los medios de implementación de la Agenda 2030. En ella se abordan los siguientes ámbitos: recursos nacionales públicos; actividad financiera y comercial privada nacional e internacional; cooperación internacional para el desarrollo; el comercio internacional como motor del desarrollo; la deuda y la sostenibilidad de la deuda; tratamiento de las cuestiones sistémicas; ciencia, tecnología, innovación y creación de capacidad; y datos, vigilancia y seguimiento. 

63. I nostri sforzi saranno articolati attorno a strategie di sviluppo sostenibile coese e con titolarità nazionale, sostenute da quadri nazionali di finanziamento integrati. Ribadiamo che ogni paese è il principale responsabile del proprio sviluppo economico e sociale e che le politiche e le strategie di sviluppo nazionali rivestono somma importanza. Rispetteremo il margine normativo e la leadership di ogni paese per mettere in pratica politiche di eradicazione della povertà e promozione dello sviluppo sostenibile, ma sempre in modo compatibile con le norme e gli impegni internazionali pertinenti. Da parte loro, gli sforzi nazionali a favore dello sviluppo devono essere sostenuti da un ambiente economico internazionale propizio che includa sistemi commerciali, monetari e finanziari coerenti e che si supportino reciprocamente, e una governance economica mondiale rafforzata e migliorata. Sono anche essenziali i processi destinati a sviluppare e facilitare la disponibilità di conoscenze e tecnologie adeguate a livello mondiale, nonché la creazione di capacità. Ci impegniamo a promuovere la coerenza delle politiche e un ambiente propizio per lo sviluppo sostenibile a tutti i livelli in cui partecipino tutte le istanze, e a rivitalizzare l’Alleanza Mondiale per lo Sviluppo Sostenibile. 

64. Sosteniamo l’attuazione di strategie e programmi d’azione pertinenti, come la Dichiarazione e il Programma d’azione di Istanbul, le Modalità di azione accelerata per i piccoli Stati insulari in via di sviluppo e il Programma d’azione di Vienna a favore dei Paesi in via di sviluppo senza sbocchi sul mare per il Decennio 2014-2024, e riaffermiamo l’importanza di sostenere l’Agenda 2063 dell’Unione Africana e il programma della Nuova Alleanza per lo Sviluppo dell’Africa, poiché tutti questi strumenti fanno parte integrante della nuova Agenda. Riconosciamo inoltre gli enormi impedimenti che ostacolano il raggiungimento della pace duratura e dello sviluppo sostenibile nei paesi che si trovano in situazioni di conflitto e successive ai conflitti. 

65. Riconosciamo che i paesi a reddito medio continuano ad affrontare importanti difficoltà nel raggiungimento dello sviluppo sostenibile. Al fine di mantenere i risultati raggiunti finora, devono essere raddoppiati gli sforzi per affrontare le sfide attuali attraverso lo scambio di esperienze, un migliore coordinamento e un migliore sostegno specifico del sistema delle Nazioni Unite per lo sviluppo, le istituzioni finanziarie internazionali, le organizzazioni regionali e altri stakeholder. 

66. Sottolineiamo che, in tutti i paesi, le politiche pubbliche e la mobilitazione e l’utilizzo efficace delle risorse nazionali, sostenute dal principio della titolarità nazionale, sono essenziali per la nostra ricerca comune dello sviluppo sostenibile, incluso il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Riconosciamo che, prima di tutto, è la crescita economica, con il sostegno di un ambiente favorevole a tutti i livelli, che genera risorse nazionali. 

67. L’attività imprenditoriale, gli investimenti e l’innovazione privati sono i principali motori della produttività, della crescita economica inclusiva e della creazione di posti di lavoro. Riconosciamo la diversità del settore privato, che comprende sia le microimprese sia le cooperative e le multinazionali. Esortiamo tutte le imprese a sfruttare la loro creatività e innovazione per risolvere i problemi legati allo sviluppo sostenibile. Promuoveremo un settore imprenditoriale dinamico ed efficiente, proteggendo al contempo i diritti dei lavoratori e i requisiti sanitari e ambientali in conformità con le pertinenti norme e accordi internazionali e altre iniziative in corso in questo settore, come i Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani 17 e gli standard lavorativi dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, la Convenzione sui diritti dell’infanzia 18 e i principali accordi ambientali multilaterali, per coloro che ne sono parte.

68. Il commercio internazionale promuove la crescita economica inclusiva e la riduzione della povertà e contribuisce a promuovere lo sviluppo sostenibile. Continueremo a promuovere un sistema commerciale multilaterale universale, basato su regole, aperto, trasparente, prevedibile, inclusivo, non discriminatorio ed equo nell’ambito dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, nonché una vera liberalizzazione del commercio. Esortiamo tutti i membri dell’Organizzazione Mondiale del Commercio a raddoppiare gli sforzi per concludere al più presto i negoziati sul Programma di Doha per lo Sviluppo 19. Attribuiamo grande importanza alla creazione di capacità legate al commercio nei paesi in via di sviluppo, compresi i paesi africani, i paesi meno avanzati, i paesi in via di sviluppo senza sbocco sul mare, i piccoli Stati insulari in via di sviluppo e i paesi a reddito medio, anche per promuovere l’integrazione economica e l’interconnettività regionali.

69. Riconosciamo la necessità di aiutare i paesi in via di sviluppo a raggiungere la sostenibilità del debito a lungo termine attraverso politiche coordinate volte a promuovere il finanziamento, l’alleggerimento, la ristrutturazione e la gestione prudente del debito, a seconda dei casi. Molti paesi rimangono vulnerabili alle crisi del debito e alcuni si trovano nel pieno di una crisi, tra cui diversi paesi meno avanzati e piccoli Stati insulari in via di sviluppo, nonché alcuni paesi sviluppati. Ribadiamo che debitori e creditori devono collaborare per prevenire e risolvere situazioni di indebitamento insostenibile. I paesi che ricevono prestiti hanno la responsabilità di mantenere livelli di indebitamento sostenibili, ma riconosciamo che coloro che li concedono hanno anche la responsabilità di farlo senza compromettere la sostenibilità del debito di un paese. Sosterremo il mantenimento della sostenibilità del debito nei paesi che hanno ricevuto aiuti e hanno raggiunto livelli di indebitamento sostenibili. 

70. Anunciamos aquí la entrada en funcionamiento del Mecanismo de Facilitación de la Tecnología que se estableció en la Agenda de Acción de Addis Abeba con el fin de apoyar el logro de los Objetivos de Desarrollo Sostenible. El Mecanismo de Facilitación de la Tecnología se basará en un marco de colaboración múltiple entre los Estados Miembros, la sociedad civil, el sector privado, la comunidad científica, las entidades de las Naciones Unidas y otras partes interesadas, y estará integrado por un equipo de tareas interinstitucional de las Naciones Unidas sobre la ciencia, la tecnología y la innovación en pro de los Objetivos de Desarrollo Sostenible, un foro de colaboración entre múltiples interesados sobre la ciencia, la tecnología y la innovación en pro de los Objetivos de Desarrollo Sostenible y una plataforma en línea.

  • El equipo de tareas interinstitucional de las Naciones Unidas sobre la ciencia, la tecnología y la innovación en pro de los Objetivos de Desarrollo Sostenible promoverá la coordinación, la coherencia y la cooperación dentro del sistema de las Naciones Unidas en cuestiones relacionadas con la ciencia, la tecnología y la innovación, aumentando las sinergias y la eficiencia, en particular para mejorar las iniciativas de creación de capacidad. El equipo de tareas aprovechará los recursos existentes y trabajará con diez representantes de la sociedad civil, el sector privado y la comunidad científica a fin de preparar las reuniones del foro de múltiples interesados sobre la ciencia, la tecnología y la innovación en pro de los Objetivos de Desarrollo Sostenible, así como para desarrollar y poner en funcionamiento la plataforma en línea, incluso elaborando propuestas para las modalidades del foro y la plataforma. Los diez representantes serán nombrados por el Secretario General por períodos de dos años. Todos los organismos, fondos y programas de las Naciones Unidas y las comisiones orgánicas del Consejo Económico y Social podrán participar en el equipo de tareas, que estará constituido en un principio por las entidades que en la actualidad integran el grupo de trabajo oficioso sobre la facilitación de la tecnología, a saber: el Departamento de Asuntos Económicos y Sociales de la Secretaría, el Programa de las Naciones Unidas para el Medio Ambiente, la Organización de las Naciones Unidas para el Desarrollo Industrial, la Organización de las Naciones Unidas para la Educación, la Ciencia y la Cultura, la Conferencia de las Naciones Unidas sobre Comercio y Desarrollo, la Unión Internacional de Telecomunicaciones, la Organización Mundial de la Propiedad Intelectual y el Banco Mundial.
  • La piattaforma online verrà utilizzata per stabilire un registro completo delle iniziative, dei meccanismi e dei programmi esistenti di scienza, tecnologia e innovazione all’interno e all’esterno delle Nazioni Unite, e come portale informativo su tali strumenti. La piattaforma faciliterà l’accesso a informazioni, conoscenze ed esperienze acquisite, nonché a migliori pratiche e lezioni apprese, sulle iniziative e politiche relative alla scienza, alla tecnologia e all’innovazione. Faciliterà inoltre la diffusione di pubblicazioni scientifiche pertinenti e liberamente accessibili da tutto il mondo. La piattaforma sarà sviluppata sulla base di una valutazione tecnica indipendente che terrà conto delle migliori pratiche e delle lezioni apprese da altre iniziative, all’interno e all’esterno delle Nazioni Unite, al fine di integrare le piattaforme esistenti di scienza, tecnologia e innovazione, facilitarne l’accesso e fornire informazioni adeguate al riguardo, evitando duplicazioni e aumentando le sinergie.
  • Il forum multipartite sulla scienza, la tecnologia e l’innovazione per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile si riunirà una volta all’anno per due giorni al fine di deliberare sulla cooperazione in sfere tematiche per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, e riunirà tutti gli stakeholder pertinenti affinché contribuiscano attivamente alle riunioni nel loro ambito di specializzazione. Il forum sarà un meccanismo che faciliterà l’interazione, l’intermediazione e il networking tra le parti competenti e le alleanze multipartite, al fine di determinare ed esaminare le esigenze e le lacune tecnologiche, comprese quelle esistenti nella cooperazione, nell’innovazione e nella creazione di capacità scientifiche, e anche per aiutare a facilitare lo sviluppo, il trasferimento e la diffusione di tecnologie pertinenti per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Le riunioni del forum saranno convocate dal Presidente del Consiglio Economico e Sociale prima delle riunioni del forum politico di alto livello sotto gli auspici del Consiglio, o in congiunzione con altri forum o conferenze, a seconda dei casi, tenendo conto dei temi da esaminare e in collaborazione con gli organizzatori di tali altri forum o conferenze. Le riunioni del forum saranno co-presiedute da due Stati membri e i loro dibattiti saranno riassunti dai due co-presidenti come contributo alle riunioni del forum politico di alto livello, nel contesto del monitoraggio e dell’esame dell’attuazione dell’agenda per lo sviluppo dopo il 2015.
  • I riassunti del forum multipartite informeranno le riunioni del forum politico di alto livello. I temi del prossimo forum multipartite su scienza, tecnologia e innovazione per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile saranno esaminati dal forum politico di alto livello sullo sviluppo sostenibile, tenendo conto dei contributi degli esperti del gruppo di lavoro.

71. Ribadiamo la natura universale, indivisibile e interconnessa della presente Agenda e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e dei loro traguardi, inclusi i mezzi di attuazione.

Monitoraggio e revisione

72. Ci impegniamo a partecipare a un processo sistematico di monitoraggio e revisione dell’attuazione della presente Agenda nel corso dei prossimi 15 anni. Un quadro di monitoraggio e revisione solido, volontario, efficace, partecipativo, trasparente e integrato contribuirà in modo vitale all’attuazione dell’Agenda e aiuterà i paesi a massimizzare e monitorare i progressi compiuti al riguardo per garantire che nessuno venga lasciato indietro. 

73. Il quadro, applicato a livello nazionale, regionale e mondiale, promuoverà la rendicontazione ai nostri cittadini, sosterrà un’efficace cooperazione internazionale nel rispetto dell’Agenda e incoraggerà lo scambio di migliori pratiche e l’apprendimento reciproco. Mobilitera inoltre il sostegno per superare sfide comuni e individuare problemi nuovi ed emergenti. Poiché l’Agenda ha carattere universale, sarà importante la fiducia reciproca e la comprensione tra tutte le nazioni. 

74. I processi di monitoraggio e revisione a tutti i livelli saranno guidati dai seguenti principi: 

a) Saranno di carattere volontario e guidati dai paesi, tenendo conto delle diverse realtà, capacità e livelli di sviluppo nazionali e rispettando i quadri normativi e le priorità di ciascun paese. Poiché la titolarità nazionale è essenziale per raggiungere lo sviluppo sostenibile, i risultati dei processi nazionali serviranno da base per le revisioni regionali e mondiali, dato che la revisione mondiale si baserà principalmente su fonti di dati ufficiali dei paesi. 

b) Monitoreranno i progressi compiuti nel raggiungimento degli Obiettivi e dei traguardi universali, compresi i mezzi di attuazione, in tutti i paesi, rispettandone il carattere universale, integrato e interrelato e le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile. 

c) Manterranno un orientamento a più lungo termine, individueranno i successi ottenuti e i problemi e le lacune esistenti, nonché i fattori decisivi per il successo, e aiuteranno i paesi ad adottare decisioni normative ben fondate. Contribuiranno inoltre a mobilitare i mezzi di attuazione e le alleanze necessarie, aiuteranno a trovare soluzioni e migliori pratiche e promuoveranno il coordinamento e l’efficacia del sistema internazionale per lo sviluppo. 

d) Saranno aperti, inclusivi, partecipativi e trasparenti per tutte le persone e supporteranno la rendicontazione da parte di tutte le parti interessate pertinenti. e) Si concentreranno sulle persone, terranno conto delle questioni di genere, rispetteranno i diritti umani e presteranno particolare attenzione ai più poveri, ai più vulnerabili e ai più svantaggiati. 

f) Sfrutteranno i processi e le piattaforme esistenti, ove disponibili, eviteranno duplicazioni e risponderanno alle circostanze, alle capacità, alle esigenze e alle priorità nazionali. Si evolveranno nel tempo, tenendo conto dei problemi emergenti e dello sviluppo di nuove metodologie, e ridurranno al minimo l’onere della rendicontazione per le amministrazioni nazionali.

g) Saranno rigorosi e basati sull’evidenza, si fonderanno su valutazioni guidate dai paesi e su dati di qualità che siano accessibili, tempestivi, affidabili e disaggregati per reddito, sesso, età, razza, origine etnica, status migratorio, disabilità, posizione geografica e altre caratteristiche pertinenti ai contesti nazionali. 

h) Exigirán un mayor apoyo a la creación de capacidad de los países en desarrollo, incluido el fortalecimiento de los sistemas de datos y los programas de evaluación nacionales, particularmente en los países africanos, los países menos adelantados, los pequeños Estados insulares en desarrollo, los países en desarrollo sin litoral y los países de ingresos medianos. 

i) Contarán con el apoyo activo del sistema de las Naciones Unidas y otras instituciones multilaterales. 

75. El seguimiento y el examen de los Objetivos y las metas se llevarán a cabo utilizando un conjunto de indicadores mundiales que se complementarán con indicadores regionales y nacionales formulados por los Estados Miembros y con los resultados de la labor realizada para establecer las bases de referencia de esas metas cuando aún no existan datos de referencia nacionales y mundiales. El marco de indicadores mundiales que elaborará el Grupo Interinstitucional y de Expertos sobre los Indicadores de los Objetivos de Desarrollo Sostenible será acordado por la Comisión de Estadística a más tardar en marzo de 2016 y aprobado posteriormente por el Consejo Económico y Social y la Asamblea General, con arreglo a los mandatos vigentes. Este marco será sencillo pero sólido, abarcará todos los Objetivos de Desarrollo Sostenible y sus metas, incluidos los medios de implementación, y mantendrá su equilibrio político y su carácter integrado y ambicioso. 

76. Aiuteremo i paesi in via di sviluppo, in particolare i paesi africani, i paesi meno avanzati, i piccoli Stati insulari in via di sviluppo e i paesi in via di sviluppo senza sbocco sul mare, a rafforzare la capacità dei loro uffici statistici e dei loro sistemi di dati statistici per garantire l’accesso a dati di alta qualità, tempestivi, affidabili e disaggregati. Promuoveremo, con trasparenza e responsabilità, un’adeguata cooperazione tra i settori pubblico e privato per sfruttare un’ampia gamma di dati, comprese le osservazioni della Terra e le informazioni geospaziali, garantendo al contempo che siano i paesi stessi a sostenere e monitorare i progressi compiuti. 

77. Ci impegniamo a partecipare pienamente alla realizzazione di esami periodici e inclusivi dei progressi compiuti a livello subnazionale, nazionale, regionale e mondiale. Sfrutteremo al massimo la rete esistente di istituzioni e meccanismi di monitoraggio e revisione. Le relazioni nazionali consentiranno di valutare i progressi e individuare i problemi a livello regionale e mondiale. Insieme ai dialoghi regionali e alle revisioni mondiali, tali relazioni serviranno a formulare raccomandazioni per il monitoraggio a vari livelli.

A livello nazionale

78. Incoraggiamo tutti gli Stati membri a formulare quanto prima risposte nazionali ambiziose per l’attuazione generale della presente Agenda. Tali risposte possono facilitare la transizione verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e basarsi sugli strumenti di pianificazione esistenti, come le strategie nazionali di sviluppo e sviluppo sostenibile, ove opportuno.

79. Incoraggiamo inoltre gli Stati membri a condurre revisioni periodiche e inclusive, guidate e promosse dai paesi, dei progressi nazionali e subnazionali. Tali revisioni dovrebbero sfruttare i contributi dei popoli indigeni, della società civile, del settore privato e di altre parti interessate, tenendo conto delle circostanze, delle politiche e delle priorità di ciascun paese. Anche i parlamenti nazionali e altre istituzioni possono sostenere tali processi.

A livello regionale

80. El proceso de seguimiento y examen regional y subregional puede brindar, cuando proceda, valiosas oportunidades de aprendizaje mutuo, por ejemplo, mediante exámenes voluntarios, el intercambio de mejores prácticas y los debates sobre objetivos comunes. Acogemos con beneplácito a este respecto la cooperación de las comisiones y organizaciones regionales y subregionales. Los exámenes nacionales servirán de base para procesos regionales inclusivos que contribuirán al seguimiento y examen en el plano mundial, incluido el foro político de alto nivel sobre el desarrollo sostenible. 

81. Reconociendo que es importante aprovechar los mecanismos de seguimiento y examen existentes en el plano regional y dejar un margen normativo suficiente, alentamos a todos los Estados Miembros a que determinen cuál será el foro regional más adecuado para su participación. Se alienta también a las comisiones regionales de las Naciones Unidas a que continúen prestando asistencia a los Estados Miembros a este respecto.

A nivel mundial

82. El foro político de alto nivel desempeñará un papel central en la supervisión de una red de procesos mundiales de seguimiento y examen, y realizará una labor coherente con la de la Asamblea General, el Consejo Económico y Social y otros órganos y foros competentes, de conformidad con los mandatos vigentes. También facilitará el intercambio de experiencias, incluidos los éxitos, los desafíos y las lecciones aprendidas, e impartirá liderazgo político, orientación y recomendaciones para el seguimiento, y promoverá la coherencia y la coordinación de las políticas de desarrollo sostenible en todo el sistema. Además, velará por que la Agenda siga siendo pertinente y ambiciosa y se centrará en evaluar los progresos y logros conseguidos y los obstáculos a que se enfrentan los países desarrollados y los países en desarrollo, así como los problemas nuevos y emergentes. Se establecerán vínculos efectivos con los mecanismos de seguimiento y examen de todos los procesos y conferencias pertinentes de las Naciones Unidas, incluidos los relativos a los países menos adelantados, los pequeños Estados insulares en desarrollo y los países en desarrollo sin litoral. 

83. Il lavoro di monitoraggio e revisione del forum politico di alto livello si baserà su una relazione annuale sui progressi degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, che sarà preparata dal Segretario Generale in cooperazione con il sistema delle Nazioni Unite, sulla base del quadro di indicatori globali, dei dati dei sistemi statistici nazionali e delle informazioni raccolte a livello regionale. Il forum politico di alto livello terrà conto anche della Relazione sullo sviluppo sostenibile a livello mondiale, che rafforzerà l’interfaccia tra scienza e politiche e potrebbe fornire un solido strumento basato sull’evidenza per aiutare i responsabili politici a promuovere lo sradicamento della povertà e lo sviluppo sostenibile. Invitiamo il Presidente del Consiglio Economico e Sociale a condurre un processo di consultazione sulla portata, la metodologia e la periodicità della relazione mondiale, nonché sulla sua relazione con la relazione annuale, il cui risultato dovrebbe riflettersi nella dichiarazione ministeriale della sessione del forum politico di alto livello che si terrà nel 2016.

84. El foro político de alto nivel, bajo los auspicios del Consejo Económico y Social, realizará exámenes periódicos conforme a lo dispuesto en la resolución 67/290 de la Asamblea General, de 9 de julio de 2013. Los exámenes serán voluntarios, aunque se alentará la presentación de informes, e incluirán a los países desarrollados y en desarrollo, así como a las entidades competentes de las Naciones Unidas y otras partes interesadas, como la sociedad civil y el sector privado. Estarán dirigidos por los Estados y en ellos habrá representantes de ministerios y otros participantes de alto nivel competentes. Los exámenes constituirán una plataforma para forjar alianzas, incluso mediante la participación de los grupos principales y demás interesados pertinentes. 

85. En el foro político de alto nivel también se llevarán a cabo exámenes temáticos de los progresos realizados respecto de los Objetivos de Desarrollo Sostenible, incluidas las cuestiones transversales. Estos exámenes estarán respaldados por los que lleven a cabo las comisiones orgánicas del Consejo Económico y Social y otros órganos y foros intergubernamentales, que deberán reflejar el carácter integrado de los Objetivos y los vínculos que existen entre ellos. Los exámenes contarán con la participación de todos los interesados pertinentes y, en la medida de lo posible, harán aportaciones al ciclo del foro político de alto nivel y coincidirán con él. 

86. Acogemos con beneplácito el proceso especial de examen y seguimiento de los resultados de la financiación para el desarrollo, y de todos los medios de implementación de los Objetivos de Desarrollo Sostenible, que se menciona en la Agenda de Acción de Addis Abeba y se integra en el marco de seguimiento y examen de la presente Agenda. Las conclusiones y recomendaciones del foro anual del Consejo Económico y Social sobre la financiación para el desarrollo acordadas a nivel intergubernamental se incorporarán al proceso de seguimiento y examen de la implementación de la presente Agenda realizado en el foro político de alto nivel. 

87. El foro político de alto nivel, que se reunirá cada cuatro años bajo los auspicios de la Asamblea General, proporcionará orientación política de alto nivel sobre la Agenda y su implementación, detectará los progresos conseguidos y los problemas emergentes y movilizará nuevas medidas para acelerar la implementación. La próxima reunión del foro político de alto nivel organizada bajo los auspicios de la Asamblea General tendrá lugar en 2019, y con ella se iniciará un nuevo ciclo de reuniones para maximizar la coherencia con el proceso de revisión cuadrienal amplia de la política. 

88. Sottolineiamo inoltre l’importanza di una pianificazione strategica, attuazione e rendicontazione in tutto il sistema, in modo che il sistema delle Nazioni Unite per lo sviluppo fornisca un sostegno coerente e integrato all’attuazione della nuova Agenda. Gli organi direttivi competenti dovranno adottare misure per esaminare tale sostegno all’attuazione e riferire sui progressi compiuti e sugli ostacoli esistenti. Accogliamo con favore il dialogo in corso presso il Consiglio Economico e Sociale sul posizionamento a lungo termine del sistema delle Nazioni Unite per lo sviluppo e attendiamo con interesse l’opportunità di agire su tali questioni, se del caso. 

89. Il forum politico di alto livello sosterrà la partecipazione ai processi di monitoraggio e revisione dei principali gruppi e di altri stakeholder pertinenti, in linea con la risoluzione 67/290. Esortiamo tali istanze a riferire sui loro contributi all’attuazione dell’Agenda. 

90. Solicitamos al Secretario General que, en consulta con los Estados Miembros, prepare un informe, que la Asamblea General examinará durante su septuagésimo período de sesiones para preparar la reunión del foro político de alto nivel que se celebrará en 2016, indicando los hitos fundamentales necesarios para llevar a cabo un proceso coherente, eficiente e inclusivo de seguimiento y examen en el plano mundial. El informe contendrá una propuesta sobre la organización de los exámenes dirigidos por los Estados que se realizarán en el foro político de alto nivel bajo los auspicios del Consejo Económico y Social, incluidas recomendaciones sobre directrices comunes para la presentación de informes voluntarios. También aclarará las responsabilidades institucionales y proporcionará orientación sobre los temas anuales, sobre una serie de exámenes temáticos y sobre las opciones para la realización de exámenes periódicos del foro político de alto nivel. 

91. Reafirmamos nuestro inquebrantable compromiso de cumplir esta Agenda y utilizarla al máximo para transformar nuestro mundo en un lugar mejor de aquí a 2030. 

4ª sesión plenaria, 25 de septiembre de 2015.

Strumenti menzionati nella sezione intitolata “Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e traguardi”:

  • Convenzione quadro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per il controllo del tabacco (Nazioni Unite, Treaty Series, vol. 2302, n. 41032).
  • Quadro di Sendai per la riduzione del rischio di catastrofi 2015-2030 (risoluzione 69/283, allegato II).
  • Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Nazioni Unite, Treaty Series, vol. 1834, n. 31363).
  • “Il futuro che vogliamo” (risoluzione 66/288, allegato).

Note

  1. Risoluzione 217 A (III). 
  2. Risoluzione 55/2.
  3.  Risoluzione 60/1.
  4. Risoluzione 41/128, allegato.
  5. Rapporto della Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente e sullo sviluppo, Rio de Janeiro, 3-14 giugno 1992, vol. I, Risoluzioni approvate dalla Conferenza (pubblicazione delle Nazioni Unite, n. di vendita: S.93.I.8 e correzione), risoluzione 1, allegato I.
  6. Rapporto della Conferenza internazionale sulla popolazione e sullo sviluppo, Il Cairo, 5-13 settembre 1994 (pubblicazione delle Nazioni Unite, n. di vendita: S.95.XIII.18), cap. I, risoluzione 1, allegato.
  7. Informe de la Cuarta Conferencia Mundial sobre la Mujer, Beijing, 4 a 15 de septiembre de 1995 (publicación de las Naciones Unidas, núm. de venta: S.96.IV.13), cap. I, resolución 1, anexo II.
  8. Organización Mundial de la Salud, documento EB 136/8, anexos I y II.
  9. Naciones Unidas, Treaty Series, vol. 1771, núm. 30822.
  10. Agenda de Acción de Addis Abeba de la Tercera Conferencia Internacional sobre la Financiación para el Desarrollo (Agenda de Acción de Addis Abeba), aprobada por la Asamblea General el 27 de julio de 2015 (resolución 69/313, anexo).
  11. Informe de la Cuarta Conferencia de las Naciones Unidas sobre los Países Menos Adelantados, Estambul (Turquía), 9 a 13 de mayo de 2011 (A/CONF.219/7), caps. I y II.
  12. Resolución 69/15, anexo.
  13. Risoluzione 69/137, allegato II.
  14. A/57/304, allegato. 
  15. Contenuta nel rapporto del Gruppo di Lavoro Aperto dell’Assemblea Generale sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (A/68/970 e Corr.1; vedere anche A/68/970/Add.1 a 3).
  16. 6 Tenendo conto dei negoziati in corso dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, del Programma di Doha per lo Sviluppo e del mandato della Dichiarazione ministeriale di Hong Kong.
  17. A/HRC/17/31, allegato. 
  18. Nazioni Unite, Treaty Series, vol. 1577, n. 27531. 
  19. A/C.2/56/7, allegato.