Illustrazione. Su sfondo verdognolo, il testo:«#ENonSuccedeNulla, niente di niente.»
Illustrazione: Ricardo Clemente

Testimonianze

Di seguito è riportata una raccolta di testimonianze della campagna, aggiornate al 24 aprile 2024. Affinché non cadano nell’oblio.

#YNoPasaNada Mio figlio è stato così per molto tempo… Era solo durante la ricreazione e giocava con il suo contenitore per il pranzo. Il divertimento dei suoi bulli era prendersi gioco di lui togliendogli il contenitore con la sua colazione, rompendolo giocando a calcio con esso e prendendosi gioco di lui… Il giorno in cui mio figlio è esploso e ha detto che ne aveva abbastanza, li ha rincorsi per riprenderselo e lì è stato punito lui solo, senza ricreazione.
#YNoPasaNada Sono andata a prendere mia figlia (educazione infantile), l’ho trovata nel corridoio circondata da genitori che erano andati a prendere i loro figli. Quando sono arrivata in classe per prendere il suo cappotto, l’insegnante ha iniziato a cercarla in classe. Non si era nemmeno accorta che non fosse in aula. Non l’ho più portata.
#YNoPasaNada Mi sembra meraviglioso e molto necessario non solo rendere visibile il fallimento del sistema educativo [y el hashtag] #ynopasanada, ma allo stesso tempo e con la stessa intensità riconoscere il lavoro di quelle meravigliose persone che educano dal rispetto e dall’amore. #QuererlaEsCrearla
#YNoPasaNada Davvero non capisco perché facciano così fatica a fare un paio di adattamenti, totalmente ragionevoli, quando tutti noi autistici passiamo la vita ad adattarci agli altri per farci capire, ecc. Loro pensano davvero che il loro modo di relazionarsi sia l’unico valido. È deplorevole. Ma ogni volta faremo meglio.
#YNoPasaNada A me fa ridere che gli insegnanti facciano ripetere un alunno che magari ha superato tutti gli esami, ma il cui comportamento, avendo una disabilità, è diverso e la scusa è che non è preparato per il livello successivo.
#YNoPasaNada Alunno con TEA, 1º della ESO senza difficoltà di apprendimento. L’insegnante di lingua catalana dà loro i compiti e a lui dice: “basta che tu ne faccia 2 dei 5 esercizi, mi accontento”. Ripeto, alunno senza difficoltà di apprendimento
#YNoPasaNada Ieri hanno dimenticato mia figlia in classe. Ma quello che mi fa più male è che nessuno l’ha cercata. A volte ho paura, ma non smetterò mai di lottare per lei.
#YNoPasaNada Gli adattamenti dipendono dalla formazione, dal tempo e dalla sensibilità del corpo docente. Nessuno controlla se vengono fatti o meno. Molte volte i bambini finiscono per fare scarabocchi su fogli inaccessibili o con comportamenti dirompenti a causa dell’emozione sottostante che è frustrazione e rabbia per non poter partecipare
#YNoPasaNada Muchas veces parece que, de allí, del aula de la clase, no debe salir ninguna información de nuestros hijos a sus familias. En mi caso, lo hacen así para que yo no tenga pruebas de que la maestra no cumple con su trabajo y no hace adaptaciones.
#YNoPasaNada No entiendo qué problema hay en darles actividades de calidad a los niños y niñas con discapacidad. No entiendo que crean que no necesitan formación. ¿En qué se basan? En que siempre se ha hecho así.
#YNoPasaNada Siento mucho agradecimiento por la manera en la que aportas e iluminas. Tu iniciativa me conmueve diariamente. Cada testimonio remueve muchas emociones y me obliga a recordar historias que siempre he intentado olvidar para poder seguir. Sin embargo, mi compromiso con la educación inclusiva y la valentía de tus iniciativas, me han animado a contar algunas cosas vividas y dar también testimonio. Mi hijo tiene discapacidad desde su primer año de vida. Aun así, siempre apostamos porque asistiera a una escuela ordinaria y además pública. Desde el primer día, aún sin conocerlo lo suficiente, ya nos estaban ofreciendo reservar plaza en el aula enclave. Se trataba de una ‘invitación’ repetida cada trimestre, cada año y a la que nos veíamos siempre diciendo que no y viendo las miradas de extrañeza y tensión en los docentes implicados. ¿Cómo se puede seguir asociando de forma automática la discapacidad a exclusión (aula enclave) sin ni siquiera haber conocido a un alumno o haberlo evaluado? Es una inercia y práctica habitual que nadie desea cuestionarse profundamente: siempre se ha hecho así. Todas las notas oficiales de mi hijo durante sus primeros años en Infantil eran «no superado» en todas las áreas. Sin embargo, ‘para que no nos desanimáramos’, nos daban una valoración informal (no oficial) en la que detallaban todos sus avances y progresos y que eran una contradicción flagrante con lo que contaban sus boletines de evaluación. Se trataba de algo perfectamente denunciable ante Inspección educativa, pero, nunca lo llegamos a hacer para evitar tensiones innecesarias. Ahora lo lamento. La intención oculta era forzar un desfase curricular suficiente como para provocar y justificar su cambio de modelo de escolarización al aula enclave. ¿Cómo es posible que se trastoque la evaluación de un alumno en nuestro sistema educativo de esa manera?
#YNoPasaNada ¿Cómo puede justificar la segregación de mi hijo por falta de medios y quedarse tan ancho? me imagino la que se montaría si este mismo argumento se le diera a una madre de un niño normotípico para justificar su exclusión de la escuela.
#YNoPasaNada È davvero questa la vita che mi aspetta? Lottare ogni giorno, non contro l’autismo, ma contro la stupidità umana e la sua incapacità di comprendere che è la diversità a rendere la vita emozionante. Sì, è così.
#YNoPasaNada In quale momento le persone scelgono di classificarci per ciò che non possiamo fare o abbiamo difficoltà a fare? Non si conosce forse abbastanza la discriminazione che esiste nell’avere una disabilità in ambito scolastico, lavorativo, sociale, ecc.? Ci sono dati in abbondanza.
#YNoPasaNada C’è qualcuno che spieghi la differenza tra l’educazione infantile e quella speciale? Se mia figlia, adolescente, la metodologia e il curriculum che riceve sono gli stessi dell’infanzia, perché chiamarla speciale? Qual è il criterio pedagogico di questa pratica?
#YNoPasaNada Per quando dite che si celebra la giornata delle cattive e discriminatorie pratiche educative? È per un’amica…
#YNoPasaNada Perché lo studente deve cambiare scuola? Quello che deve succedere è che l’insegnante venga rimosso dal suo incarico.
#YNoPasaNada Qualcuno può spiegarmi perché è un obbligo che mia figlia porti ogni giorno per anni uno “zaino scolastico” vuoto? È questa la punizione che deve pagare per non essere verbale?
#YNoPasaNada E quando parliamo di quanto ti senti distrutta dopo un colloquio con gli insegnanti di tua figlia con disabilità?
#YNoPasaNada E in cosa consiste il nostro intervento se non contiamo sulle famiglie? Nascondere è sinonimo di “tabù”, sinonimo di renderne difficile la comprensione -facendoci gli specialisti di qualcosa che, anche a noi, risulta difficile-; e, di conseguenza, di discriminazione.
#YNoPasaNada “Se sono uno tra tanti, perché mi porti in un’altra scuola?
#YNoPasaNada 4ª elementare, nuova tutor, mio figlio non rispetta, fa quello che vuole, la diagnosi è solo una cosa che si sono inventati adesso. Il problema è che mio figlio vive tra le gonne della mamma e della nonna e non ha nessuna figura paterna che lo raddrizzi e gli trasmetta autorità.
#YNoPasaNada Ancora oggi ci sono insegnanti che credono che l’attenzione alla diversità sia solo compito dei PT (insegnanti di sostegno), gli stessi che si suppone abbiano superato un concorso in cui avrebbero dovuto dimostrare come prendersi cura della diversità dei propri alunni.
#YNoPasaNada Alle madri e ai padri che chiamate TEA (Disturbo dello Spettro Autistico) i vostri figli: anche questo è bullismo.
#YNoPasaNada A mi hija autista no le han dejado matricularse en academias de danza, inglés o música. Pero ni siquiera verla para ver si su discapacidad le impedía algo. Fíjate, mi hija tiene un don, tiene oído absoluto, una memoria musical increíble y toca la flauta travesera que te mueres. Pues ni siquiera nos recibieron para un curso de verano musical, o en el conservatorio. Es que ni siquiera verla, escucharla, escucharme. Nada.
#YNoPasaNada A mi hijo le cuesta bastante escribir, ayer respondió todo el examen de castellano escrito, porque ni siquiera se lo imprimen, respondió todo, solo le faltó una pregunta. El mensaje de la maestra “ si te esfuerzas más, seguro que lograrás“ dan ganas de prender en candela todo.
#YNoPasaNada A mi hijo TEA no hacen más que insistir del instituto para que vaya a un centro especial. Lo tienen allí como un caso perdido. Han perdido la esperanza de que vaya a acabar la ESO y yo la verdad en este punto también.
#YNoPasaNada A mí me machacan con esa propuesta segregadora y me mienten que si evoluciona bien, se va a salir de ahí y va a regresar al aula ordinaria. Le dije a la directora que todavía no conozco a nadie que cuente que su hijo o hija salió del aula TEA y volvió a la ordinaria.
#YNoPasaNada Una insegnante mi ha suggerito che mio figlio non facesse l’esame PISA per “non fargli passare un brutto momento”. Poi ho scoperto che lo hanno detto a tutti quelli che seguivano Pedagogia Terapeutica per non abbassare il voto complessivo del centro.
#YNoPasaNada A volte difendo i diritti di mio figlio e a volte preferisco non parlare per non rimanere sola. Anche quando scrivo qualcosa su Instagram, misuro bene le parole per paura.
#YNoPasaNada Segregando gli studenti in base alla loro diagnosi TEA, in questo caso, questo è il messaggio che si trasmette al resto: che sono peggiori, che non raggiungono un minimo “X” che qualcuno ha deciso. E il peggio della segregazione, il messaggio attecchisce; “va bene” metterlo da parte dal resto, intralcia il ritmo della classe. E così si contribuisce a perpetuare un modello di società escludente, dove non c’è spazio per la vulnerabilità. È molto triste.
#YNoPasaNada Esatto, tutto ciò che fanno i nostri bambini autistici è sempre fatto male, soprattutto per i cattivi terapisti che vedono i nostri figli come esseri difettosi da cambiare. Una volta ho letto il commento di una madre di un bambino autistico che chiedeva aiuto perché a suo figlio piaceva saltare e le avevano detto che doveva correggere quel comportamento. Fino a questo punto arriva la stupidità umana.
#YNoPasaNada Aule TEA della Comunità di Madrid che gli studenti chiamano “la classe dei cretini”
#YNoPasaNada Anche se sappiamo che la scuola da sola non può aggiustare il mondo, almeno deve provarci. E ciò che alla scuola si deve esigere è offrire uno spazio in cui la diversità non solo esista, ma sia il punto di partenza da cui si guarda tutto.
#YNoPasaNada Ieri una madre mi diceva: “tutto andava bene finché non ho iniziato a lamentarmi, è stato allora che sono rimasta sola. Ho dovuto scegliere tra parlare e difendere i diritti di mio figlio a scuola o la solitudine. Ho preferito quest’ultima. Non me ne pento, lo rifarei”.
#YNoPasaNada Ieri, uno dei nostri studenti con TEA ha iniziato ad avere una piccola crisi di ipersensibilità al rientro dall’intervallo. Mi sono seduta accanto a lui e tutta la classe ha iniziato a cantare a bassa voce la canzone delle palme che tanto gli piace finché non si è tranquillizzato. Tutti siamo tornati al lavoro.
#YNoPasaNada Ogni riunione finiva piangendo. Incapace di difendere me stessa o mio figlio, di dire qualcosa sapendo che è un abuso, che stanno violando la legge, negando qualsiasi attenzione. Abbassi la testa mentre ti maltrattano e te ne vai.
#YNoPasaNada Ogni volta che avevo una riunione con il corpo docente sapevo che sarei stata distrutta per almeno due giorni da tutto quello che dovevo sentire, avvisavo persino i miei familiari, perché non sbagliava mai… Arrivai a dire, mio figlio ha qualcosa di buono? Fa qualcosa di giusto? Si bloccavano e iniziavano a dire sciocchezze per coprire le loro stupidaggini… Con gli anni ho cambiato scuola ed è stato completamente diverso, uscivo piangendo di felicità, avevano solo parole buone e speranza per tutto. Mi arrivarono a dire “a me piacerebbe avere in tutte le classi un figlio come il tuo”, “tuo figlio può laurearsi due volte se si impegna”. Il bambino era lo stesso, i professionisti no.
#YNoPasaNada Stanca che ti facciano pressione chiamando l’ambulanza se non vai entro 15 minuti quando tuo figlio è in crisi per autismo e per di più mi dicono che l’ha fatto apposta, quando ha l’AUTISMO
#YNoPasaNada Classe di seconda elementare in cui c’è un bambino con TEA + TDAH e una bambina con TDAH. L’insegnante dà “premi” per il buon comportamento in una materia che si tiene all’ultima ora e in inglese. Tutti ottengono il “premio”, tranne questi due.
#YNoPasaNada Contraddizione in termini: Lavorare all’interno dell’aula speciale “in modo più inclusivo”. E tranquilli. Si afferma ciò che poi si nega o si nega ciò che poi si afferma.
#YNoPasaNada Credo che questa campagna sia servita a farci sapere che le famiglie non siamo sole e soprattutto che non siamo matte. Che l’attuale sistema educativo non funziona e che allontana il diverso. Che non vengono forniti sufficienti risorse umane ed economiche per assistere i nostri figli e che a nessuno importa.
#YNoPasaNada Quando mio figlio era al primo anno della scuola secondaria di primo grado, gli stessi compagni, incoraggiati da adulti, genitori e/o insegnanti, hanno raccolto firme affinché la direzione allontanasse un compagno studente con bisogni speciali.
#YNoPasaNada Quando hai un insegnante che fa molto bene il suo lavoro, ti rendi conto di quanto male lo facciano gli altri… Oggi ho ricordato l’intero corso in cui Lucía entrava un’ora più tardi e usciva un’ora prima, presumibilmente per il suo bene, ovviamente.
#YNoPasaNada Da bambina non ho scelto di essere il bersaglio dei bulli, non ho scelto di essere neurodivergente in un mondo capitalista, non ho scelto di essere maltrattata. Tutto questo mi ha portato ad avere delle conseguenze di cui sto imparando da adulta a gestire. Ma mi sento in colpa.
#YNoPasaNada Due mesi senza scrivere altro che la data sul suo quaderno. E questo lo chiamano inclusione?
#YNoPasaNada Nell’anno scolastico 2022/2023 abbiamo iscritto mio figlio in una scuola pubblica a Las Rozas, al primo anno di scuola dell’infanzia. Ci avevano diagnosticato l’autismo solo 6 mesi prima. La scuola apriva quell’anno un’aula TEA e, nonostante la tutor e la PT fossero molto coinvolte, né la direzione, né il centro, né il collegio erano disposti a fare il minimo sforzo, né a formarsi… “Questi bambini non devono stare qui”, “porta via questo bambino dalla mia classe, non lo sopporto più”. Il direttore della scuola ha ritardato per 3 mesi il processo di controllo degli sfinteri di mio figlio, giustificando che dovevano riunirsi lui, la tutor e la PT per organizzare questo processo (processo che avevamo già iniziato a casa con l’aiuto della terapeuta privata, avevamo dato alla scuola un’e-mail con le indicazioni da seguire). Inoltre, non volevano permettere ai bambini dell’aula di partecipare alla recita di Natale. Ci siamo riuniti 3 volte con la DAT oeste, 2 volte con l’ispettore per quanto fosse torbido e corrotto sia il centro che il direttore. Abbiamo fornito prove, dichiarazioni di due insegnanti… Niente, nessuna conseguenza. Nessuno si è assunto la responsabilità. Abbiamo portato nostro figlio in una scuola convenzionata meravigliosa dove siamo clienti, lavorano benissimo con mio figlio, lo rispettano, gli vogliono bene lì. Peccato che sia stato cacciato dall’istruzione pubblica e che tutto sia a base di portafoglio. Scuola, terapia…
#YNoPasaNada Il primo bullismo lo fa la scuola stessa. Una scuola che separa e discrimina in base alle capacità, cosa insegna ai suoi studenti?
#YNoPasaNada Il problema non era che non imparasse, era che nessuno si metteva a lavorare con lei.
#YNoPasaNada Il sistema educativo è una farsa, è una bugia. Tutto è diretto a chi prende buoni voti e si comporta bene in classe. Tutti gli altri vengono discriminati, e non solo quelli con disabilità, ma anche per razza, livello economico, religione e molte altre cose. Questa discriminazione si mantiene nel tempo perché non si vede, è sottile e non risulta in nessun documento. È tutto una bugia.
#YNoPasaNada Ha iniziato a 5 anni le molestie da parte della sua insegnante e ancora ricorda a 8 anni, ogni giorno sulla sedia del pensiero per non aver fatto bene una vocale o per fare stereotipie.
#YNoPasaNada Nell’attenzione alla diversità andiamo sempre così: i professionisti si passano la palla l’un l’altro, e le famiglie si mettono sempre sotto, per cercare che la palla non tocchi mai terra.
#YNoPasaNada Érase una vez una profesora que se le “olvidó” decirle a una alumna que había excursión.
#YNoPasaNada Es necesario cambiar de orientación que ayude a avanzar hacia la inclusión porque hasta ahora, aunque nos pese, hemos sido y estamos siendo barreras, obstáculos para la inclusión
#YNoPasaNada Están tan involucrados que cuando te quejas porque no le han dejado más tiempo en el examen te sueltan… “Sinceramente, me olvidé de que tenía dislexia”. Ya imagino las adaptaciones metodológicas que le hará. Este trimestre suspenso, a pesar de saberse la asignatura.
#YNoPasaNada Este tercer trimestre vamos de excursión a una granja escuela todo infantil, hay unos 8 alumnos TEA. Como en la granja escuela te dicen que esos alumnos tienen que tener cada uno una persona y que la tenemos que traer nosotras, pues a una de mis compis no se le ocurre otra cosa que proponer que se les diga a las familias que sus hijos no vayan a la excursión. No sé en qué quedará la cosa, pero solamente proponer eso, ya me parece muy fuerte.
#ENonSuccedeNulla Parlando con una mamma, mi ha confermato che si sono formati capannelli di genitori che chiedono l’espulsione di bambini considerati inadeguati per i loro figli. Ormai non mi sorprende più nulla.
#ENonSuccedeNulla Parlare del rapporto numerico come UNICA soluzione al fallimento scolastico è una falsità. Ci sono le scuole rurali. Tuttavia, c’è chi lo ripete spesso solo come scusa per scaricare le responsabilità e sottrarsi al dovere che abbiamo come professionisti.
#ENonSuccedeNulla Persino nella scuola speciale c’è discriminazione in base al grado di disabilità. Oggi hanno fatto un’attività sul tema dell’albero e hanno chiesto solo di annaffiare le piante, lasciando 2 persone, un bambino e una ragazza con disabilità multipla, senza poter svolgere l’attività.
#ENonSuccedeNulla Bisogna parlare, bisogna agire di fronte alle ingiustizie. Bisogna osare e affrontare la situazione. Bisogna farlo subito, non si può più aspettare. L’educazione inclusiva è un diritto, non stiamo chiedendo nulla che non sia nostro. Non stiamo rubando, non facciamo nulla di male. Basta con la segregazione! A tutta forza! E che succeda qualcosa.
#YNoPasaNada Oggi è successo quello che avevo così tanta “paura” che succedesse. Ci hanno chiamato dalla scuola per vedere se potevamo portare nostra figlia a casa perché era troppo irrequieta. Che a scuola hanno le loro risorse (preferibilmente un TGD, aula TEA) ma che l’insegnante ha 25 alunni e non può con tutti. Quello che il mio cervello traduce: se tua figlia diventa troppo vivace, a casa sua se ne va. E che questo diventi ricorrente. Appena mia figlia “esagera” in classe, a casa me la mandano. Che i grandi rapporti e le risorse limitate non sono colpa né degli insegnanti, né dei genitori.
#YNoPasaNada C’è stato un periodo in cui ci chiedevano che mio figlio TEA TDAH andasse alle gite firmando un foglio che esentava il collegio dalla responsabilità per la sua condotta escapista e nervosa, sono andato come accompagnatore e facevano cori per parlare delle loro cose. Mi sono rifiutato e ho minacciato di fare un’ispezione
#YNoPasaNada I “voti” del mio piccolo sono devastanti. Soprattutto, in cose che sappiamo che sa benissimo, c’è una X grande in “non iniziata” o qualcosa del genere. Esempio: mia figlia dice dall’1 al 10 in inglese da più di un anno, ma nel riconoscere l’1 in inglese scrive che non lo fa.
#YNoPasaNada Voi che, per migliorare l’attenzione alla diversità, chiedete più risorse (attenzione, mi includo): lo fate suggerendo che ci siano più professionisti per poter portare più studenti con bisogni fuori dall’aula per più tempo? Perché questo si chiama attenzione senza inclusione, che è lo stesso, segregazione.
#YNoPasaNada Mañana 25 de octubre, Pedro está expulsado de su colegio y no le dejan acudir. A pesar de nuestra lucha para que se respeten tus derechos, para que se te trate con el respeto que mereces y a pesar de aportar todo de nuestra parte para prevenir dificultades y aportar los apoyos que necesitas…Todo ha sido en vano. A los odiosos que no queréis trabajar por la inclusión verdadera, a los que no queréis colaborar, a lo que no queréis escuchar y os limitáis a utilizar únicamente técnicas educativas ancestrales a la diversidad funcional de vuestros alumnos, a los que creéis que Pedro es un lastre, un trabajo extra, una complicación, un problema… Deciros que me dais mucha pena porque os perdéis al mejor alumno que hayáis podido tener en vuestra vida.
#YNoPasaNada Me cuenta una amiga que le han pedido que busque otro colegio porque su hija, con 10 años, “ha tocado techo”.
#YNoPasaNada Me encanta enterarme por la app del cole de que hay ganadores del concurso de mascotas para la biblioteca. Sobre todo, porque no sabía de tal concurso. Que mi hija sea autista (no verbal) y no me lo cuente, no quiere decir que no quiera/pueda/sepa participar. Y así todo.
#YNoPasaNada Mi hija TEA ha pasado de tercero a sexto de primaria SOLA en el patio del colegio, ningún maestro se ha dado cuenta nunca, y cuando lo han hecho, su respuesta era que mi hija quería estar sola. Todas sus cazadoras han sido tajadas con tijeras en clase por sus compañeros, se ha hecho caca encima del miedo que ha pasado (con 10 años) y tampoco se ha dado cuenta nadie…
#YNoPasaNada Mio figlio frequenta lo stesso istituto da 3 anni. Quest’anno l’orientatrice si è dimenticata di avvisare che ha un TDAH di tipo inattentivo, con lateralità incrociata e ansia. Tutti i professori l’hanno bocciato e dicono che è distratto, non gli hanno adattato né esami né compiti. Ha preso 7 insufficienze. Lo abbiamo saputo la settimana degli esami durante un colloquio che ho richiesto. Nessuno si è preoccupato di chiedere perché trovasse tutto così difficile. Trimestre perso e con massima impotenza.
#YNoPasaNada Mio figlio riconosce che la X nell’ultima casella significa mai, e mi dice “sono tutte sbagliate mamma”. Mi si spezza il cuore e finisco per cambiare il discorso finale che mettono e faccio finta di leggere, gli dico tutte le cose che fa bene, quanto si impegna e quanto bene le fa.
#YNoPasaNada Mio figlio, autistico severo non verbale, è stato per anni nel centro preferenziale TEA. Con professori e compagni che lo includevano come uno di più. Ma nonostante tutto, ci sentivamo malissimo perché dovevamo ritirarlo dall’aula di riferimento e la professoressa quasi non si fermava a parlare con noi per raccontarci come stava il bambino perché le professoresse dell’aula TEA ci scrivevano già. Non dubito che quella professoressa trattasse benissimo il mio piccolo perché gli volevo molto bene, ma come ci trattano i professori ai genitori di bambini TEA e la poca informazione che scambiano con noi sapendo che i nostri figli non ci raccontano nulla della scuola è molto forte.
#YNoPasaNada Né dimentico né personale che una certa superiore mi dicesse che davanti ad altri professionisti non potevo dire di avere una disabilità perché ciò mi avrebbe tolto credibilità ed era poco professionale a suo parere.
#YNoPasaNada Nessun posto dove gli studenti vengono messi da parte è ciò che chiamano inclusione. E le scuole di educazione speciale, e le scuole. A parte è inclusione. Né togliere uno studente dalla classe, né andare da soli alla ricreazione è inclusione. Niente di tutto ciò può essere chiamato inclusione. Lasciamo quella parola solo per quando tutti possono stare insieme con i loro bisogni soddisfatti. Allora sì, usiamo quella parola che alcuni dati distorcono. Vediamo le cose per quello che sono.
#YNoPasaNada Non capisco quale sia il problema nel dare attività di qualità ai bambini e alle bambine con disabilità. Non capisco che credano che non abbiano bisogno di formazione. Su cosa si basano? Sul fatto che si è sempre fatto così.
#YNoPasaNada Non si invita tutta la classe tranne uno. Ripetete con me. Non si invita tutta la classe tranne uno. Questo non si fa. QUESTO NON SI FA.
#YNoPasaNada Magari un giorno quei docenti che sono nelle ali non favoriranno, non promuoveranno loro stessi, l’esclusione degli studenti. Dove i bambini sono soli durante la ricreazione, dove in classe nessuno li vuole nei gruppi per partecipare, dove i bambini non possono andare in gita e godersela e non vanno da soli su un autobus. È duro e triste, ma devono fare la loro parte, non tutto è comodità.
#YNoPasaNada Pensiamo che la violenza sia subita solo dal nostro figlio o figlia con disabilità. Tuttavia, anche tutti i suoi compagni rimangono esposti a questa violenza. Fin da subito imparano a dare per normale qualcosa che non lo è. Alla fine, per “impotenza appresa” finiscono per riprodurre ciò che hanno vissuto. Ogni volta che discriminavano mio figlio, il mio cuore era anche con il resto della classe, immersi in un mondo di adulti difficile da comprendere.
#YNoPasaNada Insegnante molto offesa perché le ho detto che “se lavorare con mio figlio le provoca scoraggiamento…” Mi scuso, “mi era sembrato di capire quando prima ha detto che aveva avuto voglia di andare in bagno e spaccare il lavandino a testate”.
#YNoPasaNada Beh, a me chi per prima mi ha lasciata sola sono stati i genitori degli altri bambini con disabilità della scuola. Appena ho iniziato a protestare, a richiedere risorse, ad alzare la voce e a fare scritti, si sono messi contro di me. E non è stato uno o due, mi è successo con molti e in diverse scuole.
#YNoPasaNada Dover lottare costantemente, contro tutto e tutti è estenuante. Abbiamo già abbastanza con la nostra vita tra terapie di qua e di là, a lottare con la gente che non conosce l’autismo, come per dover lottare anche contro gente “specialista“.
#YNoPasaNada Ci sono persone che pensano che fornire supporto agli studenti che ne hanno bisogno significhi dare loro un vantaggio. Spiega loro che vivono da sempre in una situazione di svantaggio e che il nostro compito è rimuovere le barriere che impediscono loro di raggiungere il loro massimo potenziale.
#YNoPasaNada Riunioni a cui partecipa una madre con un figlio con bisogni educativi speciali e si ritrova circondata da “professionisti” che la trattano come un sacco da boxe, che viene colpito sistematicamente a turni rigorosi. Colpita per chiedere e reclamare ciò a cui suo figlio ha diritto.
#YNoPasaNada Che sia facile o difficile, arricchente o meno, l’educazione inclusiva è un diritto di tutti gli studenti. Non c’è bisogno di giustificarla. I diritti non si discutono, si difendono.
#YNoPasaNada Essendo la scuola pubblica un diritto per gli studenti e un obbligo per i genitori, non può né deve essere un’istituzione che offre questa risposta: “ti obbligo a stare qui ma non ho opzioni per te”. E questo sta succedendo, è nascosto e invisibilizzato ma succede e sembra che non succeda nulla perché succede, ma molti bambini rimangono indietro e nessuno restituisce loro gli anni persi. Quando smetterà di succedere?
#YNoPasaNada Sono autistica e studio educazione della prima infanzia, i miei appunti sono pieni di capacitismo
#YNoPasaNada Lavorare in gruppo e che l’autistico abbia come funzione “controlla che i tuoi compagni non litigino” mentre il resto organizza, scrive non è adattamento né inclusione, ma averlo come soprammobile.
#YNoPasaNada Triste, ma questo è il riassunto di un intero trimestre di lezione. Livello educativo altissimo. “Non sappiamo quanto sa delle cose, è difficile verificarlo senza linguaggio”.
#YNoPasaNada Vengo dalla riunione della scuola, e l’esclusione è ciò che mi pesa di più. Sono fantastiche le sue maestre, ma l’inclusione non si ottiene quando a mio figlio di 5 anni, per accompagnarlo durante la sua giornata, devo metterlo in un’aula specifica, quando l’unica cosa che mi piace e che piace a lui della scuola è stare con i suoi compagni. Oggi voglio solo piangere per l’impotenza e il dolore di non sapere mai se sto facendo la cosa giusta. Di non poter visitare le scuole, di dover mettere mio figlio in una scuola alla cieca perché le visite non sono possibili, e quanto fa male tutto questo.
#YNoPasaNada E ti fanno pressioni indirettamente. Ti giudicano come genitori. Danno molte cose per scontate solo per nascondere la loro mancanza di formazione. Nel momento in cui un centro non rispetta le famiglie, non è un buon centro.
#YNoPasaNada E, è venuto loro in mente di chiamare le altre 24 famiglie affinché vengano a prendere i loro figli quando si mettono, come dicono loro, “rivoltosi”? O hanno mai pensato di chiamare le altre 24 famiglie affinché portino via i loro figli a casa e così la tutor possa occuparsi di questa studentessa che è anche sua studentessa e ha gli stessi diritti di essere assistita? Sarebbe impensabile questo, vero?
#YNoPasaNada Io la notte prima non dormo per lo stress che mi genera andare alle tutorìe. E poi passo diversi giorni angosciata e piangendo, con l’impotenza di non sapere cosa fare per aiutare di più mio figlio.
#YNoPasaNada Io non so cosa sia la pedagogia, ma ho chiaro che molte pratiche diffuse sono antipedagogiche e dovrebbero essere eliminate. Come trattare adolescenti con disabilità come eterni bambini piccoli.
#YNoPasaNada Dire che manca formazione sul DUA è una scusa meravigliosa per incolpare gli insegnanti di situazioni in classe impossibili da gestire, generate dalla mancanza di risorse e da politiche di falsa inclusione. — Citato: Questo, amici, è la verità di quell’invenzione del DUA: incolpare l’insegnante quando non può rispondere a tutte le realtà dei suoi studenti. Non sarà per mancanza di risorse, sarà per mancanza di DUALIZZARSI. Uberizzare l’educazione e venderla come inclusiva.
#YNoPasaNada Vorrei lanciarti l’idea di non fermarci a questo panorama così arido e disperanzoso. Una campagna simile, quando questa sarà chiusa, che ci apra la porta alla speranza, che mostri quelle piccole cose che si fanno diversamente, quelle micro-pratiche umanizzate che hanno un impatto positivo, che invitano a credere in positivo, che invitano a credere. Quel professore che ha guardato diversamente, che ha saputo vedere, accogliere, fare aggiustamenti veramente inclusivi. Non so come potrebbe chiamarsi, ma abbiamo bisogno di vedere cosa è possibile, conoscere esempi positivi, contagiare il buon fare. Saluti e grazie per tutto ciò che apporti.
#YNoPasaNada Alla mia, con TDA, l’hanno invitata a NON FARE l’esame di sesta elementare della Comunità di Madrid affinché non si abbassasse il voto medio della scuola.
#YNoPasaNada A mio figlio al liceo hanno inculcato l’idea di essere uno “spettatore” e non gli anticipavano le attività con linguaggio aumentativo. Con ciò nessuno capiva il suo “non voglio”, quando in realtà voleva dire “non capisco”, e così rimaneva fuori dall’essere uno di più, passando ad essere uno “spettatore”. Essendo inoltre ignaro di cosa significhi essere uno spettatore, poiché rimaneva appartato senza vedere cosa facevano i suoi compagni e a cosa servisse.
#YNoPasaNada È vero! Provoca molto dolore, impotenza e rabbia come vengono trattati molti bambini, bambine e giovani a scuola e negli istituti. Questo deve cambiare ora! E leggere ognuna delle testimonianze di #YNoPasaNada mi scuote moltissimo di fronte a tanto nonsenso e disumanizzazione.
#YNoPasaNada Il giorno prima della fine dell’anno scolastico, mio figlio la sera era super entusiasta preparando le sue caramelle per la festa di fine anno, ma la tutor non gli ha permesso di partecipare e lo ha mandato con l’insegnante di sostegno (PT) senza i suoi compagni.
#YNoPasaNada L’ultimo giorno di scuola, alla festa di fine anno, dato che lo infastidiva, lo ha mandato con l’insegnante di sostegno (PT) in un’aula, da solo, così lei poteva godersi gli altri bambini senza Rubén, che era quello che la infastidiva.
#YNoPasaNada Durante le tutorìe, sempre, sempre, veniva la direttrice per intimidire e farci sentire diversi.
#YNoPasaNada Queste cose accadono e continueranno ad accadere finché rimarremo in silenzio. È triste leggerlo, sì, ma è ciò che fanno vivere ai nostri figli giorno dopo giorno nelle scuole e nella società. Inizia nelle scuole e i bambini vedono e finiscono per emarginarli… Ed è una vera merda tutto. Belén, non andare mai in pensione. Mi piace leggerti, un forte abbraccio.
#YNoPasaNada Sto leggendo tutte queste storie e ho il cuore stretto, che danno gratuito viene inflitto a tutti questi bambini e a tutte le loro famiglie!! Non riesco a smettere di piangere, che grande tristezza.
#YNoPasaNada Ciao Belén, sono un’orientatrice scolastica, autistica e vittima del sistema scolastico, che è senza dubbio ciò che mi ha segnato di più nella vita. Questa campagna mi sta colpendo molto. Sì che succede, eccome se succede, la scuola continua a fare danni, a schiacciare, a traumatizzare, oggi come 40 anni fa, i nostri figli come noi. È desolante.
#YNoPasaNada La scuola continua ad essere un luogo così crudele per i diversi e i vulnerabili, oggi come ieri.
#YNoPasaNada Manuel, un bambino di 6 anni con sindrome di Down, che a 3 anni era non verbale, aveva un’insegnante di sostegno che, curiosamente, era anche PT (Pedagogia Terapeutica) e AL (Udito e Linguaggio), ma che non era disposta a dedicare 1 minuto del suo tempo il venerdì dopo la scuola per raccontare ai genitori cosa si era lavorato quella settimana in classe. Il team direttivo e di orientamento se ne sono lavati le mani.
#YNoPasaNada Mia figlia, con ipoacusia, scriveva le parole come le sentiva, poiché ha ripetuto l’anno per questo e la frase della sua insegnante è stata: «è molto lavoratrice, la più di tutte, ma lo sforzo non sempre ha ricompensa».
#YNoPasaNada Mio figlio con autismo anche nell’altra scuola. 3ª elementare, distribuiscono i libri di inglese nuovi. Quando finiscono, si avvicina al suo banco l’insegnante e davanti a tutta la classe gli dice «tu questo no, che non puoi». E gli dà uno del 1° anno di elementare delle vacanze… (attualmente è al 1° anno di Batxiller senza alcuna adattamento).
#YNoPasaNada Mio figlio con TEA ha iniziato a parlare a 7 anni e il primo giorno di istituto la maestra gli dice di togliersi la gomma dalla bocca, quando in vita sua non ha mai masticato una gomma.
#YNoPasaNada Mio figlio non andava a nessuna gita, rimaneva nell’aula di sostegno… Grazie, Belén.
#YNoPasaNada Non siamo sole né matte, siamo in tanti e questo non può finire così. Grazie per il tuo lavoro, Belén.
#YNoPasaNada Sono 5 anni che lottiamo affinché mettano le risorse necessarie a mio figlio e affinché il P.I. (Piano Individualizzato) sia reale perché non gli adattano nulla al collegio… Quando hanno difficoltà con qualcosa, lo ignorano e basta. Io, personalmente, la sto passando molto male. Sento costantemente che veniamo puniti per aver portato il bambino in una scuola ordinaria. La verità è che è una situazione disperata, non si sa dove rivolgersi affinché, almeno, mi guidino. Troppa angoscia e ansia.
#YNoPasaNada Affinché portassero mio figlio al viaggio di fine corso, ho dovuto pagarmi il viaggio e andarci anch’io. Perché non si assumevano la responsabilità di lui come degli altri bambini. Come se non bastasse, una notte decisi di non andare a cena e mio figlio andò con i suoi compagni di classe. Al che la sua insegnante mi rimproverò molto infastidita che non aveva potuto cenare tranquilla perché mio figlio le aveva parlato tutto il tempo.
#YNoPasaNada Ottima iniziativa condividere tutte queste manifestazioni di dolore e un po’ di frustrazione che tutte le famiglie portiamo con noi, nonostante il nostro ottimismo e la voglia di dare ai nostri figli una vita con diritti.
#YNoPasaNada Le ho detto che mia figlia ha la sindrome 22Q11 e che le ha colpito il linguaggio e l’udito, e lei mi ha risposto che non le importava cosa avesse, che se non ce la faceva, non ce la faceva… Ha pianto tanto quando ha visto che non andava con le sue amiche per il corso successivo. Sono passati 3 corsi e piango ancora a pensarci.
#YNoPasaNada Io ho molte cose del corso scorso, il mio Rubén ha passato un brutto periodo con la tutor che ha avuto. Una di loro ha creato 3 gruppi nella classe, Rubén, che come già saprai ha l’autismo, lo ha messo di spalle ai suoi compagni su un tavolo a guardare il muro. Questa è una delle “stronzate” che gli ha fatto.
#YNoPasaNada Come punire una madre di un figlio non verbale? -Dalle l’agenda vuota tutti i giorni. -All’uscita non raccontarle nulla, emetti solo la frase “È stato bene”. -Non scriverle email né raccontare progressi o modi di lavorare. -Zero chiamate. -Che passi il corso e anche se quella madre te lo dice o supplica, non darle retta.
#YNoPasaNada Quanto tempo dobbiamo ancora aspettare perché finisca la segregazione e tutte le persone abbiano i propri diritti? Per favore, che la mancanza di risorse venga risolta subito per non essere più una scusa.
#YNoPasaNada Dopo aver letto molti post di #YNoPasaNada, mi sono resa conto che molti dei professionisti che lavorano con i nostri figli ND (neurodivergenti) pretendono che cambino. Usano le parole ‘maturare’, ‘imparare’, ‘distinguere’… ma sempre con la stessa finalità. Loro devono adattarsi a una realtà che non contempla le loro ‘singolarità’ e, alla fine, la grande maggioranza dei ND (neurodivergenti) impara a evitare le situazioni che causano un meltdown, a cercare strategie per non attirare l’attenzione, a ‘socializzare’ secondo la norma. E non si tratta di incasellare o modellare le persone. Si tratta di saper adattarsi anche alle loro realtà. Aiutarli a rendere le loro crisi meno intense e a non danneggiare né gli altri né se stessi. Si tratta di rendere il mondo per tutti. E mi sembra molto complicato.
#YNoPasaNada Sono appena tornata a casa con il cuore stretto. Ragazzi e ragazze che sono stati compagni di mio figlio li hanno in una UCE (Unità di Curriculum Specifico). Alle 12, invece di essere in classe con il resto dei loro compagni e compagne, erano nel parco sotto casa mia, sugli scivoli (parco per bambini da 4 a 5 anni). Anni che minori di 15 anni dovrebbero frequentare il terzo anno della scuola secondaria di primo grado e che, conoscendone una parte, hanno la capacità di farlo. Cosa fanno questi minori nel parco quando dovrebbero essere in classe? E gli insegnanti seduti su una panchina. Questo è assenteismo da parte delle istituzioni. Se dei genitori smettono di portare i propri figli a scuola, vengono condannati per questo, vanno dai genitori, ma le istituzioni possono negare loro il diritto all’educazione come al resto, e qui non succede niente?
#YNoPasaNada Impariamo a farci sentire, a esigere che la mancanza di risorse non sia una scusa per la mancanza di umanità e rispetto. Credo che quando ci succede, abbassiamo ancora di più la testa, ci convinciamo che non si può fare nulla e NO. Non è giusto, e anche se è frequente (troppo) non si deve tollerare.
#YNoPasaNada È una fottuta vergogna quello che viviamo le persone con disabilità nelle università pubbliche. Toglierti i supporti come poter andare in bagno o spostarti, semplicemente vergognosi.
#YNoPasaNada Ciao, dopo aver letto tutte le pubblicazioni, mi confermo in quello che ho sempre pensato. Il corpo docente che agisce male con i bambini nee (con bisogni speciali). Li trattano come se non sapessero distinguere la realtà dalla finzione quando raccontano ai genitori le discriminazioni a cui li sottopongono. Nel momento in cui gli appiccicano l’etichetta “disabilità”, “malattia cronica”, “disturbo” passano a essere trattati come neonati quando si tratta di fidarsi della loro parola. A noi famiglie cercano di farci dubitare di ciò che i nostri figli ci raccontano, convincerci che lo ingigantiscono perché, avendo l’etichetta ‘x’, li abbiamo protetti, hanno un trauma, emotivamente non sono capaci di affrontare la realtà della vita che devono vivere. Non so i vostri, ma il mio è un ragazzo di 15 anni con la testa molto a posto, ‘solo’ gli manca una gamba e ha delle conseguenze a causa del cancro. Capisce tutto, sa distinguere tra una battuta e un insulto, sa quando cercano di ridicolizzarlo perché lo vedono diverso e meno capace. Ma nel suo precedente centro il corpo docente e la Direzione lo hanno sempre trattato come se fosse imbecille e ingigantissero tutto perché, secondo loro, aveva un trauma e non accettava che si sarebbero sempre presi gioco di lui per essere amputato. Dai 5 anni abbiamo lavorato a casa la sua autostima, che non si sentisse diverso o incapace. La scuola, i suoi compagni e le famiglie sono stati sul punto di mandare tutto all’aria, per alcuni anni ci sono riusciti… Secondo loro, facevano tutto il possibile per mio figlio. Pregavano per lui!!
#YNoPasaNada Le note dei professori… uff! Dal 2° al 3° hanno lasciato una nota su mia figlia per la nuova tutor. Il primo giorno di corso la professoressa ha voluto parlare della nota. Sapendo più o meno dove voleva arrivare, le ho detto di osservare il suo comportamento e ne avremmo parlato più avanti. Dopo circa 15 giorni ha rotto la nota. Mi ha chiesto se volevo leggerla prima. Ci sono professori bravi e ci sono quelli terribili.
#YNoPasaNada Ho spiegato a mia madre l’iniziativa e mi chiede di scrivere in memoria della bambina malata di cancro terminale a cui i suoi insegnanti hanno dato l’insufficienza, l’hanno fatta ripetere la scuola primaria e non hanno condiviso i suoi ultimi giorni di vita con i suoi compagni di sempre.
#YNoPasaNada Sembra che si debba aspettare che vengano presi a calci. Mia figlia è stata minacciata con l’invio di alcuni teppisti che la picchiassero per strada. Da 3 anni non esce di casa da sola per paura, quindi non hanno potuto mantenere la minaccia. La giudice emette sentenza assolutoria. Mia figlia continua ad avere paura.
#YNoPasaNada Lo dicono anche delle scuole di educazione speciale, “la scuola dei deficienti”. Commento sulla stessa porta della scuola di mia figlia. La cosa grave è che l’ha detto una madre che andava con i suoi figli ‘normodotati’.
#YNoPasaNada Una scuola che ha firmato con l’UNICEF per i diritti dei bambini E a mio figlio non riconoscono il suo AUTISMO! E lo trattano come un problema comportamentale. Violano tutti i suoi diritti.
#YNoPasaNada Quanti intervalli mia figlia li ha passati da sola! Quanti compleanni a cui non è stata invitata. Per il suo decimo compleanno sono state invitate entrambe le classi e si sono presentati solo 3 bambini! Non immaginate quanti mandala ha dipinto in classe mentre i suoi compagni imparavano. Ti lamenti con la sua tutor per questo e lei ti dice che non l’hai accettato e a cosa servirà.
#YNoPasaNada Quanti intervalli mia figlia li ha passati da sola! Quanti compleanni a cui non è stata invitata. Per il suo decimo compleanno sono state invitate entrambe le classi e si sono presentati solo 3 bambini! Non immaginate quanti mandala ha dipinto in classe mentre i suoi compagni imparavano. Ti lamenti con la sua tutor per questo e lei ti dice che non l’hai accettato e a cosa servirà.
#YNoPasaNada Grazie per averci dato voce! Credo che la maggior parte della gente non sia consapevole di ciò che dobbiamo ascoltare. Per me andare alla scuola ordinaria a prendere mia figlia è diventato traumatico. Mai niente di buono, come se fosse colpa mia che ha il TEA.
#YNoPasaNada Grazie per averci dato voce! Mio figlio ha 8 anni ed è TEA. Dai 5 anni soffre di bullismo da parte, per l’80%, delle tutor perché non fa la lettera perfetta. Perché gli è costato imparare a leggere, per aver visto come punivano i compagni invece di rieducarli, per avergli negato una seconda spiegazione quando la richiedeva. Per avergli fatto credere che fosse colpa sua quando lo spingevano o gli gettavano il cibo nel cortile. Gli ultimi mesi dello scorso anno scolastico li ha passati a casa con crisi d’ansia e tachicardie, frutto di tutto ciò che è accaduto ogni giorno in classe e delle continue mancanze di rispetto delle sue insegnanti. Mio figlio mi disse quella mattina di scuola: «Mamma, ho trovato una soluzione per non soffrire più in classe. Mi butto dalla finestra, vado in cielo e così non posso più andare». Grazie al suo psicopedagogo ho potuto fargli capire che quell’opzione ci avrebbe separati per sempre. E ha potuto capire cosa significava. Le sue conseguenze sono le mie. E continuiamo ancora a lottare.
#YNoPasaNada Grazie per questo lavoro di sensibilizzazione, Belén! Per alcuni anni ho fornito supporto in classe a bambini con autismo (il servizio era pagato dalle famiglie). Questi bambini avevano anche ore assegnate all’aula SIEI (Supporto Intensivo per la Scolarizzazione Inclusiva). In una scuola, la psicopedagoga incaricata di fornire tale supporto al bambino che accompagnavo si è rifiutata di portarlo all’aula SIEI, dicendo che era troppo problematico e che aveva già abbastanza con il supporto privato che riceveva. L’insegnante non sapeva se fare reclamo alla direzione o meno.
#YNoPasaNada Grazie! Per aver dato voce a molti genitori che hanno vissuto esperienze orribili con i nostri piccoli a scuola. Noi abbiamo dovuto cambiargli scuola. Speriamo che ora andrà tutto meglio… Dopo aver sentito dalla direttrice della scuola primaria e dalla sua insegnante «che avevano fatto tutto il possibile, ma che era diventato molto difficile, impossibile…» Con 8 anni che ha nostro figlio… Pensavamo che il mondo ci fosse crollato addosso, ma NON è così. Non ci arrenderemo mai, perché nostro figlio ha il diritto di essere assistito come si deve, di non essere emarginato, stigmatizzato o etichettato. Lotteremo sempre per la sua educazione, la sua inclusione e quella di tutti i bambini TEA. Grazie, davvero. Il peggio è passato per noi, o almeno così speriamo. Almeno, questo percorso ci ha resi più forti!!
#YNoPasaNada Ciao! Non conoscevo #YNoPasaNada, ma l’ho scoperto oggi per caso. Mi ha colpito un post perché ho una sorella con atassia a cui la sua maestra ha dato il soprannome di «anatra confusa» con cui è rimasta per tutta la sua fase scolastica.
#YNoPasaNada L’ispettore della scuola di mio figlio mi ha detto che ero una madre molto fastidiosa! Proprio così!
#YNoPasaNada Più drastici! Scrivi 100 volte: – A scuola non si distribuiscono inviti per tutti tranne che per uno. Né si dice di no e si fa finta di niente. Ci mettiamo in gioco! – Non si organizzano gite per tutti tranne che per uno. – Non si programmano attività per tutti tranne che per uno. – Non si realizzano festival né commemorazioni per tutti tranne che per uno.
#YNoPasaNada Mi stai dicendo seriamente che esiste un hashtag chiamato ProfeFobia?? Questo è impressionante. Sono un’insegnante e mi sembra ridicolo. La stragrande maggioranza degli insegnanti chiude gli occhi di fronte a casi di bullismo e ha zero interesse e conoscenza in condizioni diverse.
#YNoPasaNada A quante ci hanno consigliato, l’orientatrice di turno, di prendere Diazepam o simile? Certo, per sopportare la diagnosi, dicono. Non andranno a riconoscere che è per non farci reagire a una discriminazione dopo l’altra da parte del sistema educativo. Insomma, speriamo che siamo poche, ma non è così.
#YNoPasaNada Quanti dei nostri figli sono stati medicati a causa della scuola? Questo è un altro discorso.
#YNoPasaNada Cos’è il metodo ABBA (Applied Behavior Analysis)? Un addestramento canino per persone. E parlo per esperienza. Grazie al mio rifiuto di praticarlo, sono stata rimossa dalla lista degli educatori. Non mi è importato.
#YNoPasaNada Sarà frequente che a tuo figlio (con autismo non verbale) venga diagnosticato “ritardo mentale” e che, col passare degli anni, il nostro instancabile lavoro, accompagnato in aula dal suo assistente personale, porti al diploma di scuola secondaria con i voti migliori della classe? Cosa ne pensate?
#YNoPasaNada «È che per dargli più risorse, devo toglierle ad altri!!»
#YNoPasaNada «Lo studente ha un comportamento di fuga e invece di lavorare su questa modifica del comportamento, si decide di tenerlo chiuso in classe mentre i suoi compagni escono per la ricreazione…»
#YNoPasaNada «È che in classe non c’è solo tua figlia… ho 30 studenti da seguire.» E io pensavo, non ne hai 30, ma 31 con mia figlia. Ma soddisfare le sue esigenze e fare gli adattamenti necessari veniva interpretato come togliere tempo di attenzione al resto degli studenti che lo meritavano di più e lo avrebbero sfruttato meglio.
#YNoPasaNada «Questo studente (utente di SAAC con voce sintetica) non può usare il suo comunicatore in classe perché disturba i compagni. Stanno lavorando sulla letto-scrittura, hanno perso molto tempo in pandemia. Poverini, non li lascia concentrare.»
#YNoPasaNada «Questo studente (utente di SAAC con voce sintetica) non può usare il suo comunicatore in classe perché disturba i compagni. Stanno lavorando sulla letto-scrittura, hanno perso molto tempo in pandemia. Poverini, non li lascia concentrare.»
#YNoPasaNada «Maltrattamento istituzionale» è quello esercitato da qualsiasi amministrazione quando non fornisce ai cittadini un’attenzione adeguata né le risorse necessarie per garantirne la dignità e l’uguaglianza. Convenzione ONU.
#YNoPasaNada «Mamma, voglio addormentarmi e non svegliarmi mai più.» Mia figlia di 8 anni.
#YNoPasaNada «Mamma, se io morissi oggi, non succederebbe niente.» (María, 11 anni)
#YNoPasaNada «Non diciamo che non possiamo seguirla, diciamo che crediamo starebbe meglio altrove.» E davanti a lei: «è che deve stare con i suoi» E poi si stupivano che si rifiutasse di entrare in classe, quando le stavano facendo capire molto chiaramente che non doveva essere lì.
#YNoPasaNada «Non posso occuparmene perché ne ho 20 o più.» L’ho vissuto in un’aula con 10 alunni, un’aula ordinaria. Con risorse (l’insegnante non era mai sola, sono arrivata a contare 5 adulti contemporaneamente in aula) e non è stato possibile.
#YNoPasaNada «Per questo esistono i centri di Educazione Speciale. Io non ho studiato per trattare questo tipo di alunno».
#YNoPasaNada «Ti chiamo dalla scuola per avvisarti che oggi non puoi portare tuo figlio perché non è venuta l’AT e l’insegnante non può farsi carico.» È successo parecchie volte.
#YNoPasaNada «Dovresti essere grata che in questa scuola rispettiamo molto tuo figlio e ci adattiamo tutti a lui. Non in tutte le scuole farebbero lo stesso.» E per ‘rispettare’ intendevano non cacciarlo, ma invitarci educatamente a portarcelo via. Tutti avevano compiti tranne lui, tutte le agende usate tranne la sua. Nessuna informazione e dovendo supplicare per sapere cosa fa mio figlio ogni giorno a scuola.
#YNoPasaNada «Tranquilla, anche nella scuola speciale mettono da parte i bambini che non ce la fanno, per esperienza.»
#YNoPasaNada «Tua figlia (sindrome di Down, autismo e ADHD) non ha posto in questo parco», «che atteggiamento sta insegnando tua figlia agli altri bambini». «Vattene o chiamo la Polizia.» Sono tornata a casa piangendo con mia figlia perché non riuscivo a credere a quello che mi stava succedendo.
#YNoPasaNada «Tuo figlio deve andare in una scuola speciale. Perché è come quando hai un cancro e vai a Houston, hanno più risorse.»
#YNoPasaNada …ogni volta che avevo una riunione con gli insegnanti, sapevo che sarei stata distrutta per almeno due giorni per tutto quello che dovevo sentire. Avvisavo persino i miei familiari perché non falliva mai. Sono arrivata a dire: mio figlio ha qualcosa di buono?, fa qualcosa bene? Si bloccavano e iniziavano a dire sciocchezze per coprire le loro stupidaggini. Con gli anni ho cambiato scuola ed è stato completamente diverso. Uscivo piangendo di felicità, avevano solo parole buone e speranza per tutto. Mi sono arrivati a dire: «a me piacerebbe avere in tutte le classi un figlio come il tuo», «tuo figlio può laurearsi due volte se si impegna». Il bambino era lo stesso, i professionisti, no.
#YNoPasaNada …ogni volta che avevo una riunione con gli insegnanti, sapevo che sarei stata almeno due giorni distrutta per tutto quello che avrei dovuto sentire. Avvisavo persino i miei familiari perché non sbagliavo mai. Sono arrivata a dire: mio figlio ha qualcosa di buono? Fa qualcosa di giusto? Si bloccavano e iniziavano a dire sciocchezze per coprire le loro cazzate. Con gli anni ho cambiato scuola ed è stato completamente diverso. Uscivo piangendo di felicità, avevano solo buone parole e speranza per tutto. Mi sono arrivati a dire: «a me piacerebbe avere in tutte le classi un figlio come il tuo», »tuo figlio può laurearsi due volte se si impegna». Il bambino era lo stesso, i professionisti, no.
#YNoPasaNada 10 anni giudicato, incompreso, con il resto delle famiglie della classe che pensavano che fosse maleducato e che derivasse da una famiglia che non meritava rispetto o fiducia. 10 anni senza quasi inviti ai compleanni. 7 anni senza sapere cosa fosse un amico. Finché durante la pandemia ci ha detto che non voleva vivere così, e abbiamo trovato diverse famiglie meravigliose con cui fare gruppo e trovare in un piccolo oasi che gli ha mostrato poco a poco cosa sono gli amici.
#YNoPasaNada 15 anni di violazione dell’articolo 24 sull’Educazione Inclusiva della CRDP (Convenzione sui diritti delle persone con Disabilità) —ratificata in Spagna—
#YNoPasaNada 33 anni dopo la LOGSE, le nostre amministrazioni insistono affinché gli orientatori continuino a categorizzare i nostri studenti con etichette, tutte cliniche ed economiciste (da alcune derivano risorse e da altre no), che ostacolano chi le porta e condizionano gravemente il suo percorso scolastico.
#YNoPasaNada 4ª elementare. Nuova insegnante. Tra le sue idee, far stare zitti i bambini continuamente con un fischietto. Mio figlio (ASD) era ogni giorno nervoso per le urla e le trovate dell’insegnante. Persino dal centro davano la colpa all’«ombra» di mio figlio. Arrivò un giorno in cui mio figlio era così nervoso che colpì una compagna. Soluzione: espellere mio figlio. Dissero persino che avrebbero annullato una gita a causa sua. Cioè, volevano mettere gli altri genitori contro di noi. Finché non le dissi che quella era discriminazione e che l’espulsione di un bambino con ASD si vedeva solo nelle notizie. Dell’insegnante sapevano solo dire che lei era così e che poco potevano fare, che le dicevano di fare le cose in un certo modo, ma lei non dava retta. È stato un anno orribile per noi.
#YNoPasaNada 6 anni. Problemi di attenzione senza diagnosi. L’insegnante mi chiudeva in un’aula buia per ore.
#YNoPasaNada A mia figlia con sindrome di Down, dopo diversi corsi alle scuole superiori. Quando arrivò in quarta ESO, le capitò un’insegnante che, in mezzo alla classe, disse: «io non ho studiato per insegnare a questi bambini. Ci sono altre alternative per loro» (raccontato dai compagni di classe). Oggi giorno ha vinto il concorso per ispettrice dell’Educazione e sta esercitando… Se ci sono molte ispettrici come lei, quale inclusione si può ottenere.
#YNoPasaNada A mi hija la ponían a sumar y no se sabía la recta numérica… ¡¡Qué gran maestra, qué gran colegio y gran administración!! ¿Y qué pasa? Nadaaaaaa. ¡¡Ponemos denuncia y noooo pasa nadaaaaaaaa!! Esto tiene un nombre: abandono escolar por parte de la administración.
#YNoPasaNada A mi hija pequeña el profesor de educación física no le deja usar sus cascos de protección del ruido porque dice que son un «juguete». Ella me ha explicado que ha llegado a estar en un rincón superagobiada del ruido y llorando. Y él lo único que ha hecho ha sido decirle que siga haciendo los ejercicios. Este mismo profesor ha llegado a decir que una familia es un papá, una mamá y los niños. Esto delante de mi hija mayor… ¡No señor! ¡¡Aquí somos una familia con dos mamás!!
#YNoPasaNada A mi hija, con 11 años y después de un intento de suicidio a consecuencia del bullying recibido… en un estado de ansiedad muy elevado, con problemas para dormir. Le ponen tratamiento. Nadie del centro ayudó en ningún momento. El primer día de tratamiento psico farmacológico, el profesor la echa de clase por quedarse dormida. Todos estaban al corriente. Nunca recibí una palabra de apoyo por parte del profesorado.
#YNoPasaNada A mi hija, cuando repitió, los ex compañeros de 4° de ESO le hicieron un pasillo para aplaudirle porque no iba a estar con ellos con algún profesor y profesora de testigos.
#YNoPasaNada A mia figlia, al secondo anno della scuola secondaria di primo grado a metà anno scolastico. Gli insegnanti le hanno organizzato una festa di addio, senza informarmi. Secondo loro, perché marinava spesso la scuola e non volevano che abbandonasse l’istituto senza salutarli. Tutto questo in un’aula USEE.
#YNoPasaNada A mio figlio di 4, 5 e 6 anni lo punivano continuamente, lo lasciavano senza ricreazione e lo facevano stare seduto fermo mentre gli altri bambini giocavano. Mi dicevano che non era migliorato affatto dai 3 anni, che era molto lontano da questo mondo, che non sarebbe arrivato alla seconda elementare… Ogni giorno prendevo mio figlio piangente dalla scuola, OGNI GIORNO!! L’ho cambiato di scuola e ora mio figlio va felice. È in 5° elementare e torna a casa con un sorriso tutti i giorni.
#YNoPasaNada A mio figlio con autismo nella scuola di Educazione Speciale è stato impedito di partecipare alla festa di fine anno perché «non poteva tollerare il tragitto né sostenere l’evento». Nel fine settimana era potuto venire con me con i mezzi pubblici per un’ora e visitare l’acquario di Barcellona. Mi sono offerta alla scuola di accompagnare mio figlio nel tragitto affinché potesse partecipare e la scuola ha rifiutato.
#YNoPasaNada A mio figlio con autismo non lo volevano né lo accettavano da nessuna parte. Lo scartavano per non farlo capitare nella loro classe. È stato un mobile in più in quella scuola. Ora, a 24 anni, è ancora solo, nessuno vuole stare con lui, nemmeno la sua famiglia più stretta. Gli rimangono solo i suoi genitori e sua sorella che saremo al suo fianco per sempre. Quello che tu dici sempre molto bene: morte sociale. Grazie di tutto, Belén.
#YNoPasaNada A mio figlio, presentando documenti di disabilità riconosciuta, viene negato l’adattamento curriculare e il supporto perché, dato che academicamente va bene, non ne ha bisogno.
#YNoPasaNada A mio figlio lo lasciavano alla fine della classe annoiato e, quando aveva delle crisi e usciva dall’aula, lo lasciavano solo a vagare per i corridoi urlando. E, poi, mandavano un’altra studentessa a cercarlo.
#YNoPasaNada A mio figlio lo lasciavano alla fine della classe annoiato e, quando aveva delle crisi e usciva dall’aula, lo lasciavano solo a vagare per i corridoi urlando. E, poi, mandavano un’altra studentessa a cercarlo.
#YNoPasaNada A mio figlio hanno fatto bullismo quando aveva 4 anni. Da quando ne aveva 3, sempre, sempre, in cortile e non facevano niente. Ho portato all’insegnante e all’EOE (Equipo di Orientamento Educativo) libri sui cortili inclusivi che avevo comprato io e non li hanno voluti vedere. Hanno detto che non era giusto per gli altri. Senza leggerli.
#YNoPasaNada A mio figlio lo trattavano come se non capisse nulla, come se non comprendesse quello che gli dicevano. Scusi?? La sua disabilità è fisica, gli manca una gamba e ha imparato a interagire con i medici fin da quando aveva 5 anni (ora ne ha 15).
#YNoPasaNada Al mio figlio con autismo (allora non diagnosticato), quando era in seconda elementare, lo punirono più volte espellendolo nell’aula della scuola dell’infanzia dove, non avendo una sedia e un tavolo per lui, doveva sedersi per terra a fare i compiti che non era riuscito a finire contemporaneamente ai suoi compagni perché era un «bambino piccolo». A scuola non segnalarono alcuna difficoltà, la sua insegnante diceva solo che era un «pigro». Due anni dopo, conoscendo già la sua diagnosi, osò raccontarcelo. Abbiamo confermato con i compagni che questo era successo. Gli insegnanti responsabili ci avevano nascosto queste espulsioni.
#YNoPasaNada A mio figlio, con Disturbo Specifico del Linguaggio Espressivo, quasi lo bocciano in lingua in seconda elementare, perché nei dettati non scrive bene le parole.
#YNoPasaNada A mio figlio, uno dei suoi bulli disse che vivevamo del governo e gli mandò il link dei benefici fiscali per disabilità. Avevano 14 anni. Mio figlio amputato per cancro da quando aveva 5 anni.
#YNoPasaNada L’orientatrice mi disse: «l’inclusione è molto bella, ma quando tua figlia non ce la farà più, passa allo speciale.»
#YNoPasaNada Mi arrivarono a dire che era meglio che andasse allo speciale perché lì ci sarebbe stata tutto il giorno e che, così, mi sarei risparmiata soldi perché avrebbe avuto tutte le terapie. E chi ti ha detto che mia figlia mi «dava fastidio»? E che non volevo spendere in terapie?
#YNoPasaNada Alla scuola materna mi dissero: «Rosaura, e tu perché porti Alexandra alla scuola materna, non hai nessuno che se ne occupi a casa??» Mia figlia ha la sindrome di Down e aveva già 4 anni. Ancora oggi continuiamo a lottare per la sua scolarizzazione.
#YNoPasaNada Ieri la maestra mi ha detto che mio figlio mente, prima ancora di dargli la possibilità di spiegare un comportamento inadeguato. Perché, secondo lei, se mio figlio mente, mentono gli insegnanti e questo lei non lo ammette. Le ho spiegato che gli insegnanti non vedono il 100% di ciò che succede in classe proprio per quello che loro usano come argomento quando «non sanno niente», che hanno 25 bambini in classe. E no, non ha voluto ascoltarlo e mi ha detto che mente davanti a lui. Mio figlio si è alterato e ha iniziato a urlare, che lui non è un bugiardo. E lei mi ha detto che, andiamo, che non sono ore (perché ha finito il suo lavoro, erano le 14:00). Sono andata in segreteria per parlare con la direttrice di quanto male abbia fatto chiamando mio figlio bugiardo davanti a lui, senza nemmeno ascoltare quello che stava per dire, e l’ho sorpresa a parlare di me con tono dispregiativo e gesti di disprezzo con la logopedista di mio figlio e qualcun altro. Non si è accorta che ero lì. Chi se ne è accorto è stato il logopedista. L’ho guardato negli occhi e me ne sono andata. Niente da dire…
#YNoPasaNada A me è successa una cosa simile quando mia figlia era piccola, al centro estivo. Quando ho detto a chi mi ha chiamato che mi sembrava discriminatorio andare a prenderla perché non ci fosse il suo tutore, mi ha risposto che, al contrario, aveva un trattamento di favore perché cercavano qualcuno che si occupasse solo di lei.
#YNoPasaNada A me una professoressa è arrivata a definire le stereotipie del bambino come le sue “eccentricità”. E che meno male che i suoi compagni si erano già abituati e le tolleravano.
#YNoPasaNada A me, fin dall’inizio, Educazione Speciale. È andata 2 ore in una scuola pubblica quando aveva 2 anni (compie gli anni in ottobre) e hanno già stabilito che non poteva stare nella scuola pubblica.
#YNoPasaNada All’inizio del secondo trimestre siamo andati a parlare con la tutor, l’anno scorso, [para saber] di cosa stavano lavorando con mio figlio, e ci ha detto che ancora niente, che l’orientatrice aveva molto lavoro e non le avevano preparato il materiale adeguato. Insomma, l’anno scorso ha perso tutto il corso. E quest’anno andiamo con la stessa musica.
#YNoPasaNada Adán, un niño con TEA de 5 años, suspende la mayoría de las asignaturas, incluido el inglés. Curiosamente, este idioma se le da genial. La profesora dice que si ella pregunta y el niño no responde, en ese instante está suspendido, no importa si se lo dice media hora después, ya no le sirve. Él siempre está suspendido.
#YNoPasaNada Durante el confinamiento, enseñamos a mi hijo a escribir y leer porque no sabía ni coger un lápiz. Vimos cómo mi hijo estaba totalmente abandonado y estaba en un aula ordinaria de 8 niños. Para que luego digan que con ratios bajos trabajan mejor. Si no tienen vocación, aptitud y ganas de trabajar, de nada sirve.
#YNoPasaNada A mi hijo lo castigaron en 2º de Primaria quitándole su excursión favorita porque se portó muy mal en el cole. TEA + TDAH.
#YNoPasaNada Alumna con TEA con dificultades de comunicación que inicia una mínima intención comunicativa a los 7 años, haciendo frases ecolálicas y de dos o tres palabras como mucho. La maestra la pone a hacer copias a modo de castigo. Las copias son repetir 25 veces en la libreta «No debo hablar en clase».
#YNoPasaNada Alumno autista de infantil que sacan de clase cuando las jornadas de puertas abiertas para que las familias vean todo maravilloso no vaya a ser que en ese momento esté con una rabieta y, claro, «eso no da una buena imagen».
#YNoPasaNada Alumno con discapacidad intelectual. Lo sientan al lado de la estantería donde hay los colores y los gomets. Así el niño se entretiene y se está quieto un rato mientras la profesora da la clase.
#YNoPasaNada Alumno con TDAH en clase ordinaria y le dice la ¡Pt! (Pedagogía Terapéutica): «Uy, a tu madre hoy se le ha olvidado darte la pastillita».
#YNoPasaNada Alumno de 9 años con disgrafía consigue brillar y ser elocuente en cuanto se le libera de la escritura manual y se le permite usar un teclado. Los padres se ofrecen a pagar el ordenador. Pero, ay, se le niega la adaptación sin argumentos. Que se joda.
#YNoPasaNada La direttrice annulla un documento ufficiale come l’iscrizione, registrata dalla segreteria virtuale, di una minore con bisogni educativi speciali. E per telefono ti comunicano una settimana prima dell’inizio della scuola che sei rimasto senza posti.
#YNoPasaNada L’anno scorso, avevamo un mese che ci eravamo trasferiti di paese, la bambina non parlava spagnolo. Primo giorno di lezioni (primo di Primaria). Chiama l’orientatrice per dire che hanno cacciato la bambina perché non la capiscono, che gli insegnanti non parlano italiano. Prima tutoría con il tutor ci dice che è italiana. Che italiano non parla, che solo inglese e spagnolo, che vede molto male la bambina, che la bambina non raggiunge gli obiettivi, che quest’anno non la può far ripetere per legge ma che il prossimo sicuro che sì. Mai le lasciò fare un esame, mai la integrò, mai le insegnò niente. Per fortuna abbiamo i mezzi e abbiamo potuto pagare un’insegnante particolare tutti i giorni, 3 ore al giorno, altrimenti, non so cosa sarebbe stato di mia figlia. Ahh, e per fortuna ci siamo cambiati anche di scuola. Grazie, Belén.
#YNoPasaNada Qui gli unici che abbiamo perso siamo stati noi, nessun funzionario dell’Educazione è stato rimosso. Dimmi qualche caso in cui siano stati rimossi.
#YNoPasaNada Qui un altro FC (Famiglia Conflittuale) perché ci siamo rifiutati di credere che nostro figlio con disabilità fisica dovuta al cancro debba accettare e sopportare «che si prenderanno sempre gioco di lui per la sua condizione». Detto dal team direttivo e dall’ispettore di zona.
#YNoPasaNada Aule TEA della comunità di Madrid che gli studenti chiamano «la classe dei cretini».
#YNoPasaNada Ieri sono andata io alla riunione e oggi non sono stata capace di portare il bambino a scuola. Qui siamo stati entrambi abbracciati sul divano. Oggi sono stata capace solo di portarlo per arrivare all’ora della ricreazione (senza pettinarmi e con le pantofole, nessuno mi vedrà). L’ho appena lasciato dentro e qui continuo, in macchina come un’anima in pena, guardando il cellulare e senza forze per guidare di ritorno a casa.
#YNoPasaNada Ieri mia figlia è stata dimenticata in classe. Ma quello che mi fa più male è che nessuno si è accorto della sua mancanza. A volte ho paura, ma non smetterò mai di lottare per lei.
#YNoPasaNada Belén, eccone una tra tante. Dopo aver lottato l’inverosimile per cambiare mio figlio dall’Educazione Speciale a quella ordinaria, con la raccomandazione persino del centro speciale, la prima cosa che mi dice l’orientatrice nella prima riunione è che, per il passaggio alla Primaria, mio figlio sarebbe tornato a Speciale. Non hanno lavorato nulla. Quando è arrivato il passaggio alla Primaria, ha cercato di avverare la sua predizione, falsificando rapporti con l’aiuto della tutor e della PT (Pedagogia Terapeutica) dell’aula preferenziale. Tra le altre amenità, «non potrà mai scrivere né leggere». Non ci sono riusciti. Le ho consigliato di comprarsi una sfera di cristallo e aprire uno studio divinatorio. È stato l’inizio del calvario che mi hanno fatto passare e si trattava solo di educazione infantile. Le hanno messo un adattamento curriculare significativo in secondo e terzo anno dell’infanzia per preparare la strada allo speciale. Il passaggio è avvenuto in un altro centro preferenziale in cui gli hanno dato l’opportunità di dimostrare ciò che sapeva. A settembre, scriveva in maiuscolo e leggeva frasi brevi. Grazie, Belén, per averci dato voce.
#YNoPasaNada Belén, vorrei chiederti, se ti sembra una buona idea, di creare un gruppo Telegram o WhatsApp con quelle madri che hanno figli che hanno subito la stessa cosa delle nostre figlie per, da un lato, poterci sostenere e condividere risorse tra famiglie, e anche per poter stabilire relazioni tra i ragazzi. Per loro (coloro che vogliono e possono) sarebbe meraviglioso poter condividere l’isolamento e tutto ciò che hanno provato. Mia figlia soffre ogni giorno perché è completamente sola. Il suo ultimo tentativo di suicidio è stato il 22 agosto ed è stato molto grave, ci è quasi riuscita. Ho bisogno di trovare un gruppo, almeno una persona, più o meno della sua età, per darle un motivo per vivere.
#YNoPasaNada Ragazzo con ADHD in 6° elementare. La PT (Pedagogia Terapeutica) nella riunione di fine anno dice ai genitori: «dovete essere preparati, alle medie i ragazzi cambiano molto, e può darsi che vostro figlio sia oggetto di scherno perché, certo, dato che non si comporta come gli altri…»
#YNoPasaNada Ragazzo ADHD, con tratti autistici. Durante tutto l’infanzia collegato in classe al computer della maestra a vedere YouTube mentre i suoi compagni seguono la lezione.
#YNoPasaNada Scuola preferenziale per autismo, ma con aula di supporto intensivo piena per i 5 alunni. Mio figlio di 4 anni con collassi quotidiani a cui le professioniste dell’aula non potevano far fronte perché possono occuparsi solo dei 5 bambini dell’aula. Il mio, in quello stato, è meglio chiuderlo in infermeria piuttosto che picchiasse i materassi e tenerlo 50 minuti in meltdown. Cercando di trattenerlo tra 5 insegnanti. Scuola preferenziale per autismo, bambino autistico con disturbo del comportamento alimentare e per questo la direzione del centro mi dice che è meglio che assuma una signora che lo prenda e lo faccia mangiare a casa mia perché non c’è modo… (Senza essere assistito dalle professioniste dell’aula.) Potrei aggiungere tante cose di questa scuola. Bambina autistica di 4 anni al tavolo Robinson continuamente perché si comporta male.
#YNoPasaNada Come educatori è nostro dovere non accettare con rassegnazione le insufficienze del sistema stabilito. Noi docenti abbiamo molto da offrire, non solo a livello di conoscenza e risorse ma, in modo fondamentale, a livello di atteggiamento.
#YNoPasaNada Sulla discalculia sono molto perplesso, nessuno la nomina, come se non esistesse. Eppure, sembra che i problemi con la matematica siano molto diffusi. Per non apparire, non l’ho vista nemmeno in #YNoPasaNada. Come se non esistesse.
#YNoPasaNada Conosco qualche caso simile in un centro convenzionato, dove il tutor diceva che il bambino con TEA alzava la mano per dire cose «incoerenti», per cui non era in grado di continuare, raccomandando che venisse «iscritto in qualche posto più adatto a lui». La cosa più dolorosa è che la capo studi, la coordinatrice e l’orientatore hanno fatto corporativismo, sostenendo il tutor fino a limiti molto dolorosi per la famiglia dell’alunno.
#YNoPasaNada Conversazione con un’ispettore sulle aule di apprendimento dei compiti: -Allora dove lo iscriverai? -In nessuna -Ma tieni presente che ce ne sono di diverse «intensità». La segregazione all’interno della segregazione. Prima li etichettano, e una volta segregati, li riclassificano.
#YNoPasaNada Credo che sia una delle iniziative più efficaci e più difficili che tu abbia mai intrapreso, Belén. Leggo, penso e ricordo tutte le situazioni che come madre e come insegnante ho dovuto vivere e mi riempio di indignazione e angoscia. Ho passato tutto il giorno a leggere le pubblicazioni con questo hashtag e non sono in grado di ordinare le emozioni. Spero di poterlo fare presto. Grazie, Belén. Fa male ma è necessario.
#YNoPasaNada Quando le molestie sono verticali. Le molestie sono sistemiche e si esercitano in orizzontale, ma anche in verticale. Quando chi ti deve difendere è chi facilita, sostiene o esercita la violenza e la discriminazione, la vittima lo è doppiamente e il danno psicologico è molto maggiore.
#YNoPasaNada Quando in 6ª elementare, la PT e l’insegnante di turno ti dicono che tuo figlio ripete perché ripete! Quando il voto più basso con cui è passato di corso è 8.75. È la migliore soluzione all’affezione che ha nelle funzioni esecutive. Ma si sono sbagliati di famiglia. L’abbiamo tolto immediatamente da lì perché sapevamo già che in quel posto non lo avrebbero supportato.
#YNoPasaNada Quando mi dicono che sono pazza per aver reclamato i diritti di mio figlio, penso che sì, sono molto pazza, ma di dolore e frustrazione perché con mio altro figlio, che non ha autismo, non ho mai dovuto reclamare nulla, non mi hanno mai chiamata pazza. Ci vogliono zitte, ma questo è finito. Grazie, Belén.
#ENonSuccedeNulla Quando mia figlia andava alla scuola ordinaria, la sua insegnante un giorno mi disse: «mi dispiace, ma non ho tempo per lei».
#ENonSuccedeNulla Quando mio figlio piange in silenzio a letto perché i suoi compagni lo rifiutano perché è diverso dagli altri e non è ben visto perché non sa giocare a calcio. O quando dà moltissima importanza a qualcosa che per gli altri non ha importanza e il suo modo di esprimerlo è così potente che si concentrano più sul comportamento e sull’esplosione che sul rifiuto continuo. Perché si sente invisibile a scuola.
#ENonSuccedeNulla Quando sono passata alla Primaria mi facevano bullismo abbastanza pesante, mi arrivarono a rompere un polso, a buttarmi giù dalle scale… Non avevo più nessun posto sicuro. La salute mentale non è servita a niente, solo a farmi medicarmi.
#ENonSuccedeNulla Quando un ispettore ti dice che il disastro «è successo solo una volta». Cosa? Come se fossero necessarie più volte per dargli rilevanza.
#YNoPasaNada Quando vado al parco, i bambini dicono: «guarda la bambina che è sempre in segreteria». Vado a prendere la bambina a scuola a metà mattina senza avvisare e la trovo con un gruppo diverso dal suo, più piccolo, all’asilo, in psico, come se desse fastidio nel suo gruppo.
#YNoPasaNada Incolpare le vittime conforta i testimoni, poiché li libera dal giudicare gli aggressori e dal rifiutare i valori sociali e le consuetudini che fomentano gli abusi. Le vittime incolpate della loro sconfitta soffrono il doppio: l’aggressione originale e l’insolidarietà degli spettatori.
#YNoPasaNada Daniel (SW) all’inizio della 5ª elementare (in una scuola ordinaria). La prima settimana. la sua insegnante ha iniziato a trovare scuse. E dopo due settimane mi ha detto che Daniel «aveva altre necessità» (una scuola con tutti i supporti, fisioterapista e infermiere inclusi). Daniel le avrebbe dato lavoro. Non poteva fare le sue lezioni frontali per bambini che imparano «da soli» e in più fare adattamenti nelle materie. Se non fosse stato per la PT (Pedagogia Terapeutica) e AL (Udito e Linguaggio) non so cosa sarebbe successo… perché a lei Daniel dava fastidio. Che anno ci ha fatto passare… I supporti servono per supportare nelle aule, non per fare il lavoro delle insegnanti!!
#YNoPasaNada Di mio figlio dicevano: «non è che non sappia fare le cose, non le fa perché lo avete viziato troppo».
#YNoPasaNada Da bambina dicevano che ero pigra, che non volevo fare niente perché non capivo quello che spiegavano in classe. L’insegnante mi obbligava a guardarla negli occhi mentre diceva che ero maleducata. Mi paragonavano sempre a mia sorella perché prendeva voti eccellenti e faceva tutto perfettamente. Ero la strana che non giocava con nessuno e restava sola, quella che non sarebbe mai diventata nessuno e le piaceva solo attirare l’attenzione. Ora, a 38 anni, mi è stato diagnosticato l’autismo grazie a mia figlia, che è anche lei autistica. Lotta affinché lei e nessun altro bambino debba passare quello che ho passato io.
#YNoPasaNada Dire le cose terribili che, come famiglie, viviamo e che sia più facile tacere e tacciarci di problematiche o conflittuali piuttosto che ascoltare per migliorare è ciò che ci ha portate qui in primo luogo. Siamo in tante a piangere con il dolore dei nostri figli e sappiamo che non siamo sole. Continuate, per favore. Questo era necessario!!
#YNoPasaNada Da quando ho iscritto mia figlia con TEA nel centro educativo, ogni pochi giorni mi convocavano nell’ufficio della Direzione per invitarmi a lasciare la bambina a casa perché “era la cosa migliore per lei”.
#YNoPasaNada Dopo 11 anni di emarginazione durante tutta la mia infanzia, al liceo è stato il preside-tutor a portare avanti una campagna di molestie anche contro di me dopo aver letto, un giorno senza il mio permesso, dei fogli sul mio banco che erano il mio diario personale e in cui criticavo come già ci stessero maltrattando. Durante il liceo, in media ho preso voti di tre (su dieci) a tradimento perché mi abbassavano la media complessiva spudoratamente. E all’esame di maturità sono stata l’unica ad alzare la media dei voti con otto e nove. Ho sviluppato una paranoia a seguito di queste molestie per i successivi 10 anni da cui sono uscita per miracolo. Anche se continuo ad avere attacchi di panico verso le persone di cui voglio fidarmi. Mi hanno distrutto la vita. E, inoltre, sono in attesa di diagnosi.
#YNoPasaNada Dopo aver visto che non sono riusciti a fare nulla legalmente, hanno iscritto mio figlio in 4a elementare per un’ora + ricreazione. Doveva essere flessibile, ma non è stato ampliato per tutto l’anno. Un giorno c’era il teatro del Secolo d’Oro, credo… Hanno modificato l’orario di entrata e uscita per essere lì, io ho aspettato giù. Dopo un’ora e mezza l’ha portato giù la terapista della motricità perché aveva finito “il suo tempo”. Ho chiesto se i lavori fossero finiti e ha detto di no. Che se volevo potevo portarlo io su, ma “a che pro!, tanto non capisce niente”.
#YNoPasaNada Dicono delle donne pazze che contagiamos la forza, il coraggio, la voglia di lottare e il potere di vivere finalmente, senza paura.
#YNoPasaNada Differenza tra “accettare” e “abbandonare”. Semplice esempio. Se una bambina è non verbale, “accettare” è implantarle un SAAC, “abbandonare” è non fare nulla. È chiarissimo, vero? Le famiglie accettiamo la disabilità dei nostri figli/e.
#YNoPasaNada Differenza tra “accettare” e “abbandonare”. Semplice esempio. Se una bambina è non verbale, “accettare” è implantarle un SAAC, “abbandonare” è non fare nulla. È chiarissimo, vero? Le famiglie accettiamo la disabilità dei nostri figli/e.
#YNoPasaNada Lo studente con autismo e ipersensibilità sensoriale che soffre un attacco d’ansia ogni ora quando suona la sirena del cambio di lezione, ma nonostante le relazioni mediche fornite dalla famiglia, il centro non decide di sostituire il terribile suono tipico di una fabbrica con un sistema di altoparlanti musicali più gradevole, meno aggressivo e in linea con i nuovi tempi.
#YNoPasaNada Lo studente con autismo alla scuola primaria che ha il terrore dei palloncini, perché il loro rumore quando scoppiano gli fa male, e non può partecipare alla festa di classe con i suoi compagni perché l’intera scuola è addobbata con palloncini, nonostante tutto il corpo docente sia informato della sua ipersensibilità acustica.
#YNoPasaNada Lo studente con autismo che non può svolgere lavori di gruppo perché ha difficoltà nelle relazioni sociali, problemi nell’organizzazione e nell’esecuzione. Consegna dei compiti. Ha difficoltà nella comunicazione e nell’interpretazione della mente altrui, grave ansia sociale, bassa autostima e rischio di bullismo. Ma, nonostante ciò, è obbligato a farli perché «deve imparare ad avere amici.» Disabilità sociale = disabilità invisibile.
#YNoPasaNada Lo studente con autismo che si autoregolava in classe di primaria facendo palline di carta e lanciandole perché stava ore e ore in aula senza intervento. Poiché quel comportamento disturbava lo studio dei suoi compagni, l’insegnante si metteva a fare palline e a lanciarle in faccia allo studente con autismo affinché capisse che stava disturbando.
#YNoPasaNada Il capacitismo è la forma più ripugnante di segregazione e discriminazione.
#YNoPasaNada Il giorno in cui sono andata a iscrivere mia figlia maggiore nella scuola assegnata, perché era l’unica scuola con le risorse educative di cui la bambina aveva bisogno, la direttrice mi chiese se ero sicura di portarla in quella scuola. Che non era un posto adatto a lei perché c’erano altri 250 studenti.
#YNoPasaNada Il direttore della scuola di mio figlio, il secondo anno che era nel centro, mi accolse il primo giorno con «la felice» notizia che aveva già trovato una scuola adatta a mio figlio…
#YNoPasaNada L’hashtag #YNoPasaNada precede ciò che è accaduto a Jerez. Denuncia maltrattamenti quotidiani di fronte ai quali non si interviene. Le conseguenze di ciò sono molte. Un’educazione povera e pervertita per tutta la comunità educativa; scuole che sono lontane dall’essere luoghi sicuri, gentili per tutte e tutti; bambini e bambine che si educano nell’indifferenza e nella normalizzazione del maltrattamento verso i loro pari; come minimo, bambini e bambine maltrattati, ignorati, soli e che subiscono gravi conseguenze fisiche, sociali e psicologiche. Molti bambini con diversità vengono maltrattati ogni giorno nelle scuole e ciò viene invisibilizzato, normalizzato, minimizzato, negato. Questo può sfociare in autolesionismo, depressioni, suicidi… rimane invisibile. Quando il maltrattamento continuo e la mancanza di reazione dei responsabili adulti portano a questa forma di risposta di autodifesa e di porre limiti.
#YNoPasaNada Il mese più incredibile è che ci sono insegnanti arrabbiati che usano l’hashtag per dire «beh, anche le famiglie fanno cose sbagliate». Un #notallprofes. Se vedi questo come un attacco personale, sarà che devi rivedere qualcosa.
#YNoPasaNada Il muro della vergogna.
#YNoPasaNada Il bambino non ha l’autismo, è sua madre che è convinta che ce l’abbia. Il bambino ha solo bisogno che gli vengano posti dei limiti. (La tutor)
#YNoPasaNada Il momento peggiore della giornata scolastica per E è la ricreazione. È sola. Cerca di avvicinarsi, senza successo, ai gruppi di bambini e bambine che formano capannelli e la disprezzano con risate e scherni. Gli adulti incaricati del cortile non ci sono e non si fanno vedere. E si agita e inizia a girare su sé stessa, a correre in cerchio o a battere le mani.
#ENonSuccedeNulla Il pellegrinaggio che faccio tra medici, specialisti, terapisti… e che ti chiedano a cosa ti serve una diagnosi. Se è per gli aiuti. Non voglio una diagnosi, è mia figlia che ne ha bisogno per ricevere un trattamento adeguato. Tenetevi gli aiuti nel culo.
#ENonSuccedeNulla Il primo anno di Primaria, mia figlia non ha fatto Educazione Fisica con la sua classe. La portavano in un’aula dell’Infanzia. L’ho scoperto a maggio perché sono arrivata prima a prenderla e per caso erano usciti al parco a fare sport. Non vedendola ho chiesto di lei e sono stati costretti a dirmelo.
#ENonSuccedeNulla Inizia l’anno scolastico 1° della secondaria di primo grado, ragazzo con ADHD. «Dovete sapere che sarà qui in 1° e 2° della secondaria, dopo dovreste portarlo altrove, non sarà in grado di superare nessun corso…»
#ENonSuccedeNulla In the 1st year of ESO, he suffered school bullying and the center always denied it with the support of Educational Inspection. He suffered an assault that led us to criminal proceedings and the words of the Counselor were ‘it was an accident and accidents happen’.
#YNoPasaNada In the 3rd year of ESO, they staged a ‘play’ in my daughter’s class: ‘What would you do if a classmate were bullied?’ My daughter’s bullies played their roles perfectly: good friends, supportive, defenders of the victim. They almost got an Oscar. But that’s in class. During recess, in the street, they take off the mask.
#YNoPasaNada In the 3rd year of ESO, they staged a ‘play’ in my daughter’s class: ‘What would you do if a classmate were bullied?’ My daughter’s bullies played their roles perfectly: good friends, supportive, defenders of the victim. They almost got an Oscar. But that’s in class. During recess, in the street, they take off the mask.
#YNoPasaNada In the 3rd year of ESO, I got tired of silently suffering the bullying my daughter had been experiencing since she was little. I made it public and the school blamed my daughter. They said she was the one who wasn’t adapting to the group. Typical of bullying: blaming the victim.
#YNoPasaNada En 5° de Primaria, tanto el tutor como algunos compañeros de clase se burlaban de las dificultades de mi hijo. Director: «Has tenido mala suerte con el tutor que os ha tocado», y no hizo nada.
#YNoPasaNada En el cole de mi nieto. En 4°, hacían las salidas por el entorno el día que él iba a terapia para no tener que llevarlo. En 3°, las hizo todas sin ningún problema.
#YNoPasaNada En este hashtag la gente habla en primera persona y con toda su verdad. No necesita rumores, como alguien dijo, ni que lo usemos contra [el profesorado], ‘creo recordar’. El asunto es suficientemente serio como para invalidar los testimonios de las víctimas con inexactitudes. Sin acritud. Gracias.
#YNoPasaNada En la clase de mi hijo llegaron a decir las mamás de otros alumnos y alumnas que la clase iba mal por mi hijo.
#YNoPasaNada A scuola di mio figlio mi hanno detto, dopo solo due settimane dall’inizio della scuola, che se non pagavo i 100 euro di quota fissa, il bambino non poteva andare in gita. Cioè, puniscono il bambino senza motivo. È una scuola di Educazione Speciale. Allucinante.
#ENonSuccedeNulla Alla laurea di mio figlio tutti i bambini indossavano una giacca tranne il mio, oltre al fatto che nessuno ha voluto entrare in coppia con lui nella sala principale. Con chi è entrato? Con un’altra ragazza con gravi problemi di attacchi epilettici che, casualmente, non aveva nemmeno una coppia.
#ENonSuccedeNulla All’università erano segni di aggressività —in riferimento a stereotipie—, per cui [la profesora] diceva che aveva paura e che lo capisse. Spiegargli tutto è stato come parlare con un muro. La sua scusa era che doveva proteggere la classe. C’erano compagni di quella persona che non erano d’accordo, ma non so perché nessuno si è confrontato con lei e ha voluto metterle una tirocinante che non ne sapeva nulla di psicologia. Pertanto, affinché mio figlio potesse laurearsi in biochimica, io, sua madre, sono rimasta in quei corridoi dell’università tutte le ore in cui mio figlio era in classe accanto alla porta, per ogni evenienza.
#ENonSuccedeNulla Nel mio caso, NESSUNO ha invitato mio figlio al suo compleanno durante l’anno scolastico dei 7 anni (né nessuno di quelli che lui aveva invitato a 6). Fu tale la sua emarginazione tra le altre famiglie, che dovetti dirgli che i 7 anni non si festeggiavano per evitare il suo dolore di fronte al rifiuto.
#ENonSuccedeNulla Nella mia scuola, gli insegnanti facevano fare esercizi a coppie quando il numero di alunni era dispari. Rimaneva sempre un bambino appeso, morendo di vergogna e tristezza. Chi di noi è stato insegnante sa che questo non succede mai per errore.
#ENonSuccedeNulla In prima persona. Iscrivo mio figlio all’asilo comunale. Tra il comune e l’asilo si scaricano la responsabilità a vicenda perché mi dicono: «È che può frequentare solo dalle 8 alle 10 del mattino perché la maestra non ce la fa con lui, ci scappa». In un’aula come tutte le altre dell’asilo con un chiavistello alto sulla porta. Escluso e abbandonato.
#ENonSuccedeNulla In una riunione con l’orientatore scolastico perché la tutor non ci dava informazioni su cosa si lavorasse con nostro figlio (3 anni, sindrome di Down), ci disse: «Anch’io ho un figlio ritardato e queste cose succedono. Ma potete sempre cambiare scuola. All’Ufficio Scuola o ai tribunali non andate, è una perdita di tempo e non faranno nulla». L’orientatore che, tra l’altro, aveva uno studio di logopedia per arricchirsi con i bambini a cui si disinteressava a scuola. Ci consigliò di non chiedere la borsa di studio del MEC (meno scartoffie per lui). Non gli creammo retta, la chiedemmo e ce l’hanno sempre data.
#ENonSuccedeNulla In una riunione di terza elementare, l’orientatrice scolastica ci dice: «dovete capire che fino a qui è arrivato, credo che abbiate troppe aspettative». Ci siamo alzati e siamo usciti.
#ENonSuccedeNulla In a 1st year Early Childhood tutorial, the teacher stated, without any shame, that the ATE (Educational Technical Assistant) had to immobilize the child’s head, who has Down syndrome, so that he would pay attention in class.
#YNoPasaNada During a visit of 6th grade students to a Secondary School, I accompanied a student with a condition that made her mobility difficult, among other ailments. The Secondary School’s management team guided the visit. Upon reaching the elevator, they said it could not be used unless one had a defect. A defect? The Secondary School counselor asked me what the problem was with so-and-so. No, so-and-so is not a problem, so-and-so is a girl and she has no defect.
#YNoPasaNada It is unfair what they accuse us mothers of, especially when we highlight the discrimination our children face in schools. They tend to call us crazy, wanting things that do not “belong” to them. “That we do not accept our children’s disability.” It is hurtful that it is precisely these people, the professionals, who should educate our children… Many of them could benefit from a shock treatment against their own ableism.
#YNoPasaNada It is much easier to put on a ribbon for the learning difficulty of that month on one’s profile than to later address those needs in the classroom.
#YNoPasaNada È molto difficile, difficilissimo, trovarsi in un posto dove non ti vogliono. È doloroso.
#ENonSuccedeNulla È un problema di capacitismo puro e semplice con le AA.CC. Come potrebbero aver bisogno di supporto se non hanno disabilità? Questo accade spesso anche con profili autistici, come quello di mio figlio, prima Asperger, per cui non si capisce perché “non sembri autistico”.
#ENonSuccedeNulla Scuola che invalida la diagnosi di Autismo. Ci sono tante cose da raccontare… È entrato a 5 anni e ora ne ha 11, più di 5 anni di sofferenza. Mi sembra una barbarie… e non succede nulla… è molto triste. Lo psichiatra mi insinua di non continuare a reclamare perché è il bambino che è a scuola e potrebbero prendersela con lui. Gli rispondo: “Non sto chiedendo favori, sono i suoi diritti. E se se la prendono con lui per questo, sarebbe già un reato…”
#ENonSuccedeNulla Essere in spiaggia sdraiata, dietro un gruppo di madri che stanno parlando male di tua figlia a gran voce, parlando di lei come se non avesse disabilità e fosse una delinquente in classe. Alzarsi per spiegare loro che ha autismo, una disabilità che è senza intervento in classe, trascurata e senza risorse. Chiedere la loro collaborazione e il loro supporto. E che 7 mesi dopo organizzino esse stesse uno sciopero per cacciarla dalla scuola. E denuncino la situazione alla stampa presentandola come un’alunna violenta, ignorando nuovamente la sua condizione, la sua disabilità e la mancanza di risorse del centro.
#ENonSuccedeNulla L’ho vissuto anch’io. Questo è un altro classico. Colpevolizzarti perché gli altri non possono fare un’attività che legalmente non dovrebbe essere programmata perché non è accessibile a tutti gli studenti. Programmo un’attività escludente e faccio anche sentire in colpa la famiglia dello studente escluso.
#ENonSuccedeNulla Sono in un istituto dove non hanno ancora adattato nulla per lui perché lo vedono ‘felice’. TUTTI dovremmo fare i nomi di scuole, consulenti e insegnanti che guardano dall’altra parte. Segnalarli come fanno loro con i nostri figli.
#ENonSuccedeNulla Sto leggendo certi tweet sulla disabilità che, da disabile quale sono, mi stanno lasciando allibita per quanto eugenetici e nazisti mi stiano risultando. Si vede che, secondo certe persone, gente come me, non abbiamo diritto alla vita e meritiamo di essere abortiti. E quelle che viviamo, dovremmo essere rinchiuse in centri di educazione speciale, obbligatoriamente, semplicemente perché siamo diverse. Non importa se ne abbiamo bisogno o no.
#ENonSuccedeNulla Sono ormai senza forze. L’ultimo tentativo con una professionista per far sì che mio figlio non rimanga più solo durante la ricreazione a vagare sotto il sole e niente, alla scuola non importa. Lo stesso giorno della riunione, [estaba] solo sotto il sole, e così i giorni successivi. Ogni giorno mio figlio mi dice: «mamma, non portarmi a scuola», «posso mancare oggi?», «è un inferno», «sono stufo della scuola». Non so più cosa fare…
#ENonSuccedeNulla Ho parlato al telefono con il direttore della scuola di mia figlia per un’ora perché non poteva ricevermi di persona. E ho dovuto aspettare due giorni perché mi ricevesse dopo che l’aggressore l’aveva afferrata per il collo. E si è limitato a dire: «vogliamo che la bambina si senta bene». E ha riattaccato. Non hanno mai aiutato mia figlia e abbiamo dovuto abbandonare la scuola. Il suo tutor si è limitato a dire che, se non aveva trovato il suo posto lì, trovava stupendo che altrove fosse felice. Esattamente, mentre mia figlia giorno dopo giorno saliva in macchina al ritiro e piangeva. Diceva «mamma, arriva il lunedì mattina e sono amareggiata». Nel frattempo, lì sono rimasti gli aggressori di mia figlia e quel tutor, più tutta la cricca che la compone. E noi ce ne siamo andati. Non c’è giustizia, nessuno aiuta. Questo è vergognoso. Non tacete mai niente, mai.
#EInveceNonSuccedeNiente Hanno escluso per così tanto tempo «le minoranze» da ogni tipo di rappresentanza, che ora ogni inclusione sembra forzata.
#EInveceNonSuccedeNiente Attività extrascolastiche, organizzate dall’AMPA nell’Infanzia e nella Primaria, segregate per studenti iscritti in classi specifiche in un centro ordinario.
#EInveceNonSuccedeNiente Fine della prima valutazione del secondo anno della ESO e scopro che il professore di castigliano non ha rivolto la parola a mia figlia per tutto il corso. Lei è lì tutte le sessioni, ferma, senza compiti, zitta, guardando l’infinito… giorno dopo giorno.
#EInveceNonSuccedeNiente Grazie a coloro che sono professionisti, persone decenti e non guardano dall’altra parte e si indignano di fronte a ciò che ci degrada come società.
#ENonSuccedeNulla Grazie a te [Belén] per aver condiviso e fatto vedere che molti genitori non sono soli, che sia a Siviglia, in Andalusia e in tutta la Spagna, non vogliono aiutare né l’inclusione per i nostri bambini. Grazie a te per aver fatto tutto questo e per farci sentire più uniti e lottare per loro.
#ENonSuccedeNulla Grazie per aiutare a diffondere. Il peggio di questi comportamenti è che non rimangono solo nell’ambito scolastico. I disprezzi che subiamo anche nella sanità “le pazienti psichiatriche” (come ci chiamano) non hanno fine. Immobilizzazioni, sovramedicazione senza poter nemmeno chiedere per cosa. Essendo incinta, ad esempio, la ginecologa mi ha consigliato che, dato che erano passate le settimane per poter abortire, dessi il bambino in adozione, che io non potevo né sapevo essere madre. Questo deve finire. Da 10 anni faccio divulgazione in conferenze e la gente non ti crede. Pensano o che menti o che esageri… Siamo migliaia di persone che non ne possiamo più.
#ENonSuccedeNulla Grazie per questo grande gesto di dare voce a tante famiglie che hanno sofferto per la stessa causa. La mia storia e quella di mio figlio sono agghiaccianti. Ancora mi costa esprimerlo perché è molto recente. Mio figlio è stato abbandonato dal sistema educativo e io sono stata maltrattata psicologicamente per mesi. Rompo una lancia a favore di colleghi e insegnanti perché sono sempre stati all’altezza, anche se è vero che in questa storia la maggior parte ha deciso di guardare dall’altra parte. La versione del centro era che io fossi un’isterica inconformista.
#ENonSuccedeNulla Due giorni fa: “letteralmente, i miei 16 studenti di diversificazione sono 16 amebe.” E non succederà assolutamente nulla.
#ENonSuccedeNulla Qualche giorno fa, piangendo con una madre nel mio ufficio. Chiedere scuse a nome di tutta l’istituzione scolastica. Riconoscere e accogliere il danno.
#ENonSuccedeNulla C’è una sigla molto frequente usata nei rapporti tra insegnanti e dirigenti: “FC”, Famiglia Conflittuale.
#ENonSuccedeNulla Ho ringraziato molto le persone per aver fatto il loro lavoro e, persino, per non averlo fatto per paura di conseguenze per il bambino. Le conseguenze sono arrivate con un invito affrettato al passaggio all’Educazione Speciale. I genitori siamo stati gli ultimi a conoscere questa decisione unilaterale. Educazione ordinaria che onora il suo nome.
#ENonSuccedeNulla Ho letto persino che è per ricevere sussidi. Come si può avere tanta malvagità. Alcune madri perdono il lavoro o, addirittura, la salute. E non per colpa dei nostri figli. È l’ingiustizia, il maltrattamento ricevuto che non riesci ad assimilare. E in quel tempo ai bambini si chiede di agire e comportarsi come un neurotipico. Quando crollano o si ammalano, solo noi rimaniamo a sostenerli e disperate chiediamo aiuto. E niente.
#ENonÈSuccessoNulla Sono stata testimone del maltrattamento da parte di un team direttivo nei confronti degli studenti e delle famiglie. In realtà, nei confronti di tutta la comunità educativa. Chi soffre con più accanimento quel maltrattamento? Gli studenti che sono nel mirino in quel momento. Nei confronti di un alunno in particolare è stato un maltrattamento molto MOLTO GRAVE. Fisico e soprattutto psicologico (che non si vede), al punto da provocargli fobia scolastica. Isolamento e ostracismo lavorativo a professionisti che non si piegano. Tutto denunciato alla Conselleria de Educación. E non è successo niente. Un centro educativo dove non si può vivere. Dove non si può convivere. Dove non si accetta una critica e si scatena «un putiferio». Dove si soffoca l’iniziativa. Dove c’è un ambiente di lavoro che, ogni somiglianza con un centro educativo, è pura coincidenza.
#ENonÈSuccessoNulla Figlio semi-verbale a 4 anni. La logopedista del CAIT gli fa test di QI: limite. 2 mesi dopo fa altri test. L’orientatore della scuola: intelligenza normale. Non era mio figlio, ma il tipo di test e, grazie a Dio, ci è capitato un buon orientatore che non si è lasciato influenzare.
#ENonÈSuccessoNulla Ciao Belén, anche se non ti conosco di persona, vorrei ringraziarti. Grazie per aver reso pubbliche alcune delle cattive pratiche che avvengono nei centri. Questo evidenzia solo la necessità di cambiare il Sistema Educativo verso una prospettiva più umana e giusta. Credo che sia una questione etica che noi docenti impegnati siamo motori di cambiamento nei nostri centri per evitare che accadano queste cose. Questo è l’unico motivo per cui quest’anno mi sono candidata a direttrice del mio centro. I cambiamenti partono dalla necessità, ma anche dalla volontà di una parte del corpo docente che non siamo d’accordo con l’attuale statu quo. È dura lottare contro gli ostacoli di alcuni colleghi e dell’amministrazione essendo un team direttivo, quindi non posso nemmeno immaginare i muri che le famiglie devono incontrare. Sono consapevole che i cambiamenti sono lenti, anche se inarrestabili. A mio parere il punto chiave è l’unione di studenti, famiglie e docenti impegnati. Da lì possono nascere grandi cose nei centri. Belén, hai tutta la mia ammirazione, continua a far arrossire, esporre e denunciare situazioni intollerabili. Un abbraccio.
#ENonÈSuccessoNulla Ciao Belén, grazie mille per la tua testimonianza. Sono autistica. Dai 4 ai 17 anni, oltre a sentirmi completamente sola, sembrava che ai miei compagni non bastasse e ricevevo messaggi di morte, puntine sulla sedia. Mi tagliavano i capelli, mi sputavano, mi picchiavano. Mi hanno persino rotto un braccio per impedirmi di partecipare a una gara. Mi insultavano, mi rubavano o mi chiudevano in bagno… Il personale docente finiva semplicemente per non farmi uscire in cortile, per cui sono stata senza ricreazione fino, letteralmente, all’università. Le poche volte che mi sono difesa (urlando) venivo punita io. Con il tempo ho finito per pensare di meritare quel maltrattamento e sono finita anche in una relazione di coppia abusiva. Ora ho un figlio anche lui autistico di quasi 2 anni e, semplicemente, muoio di paura che possa passare la stessa cosa.
#ENonSuccedeNulla Ciao Belén. Ti leggo da quando hai iniziato e finalmente mi ritrovo qui, a scriverti. Perché siamo stanchi. Insegnante di sostegno della vecchia scuola che non adatta il materiale per mio figlio TEA di 7 anni. Scuola che si dice inclusiva, ma poi a nessun bambino viene spiegato cos’è l’autismo. Non ci sono conferenze, giornate di sensibilizzazione, niente. Punizioni in cortile guardando i compagni giocare, privandolo di un diritto (giocare) e di un bisogno (muoversi). Libri di lettura non adattati. Compiti non adattati. Deve fare i compiti nello stesso formato dei suoi compagni. Senza immagini, senza pittogrammi. Solo testi. Ha creato problemi per l’uso dei suoi cancellatori di rumore. Veramente non so se li usa, perché mio figlio ha anche un problema di linguaggio e non parla di quello che succede dentro. Si lamenta.
#ENonSuccedeNulla Ciao Belén, buonasera. Anche nella scuola speciale c’è discriminazione per il grado di disabilità. Oggi hanno fatto un’attività sul tema dell’albero e hanno chiesto solo “da qui fino a lì annaffiate le piante”, rimanendo 2 persone, un bambino e una signorina con disabilità multipla senza fare l’attività.
#ENonSuccedeNulla Ciao Belén. Ecco la mia. Mio figlio con paralisi cerebrale, 7 anni la sua prima epilessia. Mi riceve la sua tutor e la professoressa dell’aula di integrazione delle superiori, il suo testimone. Portavano mio figlio fuori dall’aula ordinaria avendo il suo assistente personale pagato da noi e noi ci rifiutavamo. Non volevano l’Assistente Personale. La tutor prende il telefono per dirmi che lei chiama qualsiasi centro per cambiare mio figlio di scuola. Si agita e sale sul tavolo per quasi aggredirmi. La stessa professoressa, la sua tutor un anno prima, mi convoca e vado con la psicologa privata di mio figlio. Il suo appuntamento era per dirmi di non parlare con le madri fuori dalla scuola, che me lo proibisce. Ero incinta di tre mesi. Ho abortito il giorno dopo. A 16 anni, lo riceve la professoressa dell’aula di integrazione ed è stata un’amarezza per molti anni per cacciarlo come hanno fatto. Oggi più tranquilla, ma tantissimo dolore.
#ENonSuccedeNulla Ciao, Belén. Dio ti benedica. Volevo commentare un post, ma in verità ho paura che qualcuno lo veda e che quest’ultimo anno si accaniscano di nuovo su mio figlio.
#ENonSuccedeNulla Ciao, Belén. Grazie per aver reso visibile la realtà che viviamo. Fa pena e vergogna leggere l’hashtag. A 4 anni mio figlio con TEA ha cambiato tutor. Doveva adattarsi a lei e all’ambiente di una scuola ordinaria, ci eravamo trasferiti e aveva avuto un fratellino. La prima settimana, dopo averlo preso, la conversazione che ebbe con me fu: «Ho 25 alunni da seguire, lui ovviamente era il 26.» Tuo figlio oggi non ‘ha fatto la pipì’ dalla paura per quanto aveva pianto, se qui arriva una novellina si prende la malattia, tra le altre cose. Quella che non ha fatto la pipì quella notte e molte altre sono stata io per quanto male abbiamo passato durante quel periodo. Fortunatamente c’erano professionisti che hanno avuto empatia, ma dobbiamo dipendere da questo, dall’avere «fortuna». Un abbraccio e grazie.
#ENonSuccedeNulla Ciao, Belén. Ho conosciuto il tuo movimento tramite un’amica. Ho un figlio con ritardo generalizzato dello sviluppo e con Disturbo Specifico del Linguaggio (DSL). Due anni fa ha subito bullismo da parte di tre compagni della sua classe. Si divertivano a contare fino a tre, che mio figlio corresse e loro gli davano calci e pugni in testa. Un giorno, con un pugno sui reni lo hanno fatto cadere dalle scale. La sua insegnante mi disse che mio figlio era molto «stuzzicatore» e, per finire, gli ha fatto una scenata davanti a tutta la classe dicendogli perché mentiva. Ancora oggi mi vengono le lacrime agli occhi… e tristemente non è successo niente! Un abbraccio.
#ENonSuccedeNulla Ciao, Belén. Madre di 3 figli, con autismo. Il secondo passa inosservato, sono assolutamente disperata. Ho sofferto molto l’abbandono con mio figlio maggiore, finché tutto non è diventato evidente… In 5ª elementare ho trovato un’insegnante eccezionale, ma sono bastati 8 anni di sofferenza, cortili da solo, bullismo… Solitudine, solitudine e solitudine. Le scuole medie sono una sfida quotidiana. La storia si ripete. Mio figlio piccolo, all’infanzia, è «che non metto limiti», «ha solo un problema di linguaggio…» Sempre cortili da solo. Oggi, in 2ª elementare, adattamenti (ACIS). «È che non ha il livello della classe», «porta i libri di 1ª, ma compra i libri di 2ª», «che l’anno prossimo li avrà comunque perché non sarà promosso». Di nuovo cortili da solo: «è che gli piace stare da solo o stare con chi lo domina.» «Tuo figlio non eccellerà mai…» E sono io che non lo lascio progredire. Tristezza assoluta e demoralizzazione.
#ENonSuccedeNulla Ciao, quanta ragione hai in tutto. Ho un figlio con autismo lieve. Mi fanno pressione a scuola perché vada medicato. Non lo sopportano se è molto nervoso.
#ENonSuccedeNulla Ciao, grazie per la tua campagna. Ho vissuto da parte della scuola quasi tutto quello che scrivono le persone. Molestie, espulsioni fino a quando non se la sono presa con il bambino. Quello è stato il momento peggiore e, soprattutto, quello in cui mi sono sentita più sola. E mi sono sempre posta la domanda che ora pongo a tutti voi: perché non esiste un sindacato che protegga questi bambini, i cui diritti sono al di sopra della Costituzione spagnola?
#ENonSuccedeNulla Ciao, mia figlia ha la sindrome di Asperger, 14 anni e 2 anni senza poter andare a scuola per TOC e TEA. Raccomandazione di reinserimento graduale, lasciarla uscire quando ne ha bisogno. Il 10 ottobre, giornata mondiale della salute mentale, la tutor si è rifiutata di lasciarla uscire. Le ha detto: «Non ti soddisferò i tuoi capricci». L’ha portata a tal punto che il livello di frustrazione e ansia era alto. Non mi hanno chiamata al momento come madre, si sono rifiutati. Hanno chiamato l’ambulanza, la polizia locale e nazionale perché mia figlia ha cercato di difendersi. Hanno aperto un procedimento disciplinare e la vogliono cacciare dalla scuola. Ho bisogno del vostro supporto, voglio denunciare il danno fatto e non so da dove iniziare. Ho tollerato troppo e basta.
#ENonSuccedeNulla Ciao. Quando mio figlio aveva 3 anni, la maestra della prima infanzia mi disse che, nei suoi 35 anni di esperienza, non aveva mai avuto un figlio come il mio. Che è come quando si aspetta una rosa e, alla fine, si ha un cactus… Ci ha fatto molto male quella signora. Abbiamo fatto bene a fuggire da quella scuola.
#ENonSuccedeNulla Hoy elegían delegado en la clase de mi hijo (cuarto de la ESO) y el tutor ha obviado el voto de mi hijo. Detalles como estos a estas alturas me hunden. 🥹
#YNoPasaNada Hoy me han vuelto a decir que mi hija «inutiliza» una monitora del comedor. Que cuando esté así —niña TEA movida que se frustra si no la dejas moverse a donde quiere— me llamarán para que vaya a buscarla. Que no tienen los recursos para atenderla… UN CENTRO PREFERENTE TEA.
#YNoPasaNada Hoy tengo reunión en el insti (primer año). Acoso escolar durante 3 años anteriores. No la dejan en paz en esta nueva etapa: «hija de puta, cogerle material y estropearlo, payasa, no tienes derecho a mirarnos ni reírte». Empujones, tirar de la coleta, eres lesbiana, como diciendo que es una apestada (no pasa nada si lo fuese). Bolas de papel duras directas a mi hija…
#YNoPasaNada Insisto, no voy contra nadie, pero contra mi hijo han venido todos. No he encontrado ningún apoyo hasta que no han visto las barbaridades que estaban haciendo. No generalizo, pero hay que ser realista. Hace gracia que me llamen «luchadora» cuando jamás he concebido esto como una guerra.
#YNoPasaNada Cercare di dare visibilità al maltrattamento sistematizzato che alcuni bambini subiscono da parte del sistema educativo e che alcuni insegnanti si sentano chiamati in causa e trovino più importante questa offesa che il messaggio originale è anche adultocentrismo e fobia verso i bambini.
#ENonSuccedeNulla L’autocura dei caregiver è impraticabile quando dobbiamo lottare ogni giorno per dei diritti e per delle gestioni nefaste e crudeli con i più vulnerabili. La nostra salute mentale è appesa a un filo.
#ENonSuccedeNulla La logopedista dell’anno precedente mi ha insinuato che non dovevo preoccuparmi dei libri in prima elementare, che potevano “adattarle” il materiale. Non solo non le ho dato retta, ma il materiale visivo che ho portato vogliono utilizzarlo per tutti i bambini di 6 anni della classe… Se devo aspettare che qualcuno faccia degli adattamenti visivi, sono ben fottuta.
#ENonSuccedeNulla L’alunna con TEA che ha riduzione oraria ed entra tutti i giorni alle 10:30, ma l’AMPA decide di fare la foto di classe alla fine dell’anno scolastico alle 9:30 affinché lei non esca. #BenedettoPhotoshop
#ENonSuccedeNulla La direttrice della precedente scuola, firmando in disaccordo il parere di mia figlia, dice a mio marito che firmerà che è possibile. Uscendo dalla stanza ebbe un attacco d’ansia.
#ENonSuccedeNulla La direttrice della scuola di mio figlio mi ha detto che sarebbero andati tutti in gita in un pullman adattato. Arrivò il giorno e c’era un pullman e un taxi adattato. Indovina chi è andato solo in gita.
#ENonSuccedeNulla La direttrice della scuola mi dice che se trovo una scuola che garantisca che “sopporteranno” mia figlia per tutta la scuola primaria, che lo chieda per iscritto.
#ENonSuccedeNulla La disposizione aggiuntiva 4° della LOMLOE dorme il sonno dei giusti e i governi (centrale e delle Comunità Autonome) non muovono un dito mentre si viola il diritto all’educazione.
#ENonSuccedeNulla La frase preferita dell’insegnante ai bambini: «non sei più stupido perché non ti alleni». Ogni giorno maltratta un bambino di 7 anni che quest’anno ha cambiato scuola per questo motivo. Tutto il corpo docente lo sa e non fa nulla. Credo che dormano sonni tranquilli.
#ENonSuccedeNulla L’impotenza appresa.
#ENonSuccedeNulla La mia: aspettando l’autobus, i bambini giocano a nascondino. Mia figlia di 6 anni (TEA e TDAH), quando esce dal suo nascondiglio, se ne sono andati tutti. Hanno dato la colpa alla monitora, da quel giorno hanno dovuto aspettare l’autobus in fila, attaccati a un muro.
#ENonSuccedeNulla La notte prima non dormo a causa dello stress che mi genera andare ai colloqui. E poi passo diversi giorni angosciata e piangendo, impotente, senza sapere cosa fare per aiutare di più mio figlio.
#ENonSuccedeNulla L’orientatrice di turno mi dice in una riunione che mia figlia ha una disabilità molto, molto grave. Era con lei solo da 3 giorni, 1,5 ore al giorno. Si vede che è una veggente.
#YNoPasaNada L’orientatrice della scuola… «Ah, ti rifiuti che tua figlia sia nella modalità C. Bene, la moneta di scambio affinché sia in un’aula ordinaria è che le metti un assistente in aula. Abbiamo molti curriculum di persone che hanno fatto pratica e non guadagnano molto. Ma tua figlia non può stare senza un’ombra», (tre settimane dopo l’inizio del primo anno della scuola dell’infanzia).
#YNoPasaNada L’orientatrice mi disse: «uff, hai tutto il corpo docente sul piede di guerra, sono furiosi. Perché non valuti di metterla in una scuola convenzionata, dato che loro sono preti e la accoglieranno con più compassione? Qui la situazione è molto difficile per voi». Io: «non vogliamo compassione, vogliamo educazione inclusiva».
#YNoPasaNada L’insegnante della scuola dell’infanzia si è dimenticata di mio figlio e si è trattenuta più di 30 minuti in bagno, senza sapere cosa fare e super disorientato. Scuola INCLUSIVA…
#YNoPasaNada La psiquiatra del CSMIJ de Mollet Vallès: (después de escuchar a mi hija durante 3 minutos y DELANTE DE ELLA): «Tu hija tiene un TDAH muy leve. Si de aquí dos años la cosa va a mal y fracasa, volvéis.»
#YNoPasaNada La segregación escolar es, como el racismo y la islamofobia, estructural. Afecta a cualquier institución y todas somos agentes segregadores antes o después. No toleraríamos falta de recursos como excusa ante el machismo, ¿verdad?
#YNoPasaNada La soledad del alumnado, esa que traspasa casa patio de los colegios de todo el mundo… Gracias, Belén.
#YNoPasaNada La soledad. La soledad porque nadie te entiende. La soledad porque a nadie le gustas. La soledad que añoras entre el gentío. La soledad que reconforta. La soledad que vive anclada dentro de ti. La soledad.
#YNoPasaNada La tutrice della 4ª elementare me lo disse così, testualmente. «Tuo figlio cosa ci fa qui? Questa è una scuola.» !!!
#ENonSuccedeNulla La tutrice di mio figlio con autismo, durante una riunione. Le chiedo per favore di aiutare il bambino affinché i compagni non lo mettano da parte. La sua risposta fu che lei non aveva l’obbligo di dire a nessun bambino di stare con mio figlio, che lei non poteva fare nulla.
#ENonSuccedeNulla La tutrice, durante una riunione, dice ai genitori di comprare dei quaderni di matematica. A una mamma con sua figlia con sindrome di Down, davanti a tutta la classe, dice che non importa se li compra per sua figlia.
#ENonSuccedeNulla Ho detto all’orientatrice che non ero d’accordo con la relazione psicopedagogica e lei mi risponde che non avrebbe valutato la bambina prima di 2 anni. Prima non ne valeva la pena perché né d’estate né in altri mesi avrebbe fatto progressi tali da poterla valutare.
#ENonSuccedeNulla Da 4 anni soffre di depressione, prende Abilify, non ha a che fare con la scuola, ma con un insieme di istruzione e sanità. Non le danno antidepressivi perché c’è un rischio elevato di suicidio. Dobbiamo stare così, noi famiglie? I nostri figli non hanno diritti in nessun ambito.
#ENoPasaNada Chiedo un colloquio con l’insegnante dalla seconda settimana di scuola, avrebbero dovuto iniziare a ottobre, ma non si vede ancora nulla. Non fanno un colloquio iniziale. L’insegnante risponde tramite l’app una volta ogni 4. Nel frattempo mio figlio sta male perché non ho nemmeno potuto dire che la musica alta lo spaventa.
#ENoPasaNada Facevano lo stesso a mio figlio, a 8 anni non lo lasciavano stare nella sua classe, lo portavano con quelli di 4 anni per giocare alle cucine.
#ENoPasaNada Quello che stai facendo con la tua iniziativa è così grande che non immagini, perché stai rendendo visibile tutto ciò che accade nelle scuole e che è sempre stato nascosto a chiave. Sono un’insegnante, sono con te. Grazie mille, Belén.
#ENoPasaNada Locas con mucho orgullo. Locas defendiendo a nuestros hijos. Nos vuelven locas cuando nos cierran puertas. Este es POL. Es autista y intentó suicidarse en marzo porque no quería vivir en un mundo donde triunfan los malos.
#ENonSuccedeNulla Los docentes también tenemos que cambiar el sistema desde dentro y denunciar estas malas prácticas y falta de humanidad. No vale que pese más el corporativismo que la vida de las personas a las que se les está humillando con ese trato. Las familias necesitan apoyo no juicios/excusas para justificar lo que no se hace desde el sistema. Tenemos que cambiar este entre todos. Hay que ser valientes como nos demuestran nuestros hijos e hijas todos los días en su lucha personal que no debería ser así. Tendría que ser un disfrute y algo positivo. Vamos a ser valientes.
#ENonSuccedeNulla Los padres, realmente, no son capaces de imaginar hasta donde llega la sensación de incapacidad de un profe que observa todo lo que pasa en un centro escolar.
#ENonSuccedeNulla Maestro que grita en clase: «¿Es que no puedes ser ‘normal’ como los demás?» Para él fue sólo una frase de desahogo. Para nuestra familia, mucho sufrimiento y muchas sesiones de terapia. Qué incomprendido el TDAH.
#ENonSuccedeNulla Ho iscritto mio figlio nella scuola ordinaria di suo fratello. Mi hanno detto che loro non avevano risorse, che lo portassi nella scuola dove c’era un’aula speciale. Al mio rifiuto, mi hanno detto che ne avrebbero informato gli assistenti sociali ‘perché la famiglia non si preoccupava degli interessi del bambino’.
#ENonSuccedeNulla Iscrivo mia figlia al corso che le spetta tramite segreteria virtuale. La direttrice della scuola mi chiama telefonicamente il 1° settembre 2022 per dirmi che mia figlia non è scolarizzata, che lei ha annullato l’iscrizione che le ho inviato l’iscrizione in modalità C. Che nel suo ufficio o rimarrà senza posto. Mia figlia con bisogni educativi speciali è rimasta non scolarizzata per più di un mese. Dalla delegazione dell’Educazione, 3 telefonate settimanali, facendo pressione per aprire un fascicolo di assenteismo scolastico alla direttrice. Niente, è una pratica abituale.
#ENonSuccedeNulla Ho paura, terrore, di tutto quello che sto leggendo. Mio figlio ha 5 anni, diagnosi di TEA tramite valutazione nella scuola, paralisi cerebrale con problema motorio, e devi fidarti tutti i giorni che tuo figlio sta bene perché va con le tecniche entusiasta, ma è davvero così? Lui parla, ma non ha un linguaggio funzionale né capisce cosa è giusto o sbagliato, non racconta niente della scuola e andiamo alla cieca senza sapere veramente come sta lui lì. Nessuno racconta niente.
#ENonSuccedeNulla Mi è stato diagnosticato Asperger fin dai miei 6 anni, ma al liceo per i miei compagni è stato solo motivo per interpretarlo come che fossi malata ogni volta che un professore o qualcuno parlava della mia condizione. Sempre prese in giro e bullismo scolastico, che peggiorava due volte nel mio terzo anno di Bachillerato. Mi hanno nascosto la borsa scolastica. Le prese in giro dei compagni sono state tante che mi sono autolesionata e vivo ancora con i segni sulla pelle.
#ENonSuccedeNulla Vorrei prima farti i complimenti e poi contribuire con due situazioni che ho vissuto quando ero studentessa tirocinante di Magistero. In una delle classi c’era una bambina considerata dalla tutor la migliore della classe. Dato che le note venivano dette ad alta voce, quando lei prendeva un 10 la tutor obbligava le sue compagne e i suoi compagni ad alzarsi in piedi e ad applaudire mentre lei saliva sulla sua sedia e si godeva gli applausi.
#YNoPasaNada Mi è capitato che venissero docenti a dirmi: «se ti raccontassi cosa hanno fatto a tuo figlio. Magari ci fosse stata una telecamera a registrarlo». Scusa un attimo!! E tu perché non l’hai denunciato? Corporativismo? E me lo racconta quasi 3 anni dopo. E come questa, ne avrei da raccontare senza sosta.
#YNoPasaNada Andavo a lavorare con il cuore in gola pensando a cosa potesse succedere ogni giorno. Era un supplizio. Lo hanno lasciato intrappolato nel bagno della scuola e ha dovuto passare sotto la porta. Gli hanno rotto gli occhiali più volte nel corso degli anni. Gli rovesciavano il cibo addosso, gli aprivano lo zaino nei giorni di pioggia e spargevano tutto nel cortile… «Erano cose da bambini». Quando avevo riunioni le risposte erano: «tu hai deciso di portarlo in una scuola ordinaria». Dopo aver indagato e essermi rivolta agli organismi competenti, ho studiato moltissimo per proteggere mio figlio e per educare… Non siamo sole!! Mio figlio è un bambino con TEA.
#YNoPasaNada Mi hanno persino detto che non lo sopportavano senza farmaci.
#YNoPasaNada Medico Riabilitatore per poter avere FISIOTERAPIA in una scuola specifica (a oggi, continua a fare male alle famiglie). Tuo figlio non ha bisogno di fisioterapia, (con 4 anni, ipotonia muscolare). Tuo figlio ha bisogno di stare qui, scuola speciale fino ai 21 anni.
#ENonSuccedeNulla Metodologia “adattata” a tutti gli studenti: far copiare loro l’intero libro di Scienze Naturali (tortura per ADHD, dislessia e, a dire il vero, per tutti).
#ENonSuccedeNulla La mia etichetta è sempre stata quella, da quando mio figlio è tornato a scuola dopo aver superato un cancro e un’amputazione. Aveva 6 anni quando è rientrato in classe. Ci siamo rifiutati di accettare che si prendessero gioco di lui, che tutti lo trattassero in modo diverso, e non ho voluto tacere quando lo hanno picchiato in modo tale nella ricreazione da causargli un coagulo nel moncone e lo hanno ricoverato per diversi giorni. Ebbene, FC (Famiglia Conflittuale) e con molto onore!!
#ENonSuccedeNulla Mia figlia autistica ha iniziato la scuola secondaria di primo grado con livelli di ansia incredibili. Ho chiesto una riunione per avvertire che ogni volta peggiorava con più stereotipie e un comportamento preoccupante. La risposta dell’istituto è stata che erano cose mie, che la bambina era molto felice perché sorrideva. Abbiamo finito l’anno con un Piano Educativo Individualizzato (PEI) non firmato, senza adattamenti curriculari. Conseguenza di tutto ciò: assenteismo scolastico, ansia, dolori fisici, fobie e panico verso l’esterno. Ma, ehi, la bambina sorride!
#ENonSuccedeNulla Mia figlia con bisogni speciali deve fare un adattamento per tutto il mese di ottobre. Si è perfettamente adattata alla scuola, ma la scuola non si è ancora adattata a lei (è passato un mese dall’inizio). La spiegazione che danno è che non hanno abbastanza supporto e che l’insegnante ritiene impossibile stare con lei e con altri 20 bambini. Che è molto pericolosa, che è molto irrequieta, che non sta seduta, che non vede il pericolo, che hanno paura… Ti torni a casa con un senso di impotenza…, ho dovuto trattenere le lacrime di dolore.
#ENonSuccedeNulla Mia figlia esce tutti i giorni piangendo dalla classe. Vado a parlare con la sua tutor per vedere cosa sta succedendo, e mi dice: «tua figlia quello che ha bisogno sono due schiaffi».
#ENonSuccedeNulla Mia figlia con TEA, tre anni, dopo la pandemia. La lasciavano rimanere a scuola solo dalle 9 alle 12 perché non si adattava. È stata seduta da sola a un tavolo per tutto l’anno perché, dato che urlava e a volte mordeva, poteva contagiare il covid. Deve essere l’unica bambina che urlava, piangeva e mordeva all’infanzia… Abbiamo chiamato l’Ispettorato e sai cosa è successo…? Non hanno fatto niente.
#ENonSuccedeNulla Mia figlia con TEA è passata dalla terza alla sesta elementare SOLA nel cortile della scuola, nessun maestro se ne è mai accorto e, quando se ne sono accorti, la loro risposta era che mia figlia voleva stare da sola. Tutte le sue giacche sono state tagliate con le forbici in classe dai suoi compagni. Si è fatta la cacca addosso per la paura che ha provato (a 10 anni) e nessuno se ne è accorto nemmeno…
#ENonSuccedeNulla Mia figlia con TEA presentava problemi comportamentali nell’aula speciale perché, logicamente, veniva lavorata al di sotto delle sue capacità. Mi informano e, dato che dico loro che lo fa solo lì, che non è un comportamento generalizzato e che qualcosa non va nella scuola affinché la bambina si comporti così, decidono di nascondermi per mesi che la bambina piange per il dolore (ha una malattia che causa forti dolori). Scopro dal personale della scuola che questo sta succedendo e loro lo negano in ogni momento mentre la bambina ha dolori quotidiani a casa. Questo è maltrattamento.
#ENonSuccedeNulla Mia figlia con TEA, il primo giorno di scuola dell’infanzia. Mi hanno restituito tutti i libri perché lei non poteva fare la scuola secondaria di primo grado. Alla fine dell’anno scolastico dovevamo portare un sacchetto per i lavori e a me non è servito perché ho portato a casa solo 4 schede, letteralmente, per tutto il corso. Dopo scopro che la bambina la tenevano tutta la mattina nella sabbiera del cortile per non disturbare i suoi compagni.
#ENonSuccedeNulla Mia figlia, cerimonia finale che chiude il ciclo della scuola primaria con i suoi compagni. 7 anni insieme. Uno di loro ha consegnato un premio a ciascuno. Mia figlia è rimasta ad aspettare il suo…
#ENonSuccedeNulla Mia figlia, con diagnosi di autismo in 2° anno della scuola secondaria di primo grado, era nella classe più rumorosa del centro, passava la maggior parte della giornata tappandosi le orecchie e disegnando gatti perché non lavoravano con lei, ad eccezione della sua insegnante di sostegno (Pedagogia Terapeutica). Quando ho chiesto il cambio di aula, me lo hanno negato perché avrebbe potuto creare un precedente affinché altri genitori con bambini senza alcuna diagnosi chiedessero lo stesso.
#ENonSuccedeNulla Mio figlio (diagnosticato con ADHD) soffriva così tanto a scuola che, a soli sette anni, una domenica sera mi disse che preferirebbe morire piuttosto che dover andare a scuola il giorno dopo.
#ENonSuccedeNiente Mio figlio di 12 anni, nello stesso collegio dai 3 anni, senza problemi. Iniziando ad essere consapevole per la sua età delle ingiustizie e degli insulti che non gli piacciono, si ribella a queste cose, subisce bullismo e molestie da un professore. Inizia a mancare, l’Educazione e i Minori ci si avventano addosso. Riesco finalmente ad ottenere una diagnosi nella Sicurezza Sociale. Non gli fanno le prove, sta così male in classe e subisce tanti disprezzi che si chiude nella sua stanza e non esce di casa. Per porre fine a questo isolamento, vengono a casa e lo ricoverano in psichiatria infantile, lo portano fino all’ospedale di Santiago senza visite dei genitori né telefonate, nemmeno nostre, per ordine giudiziario. Tutto ciò lo ha portato ad avere un trauma che, ad oggi, a 20 anni, non è in grado di stare in un’aula. Sta facendo tutto a distanza. Il bambino disturbava nel centro, quindi è perfetto che abbia smesso di andare di sua iniziativa. E a sua sorella gemella hanno reso la vita impossibile affinché anche lei smettesse di andare in quel centro. A mio figlio hanno distrutto la vita…
#ENonSuccedeNiente Mio figlio autistico di 6 anni. Un giorno arrivo prima a prenderlo a scuola e lo vedo girare da solo nel cortile mentre i suoi compagni facevano Educazione Fisica. Arrivato a casa gli chiedo e mi dice che è SEMPRE così. Che “siccome non capisce la spiegazione della professoressa e non sa fare niente, per non disturbare lo lascia girare per il cortile”. Tutto un anno così e nessuno ha MAI detto NIENTE! L’ho comunicato immediatamente al centro e ora gli anticipano le lezioni e fa Educazione Fisica come tutti.
#ENonSuccedeNiente Mio figlio di 4 anni, ASD. Il suo primo anno di scuola e ci è capitata una tutor non molto qualificata che non comprendeva gli atteggiamenti di mio figlio, come essere un po’ più lento negli studi, essere più nervoso. Che pagasse un’ombra affinché lei fosse più tranquilla, che se poteva medicarlo… cose molto barbare. Ma meno male che quella prof non c’è più e quest’anno mio figlio va felice a scuola.
#ENonSuccedeNiente Mio figlio con autismo gli ultimi giorni di scuola lo scorso anno non voleva nemmeno andare a lezione, era un inferno per lui, dato che la tutor si comportava molto male. L’ultimo giorno di scuola siamo andati io e suo padre a prenderlo perché non ne potevamo più dei disprezzi verso mio figlio e la direttrice del centro non ha avuto altro da dirci se non che era mio figlio quello che doveva cambiare atteggiamento… Davvero a un bambino con autismo puoi dire che cambi atteggiamento?? Le ho detto che mio figlio non era quello che doveva cambiare atteggiamento, che lei come direttrice di una scuola era quella che doveva cambiare e capire una volta per tutte che lui è un bambino con bisogni speciali. Ahi, Belén. Se continuassi… Abbiamo un libro da scrivere. Come si è comportata male la tutor di mio figlio lo scorso anno, e il peggio è che la direzione appoggiava questa ‘signora’… Che dura è vedere come si comportano male con un bambino che sprigiona solo amore e affetto.
#ENonSuccedeNiente Mio figlio l’anno scorso andava due ore a scuola e veniva espulso dal collegio, nonostante fosse educazione speciale. È stato espulso dalla mensa, non poteva più rimanere a mensa e, così, è stato due anni che non andava a mensa, né quasi a scuola. Se un giorno aveva una crisi, mi chiamavano e mi dicevano: «meglio che passi qualche giorno a casa».
#ENonSuccedeNiente Mio figlio in una scuola di integrazione per sordi —bambino sordo con altre patologie— passa alla Primaria (con l’Articolo 33, senza diagnosi). In Primaria, alla tutor dà fastidio in classe, per fare ecolalie e non seguire il ritmo, e lo ha mandato nel corridoio con la PT (Pedagogia Terapeutica) per 4 mesi, finché non l’ho scoperto, ovviamente.
#ENonSuccedeNiente Mio figlio ha il TDAH e a scuola mi dicevano sempre la stessa cosa, è cattivo. Ascoltavo ogni giorno le madri bisbigliare alla porta perché usciva sempre punito. In 4ª elementare è stato espulso 2 volte e nello scritto che mi ha fatto la professoressa per il neurologo c’era scritto: «si è affacciato dalla finestra fingendo di buttarsi, a cui i compagni incitavano affinché lo facesse.» Ma il problema era mio figlio.
#ENonSuccedeNiente Mio figlio è al 3° anno della scuola secondaria di primo grado e questo corso sta subendo bullismo dal primo giorno. Dopo aver sollevato la questione affinché lascino in pace mio figlio, ieri la vicedirettrice e la direzione mi hanno detto che parte della colpa di ciò che accade è di mio figlio perché non capisce gli scherzi. Mio figlio ha l’autismo.
#ENonSuccedeNulla Mio figlio ha subito rifiuto per alcuni anni (non sapremo mai quanto esattamente). Come genitori, ce ne siamo resi conto alla fine del quarto anno di scuola primaria. Quelli che si supponeva fossero i suoi compagni parlavano male di lui alle sue spalle e non permettevano a nessuno di giocare con lui. Mio figlio vagava da solo per il cortile. La sua insegnante di classe non ha mai fatto nulla. Passava le ricreazioni da solo, completamente solo. La sua psicologa, dopo anni di terapia e con sufficienti strumenti per le abilità sociali, ci ha consigliato di cambiare scuola. L’atteggiamento finale della sua insegnante di classe è stato freddo e falso.
#ENonSuccedeNulla Mio figlio, 2 anni fa, a scuola. Dovevano esprimere 3 desideri di Natale. Lui ha scritto questi due. 1. Desidero morire. 2. Desidero che smettano di infastidirmi e di prendermi in giro.
#ENonSuccedeNulla Mio figlio spesso è solo nel cortile. Mentre il resto dei bambini è in aula, lui è lì senza supervisione. È educazione speciale, il cortile dà sulla strada. Io non lavoro e passo di lì e lo vedo lì da solo. Mi dispiace molto come vengono trattati.
#ENonSuccedeNulla Mio figlio è sempre solo durante la ricreazione e nessuno fa mai niente. Piango ogni giorno, a tutte le ore.
#ENonSuccedeNulla Mia figlia non è mai andata a nessuna gita.
#ENonSuccedeNulla Mio figlio con autismo. L’insegnante diceva che quello che gli succedeva era che raccontava un sacco di storie, che non aveva autismo e che quello che gli succedeva era che era molto pigro. Riguardo alla diagnosi di TEA, e insieme allo psicologo della scuola: si sono messi a ridere in faccia a me. La chiamavano scuola inclusiva…
#ENonSuccedeNulla Grazie mille per la tua iniziativa. Noi continuiamo a lottare. Mio figlio con ADHD, in scuola dell’infanzia. Un’insegnante, che peraltro dice di avere la qualifica di psicologa, mi dice che il problema che ha mio figlio è che passa troppo tempo con i nonni. Nessun adattamento.
#ENonSuccedeNulla Molti istituti scolastici sono ermetici e chiusi, dove molte cose vengono coperte e nascoste.
#ENonSuccedeNulla Bambina con dislessia, secondo anno della scuola secondaria di primo grado. Fa una presentazione orale di inglese, i compagni ridono e l’insegnante se ne frega completamente. La bambina ha un attacco d’ansia.
#ENonSuccedeNulla Bambina con ADHD e difficoltà emotive. Ha bisogno di adattamenti previsti dalla legge. Anni a lottare affinché vengano fatti. Anni senza adattamenti. Finché un giorno ho minacciato di andare all’Ispettorato e lì, finalmente.
#ENonSuccedeNulla Un bambino a cui, dato che non rientra nell’aula per disturbi specifici dell’apprendimento, non verrà fatta una valutazione che precisi le necessità di supporto intensivo in quel momento. Dopo un po’ di tempo ricevo un’email che dice che non possono soddisfare le necessità educative di mio figlio e che dovrebbe essere seguito in un altro istituto scolastico.
#ENonSuccedeNulla Bambino autistico di 6 anni. Primo contatto con la sua insegnante. Mi dice che devo dargli mezza pastiglietta, che così gli faciliterò la vita e a lei, il lavoro.
#ENonSuccedeNulla Bambino con autismo di 7 anni… un giorno sì, un giorno no. Cerca di entrare a scuola come gli altri. Non capisce perché l’insegnante lo prenda sempre, lo metta da parte e lo porti in fondo alla fila. Nessuno gli ha insegnato come si entra a scuola, cos’è una fila e a cosa serve.
#ENonSuccedeNulla Bambino di 10 anni con autismo. Una delle sue stereotipie è fare un rumore con il naso e la gola. Si intensifica quando è nervoso. L’insegnante lo minaccia se non smette. Vedendo che non smette, gli svuota il bicchiere d’acqua in faccia davanti a tutta la classe, bagnando il suo banco e i libri. La famiglia viene a sapere da altri compagni di questa situazione e di altre ancora, perplessi per l’umiliazione.
#ENonSuccedeNulla Bambino di 10 anni con dislessia, discalculia e ADHD. Nessuna adeguazione in inglese. Come mamma, vado a parlarne con l’insegnante e questa mi risponde (in modo molto sgarbato) che il bambino deve fare la sua parte perché ha un rifiuto e un pessimo atteggiamento verso l’inglese. Io mi chiedo, come non dovrebbe averlo se non sta ricevendo una sola adattamento?! Si rifiuta perché non ha modo di capirlo! Litigio. Impotenza. Indignazione. Tanta. Grazie per dare visibilità a queste pratiche così poco inclusive che si verificano giorno per giorno nelle scuole e che fanno tanto male ai bambini e alle loro famiglie. Grazie!
#ENonSuccedeNulla Bambino di 10 anni. L’insegnante lo porta fuori dall’aula nel bel mezzo della lezione e commenta davanti ai compagni: «Non sarai nessuno nella vita, non vali niente, piangere è da codardi, sei di impiccio» (stringendogli forte il mento per forzare il contatto visivo). Mi invia un’email: «Il bambino rimarrà fuori da ogni gruppo cooperativo, da solo, perché non può e non vuole (l’insegnante). Per questo motivo non lo consentirò e, di fronte a tale questione, il bambino rimarrà fuori da ogni gruppo cooperativo lavorando da solo finché non potrà avere la convinzione e la certezza che la sua situazione è recuperabile. Non è qualcosa che mi piaccia, mi aggradi e voglia, perché in ogni momento ho cercato di integrarlo nelle dinamiche di gruppo, ma non posso né voglio più sopportare questo tipo di situazioni. Al di là del divario nell’insegnamento/apprendimento di cui tuo figlio è oggetto perché non vuole lavorare adeguatamente. Voglio mantenere un corretto ordine e controllo della convivenza in aula sopra ogni cosa. Aula con 18 alunni Questo è un riassunto di ciò che volevo trasmetterle. Cordiali saluti.»
#ENoPasaNada Bambino di 8 anni con sindrome di Down. La sua insegnante gli dà due palline blu in classe di inglese, mentre i suoi compagni svolgono compiti propri del curriculum. Il terzo giorno, lancia le palline alla professoressa… Il dirompente è il bambino.
#ENoPasaNada Bambino di 8 anni con ADHD che non riesce a stare fermo. Lo puniscono cacciandolo fuori dalla classe e si vantano che sono di nuova pedagogia e libera circolazione (progetti). Accidenti, facevano la stessa cosa a me (ero uguale a lui) 40 anni fa!
#ENoPasaNada Bambino di 8 anni dislessico, al quale sottopongono ripetuti dettati in inglese dove gli viene valutata tutta l’ortografia.
#ENoPasaNada Bambino in affido familiare, al primo anno della scuola dell’infanzia senza aver compiuto tre anni, con importanti sequele dovute alle avversità precoci subite. Presenta irrequietezza in classe. Riunione con l’orientatore: «Capisco che il vostro ruolo sia quello di coccolarlo, ma… una sculacciata al momento giusto…» Continuo a non capire perché non lo denunciamo.
#EAncheQuiNonSuccedeNiente Bambino sordo, 3° grado nella classe di «lettura ad alta voce» non lo lasciano leggere a turno perché «Legge sillabando» e in quella di «lettura silenziosa» gli dicono di stare zitto perché disturba i suoi compagni… #AncheInArgentinaSuccede
#EAncheQuiNonSuccedeNiente Bambino con TEA, AACC. A scuola sentivo che era come parlare al muro, non erano disposti a fare alcun tipo di adattamento. Mi sentivo ignorata. Per fortuna, alle superiori siamo stati fortunati e sono aperti al dialogo e all’apprendimento. Si stanno già adattando alle sue esigenze.
#EAncheQuiNonSuccedeNiente Non gli è permesso andare alla festa di fine anno e lo lasciano solo in un’aula con un’assistente della mensa mentre tutti i suoi compagni sono in cortile alla festa a giocare e mangiare insieme con la tutor. Sua madre, andando a prenderlo, si trova di fronte a questa scena.
#EAncheQuiNonSuccedeNiente No somos pocos, pero no importamos. Nuestros hijos son «caros» para el sistema.
#YNoPasaNada No todo el profesorado es así, pero una gran parte sí lo es. Ven a niños con diversidad como un exceso de trabajo, es la realidad. El de educación física nos recibió un año con esta frase: «han venido más niños mal. Chica, en mis tiempos no había esto, no sé qué hacéis ahora».
#YNoPasaNada No, no es profefobia. Aunque en el primer colegio de mi hija hubo docentes que sí tenían fobia a mi hija y su discapacidad. Todo denunciado a Atención a la Diversidad. Por suerte, desde hace 6 cursos está en un centro con un profesorado fantástico.
#YNoPasaNada No, non siamo poche. Anche se in linea di principio consola sapere che ciò che ti è successo continuamente non è successo solo a te e che non sei pazza, è molto triste. È come prendere a pugni un muro. È istituzionalizzato. È maltrattamento infantile e a nessuno importa. È peggio del sessismo. La reazione esagerata e difensiva di chi si considera vittima quando raccontiamo aneddoti di maltrattamento è inconcepibile. Non capisco che a qualcuno che si dedica all’insegnamento non si rivoltino le viscere.
#ENonSuccedeNulla Noi, quelli con bisogni educativi speciali, siamo fastidiosi e non ci vogliono, siamo scomodi e siamo di troppo ovunque. Questo nasce nelle scuole e poi si proietta all’esterno, nella società in generale. Anche se non credo che cambierà molto, stai facendo un lavoro importante, giusto e molto necessario. Già risuona in tutto il mondo, come le parole che Lucia non ha potuto dire.
#ENonSuccedeNulla Non mi hanno mai detto niente di buono su mio figlio, tutto era negativo…
#ENonSuccedeNulla Magari un #SìSuccede da parte di tutti i maestri che VEDONO che succede. Quante volte mi è toccato essere coraggiosa come Logopedista (AL) e affrontare tutor o il team direttivo. Perché sì, succede.
#ENonSuccedeNulla Orientatrice scolastica. Stamattina. Ricevo una relazione psicopedagogica dal centro precedente di un nuovo alunno. 6 anni. Diagnosi di TEA grado 2. Dice: «non partecipa volontariamente ad alcuna attività dell’aula. Bisogna OBBLIGARLO». Non chiarisce come lo facessero. Famiglie, chiedete sempre copia di ogni relazione che venga elaborata su vostro figlio. Richiedete copia di tutto ciò che si trova nel suo fascicolo scolastico e fascicolo di orientamento e notifica e copia di nuove relazioni. Trasparenza totale sulla comunicazione e informazione formale sui vostri figli.
#ENonSuccedeNulla Orientatrice scolastica. Visita della specialista in TEA dell’Équipe di Orientamento Specifico. Colloquio con la madre in mia presenza. Non ci sono difficoltà di integrazione nell’aula, non ci sono crisi, non ci sono condotte di aggressione o autolesionismo (e anche se ciò accadesse, attenzione a dove punta, all’eccesso di competenze, all’intrusione, alla mancanza di etica e professionalità che continua). Ci indica come obiettivo al centro che non si alzi dalla sedia in nessun momento delle sessioni e esorta la madre ad andare dal suo neuropediatra affinché gli venga prescritta la risperidone per correggere la «situazione». Ciò che c’è è scarsa attenzione congiunta e sostenuta e un profilo di ricercatore sensoriale che, quando ha bisogno di riposare, è solito percorrere lo spazio esplorando con i sensi e cercando stimolazione. Niente che possa essere considerato un «problema».
#ENonSuccedeNulla Pandemia. A mia figlia Tea l’anno scorso, a 4 anni, non l’hanno lasciata partecipare a un ballo. Un’ausiliaria la teneva mentre lei piangeva e cercava di andare con i suoi compagni. Non volevano che rovinasse il loro meraviglioso ballo. Tornata a casa la bambina me l’ha raccontato piangendo. Il resto dell’anno entrava piangendo a scuola… mi bolle il sangue a ricordarlo. Magari avessi detto qualcosa alla tutor in quel momento.
#ENonSuccedeNulla Pandemia. Quando ricevo i compiti a casa vedo che le attività per il gruppo possono essere svolte da mia figlia con qualche semplice adattamento. Svolge i compiti e ricevo un’email dalla tutor piuttosto infastidita perché se sono io a fare gli adattamenti, lei non ha intenzione di dedicare un minuto in più alla bambina…
#ENonSuccedeNulla Pandemia. Ciao, Belén. Siamo tre ragazze gitane dei quartieri più poveri di Madrid. Ci hanno parlato di te e della tua campagna e volevamo dirti che di noi gitane nessuno si aspetta niente. Se vogliamo studiare dobbiamo costantemente dimostrare che possiamo. Non ci permettono di fare un solo errore perché allora «sei gitana» e le gitane non studiano. Grazie per quello che stai facendo e dai un abbraccio alla tua Lucia.
#ENonSuccedeNulla Per gli studenti e le loro famiglie ci sono troppe espressioni, commenti, condotte, atteggiamenti discriminatori, (chiamiamo le cose con il loro nome). Mi diceva l’altro giorno una madre: «mio figlio non può essere sempre l’ultimo», perché suo figlio non conta, contano solo i 20 più. No, sono 21, non sono 20+1, sono 21. Sono tante cose, tante espressioni e atteggiamenti che dobbiamo cambiare.
#ENonSuccedeNulla Sembra che dopo la pandemia stiamo andando indietro. I nostri figli subiscono bullismo #ENonSuccedeNulla, alle persone autistiche viene lesa il più possibile la loro protezione per disabilità, con un 85% di disoccupazione. Cosa pretendono? Che scompariamo? Che condanniamo gli adulti ai cartoni?
#ENonSuccedeNulla Sembrano condannati fin dalla nascita…
#ENonSuccedeNulla Ho chiesto le risposte del test Batelle di cui parlava la relazione psicopedagogica e non me le hanno mai date. Questi test sono pieni di pregiudizi e aspettative basse e segreganti. Vogliamo la rilevazione delle barriere per imparare tutti insieme.
#ENonSuccedeNulla Chiedo un colloquio per consegnare la diagnosi TEA (in 5ª elementare) e la tutor dice: «beh, a me non sembra». Tutto l’anno senza gli adattamenti di cui aveva bisogno, al punto che è passata in 6ª con la materia di Lingua insufficiente. Quella tutor è oggi la direttrice di quel centro.
#ENonSuccedeNulla Chiedo una copia della relazione psicopedagogica di mia figlia e mi chiedono che, prima, firmi un’autorizzazione per accedere ai suoi dati medici. Questa è stata l’orientatrice.
#ENonSuccedeNulla Perché ogni anno bisogna reclamare nuovamente gli adattamenti che erano già stati decisi (dopo diagnosi, valutazione psicopedagogica, accumulo di fallimenti, ecc.), anche quando non si cambiano i docenti. Per lo studente (e la famiglia) il costo accademico e personale è brutale.
#ENonSuccedeNulla Principios de cuarto, mi hijo TEA sin apoyos ni persona de referencia las tres primeras semanas del curso. Conductas totalmente disruptivas. Sale la tutora y delante de las otras madres me dice: «otra vez la está liando». Yo, amablemente, le digo: «es que, si no le ponéis una persona fija de referencia y os lo vais pasando como una pelota de profesor en profesor, ni le anticipáis las tareas…» Su respuesta: «este no es sitio para tu hijo, esto es un colegio».
#YNoPasaNada Mi hijo, autista severo no verbal, estuvo durante años en un centro preferente TEA. Con profesores y compañeros que lo incluían como uno más. Pero a pesar de todo, nos sentíamos fatal porque teníamos que recogerlo en el aula de referencia y la profesora apenas se paraba a hablar con nosotros para contarnos cómo había estado el niño porque las profes del aula TEA ya nos escribían. No dudo que esa profesora trataba de maravilla a mi peque porque la quería mucho, pero cómo nos tratan los profes a los padres de niños TEA y la poca información que intercambian con nosotros, sabiendo que nuestros hijos no nos cuentan nada del cole. Es muy fuerte.
#YNoPasaNada Que un alumno TEA con fobia a las avispas tenga que sufrir un ataque de pánico porque sus compañeros le dicen que tiene una avispa en la espalda y lo hacen con el único fin de reírse de él e interrumpir la clase. Y que como docente no puedas hacer mucho más que amonestar por escrito a los abusadores y tratar de tranquilizar a la víctima. Porque la violencia en las aulas está normalizada y es sistémica.
#YNoPasaNada Quedo asombrada como la violencia está normalizada en la mayoría de los centros educativos, públicos y privados. Y NO hay un órgano que represente a los menores de edad en cualquier contexto porque la discriminación, violencia y maltrato tristemente llega a cualquiera. Independientemente de raza, color, estatus social… A quien sea le puede tocar ¡¡y te condena la vida entera!!
#YNoPasaNada Vorremmo che Ione Belarra venisse a parlare con le famiglie che hanno subito VIOLENZA SCOLASTICA. Non troverete ossa, troverete bambini distrutti. E un mare di violazioni dei diritti umani.
#ENonSuccedeNiente Cara Belén, ti sto seguendo in questi giorni con i tuoi post e il tuo hashtag, e davvero sono sbalordita. D’altra parte, questo hashtag sarebbe estrapolabile a qualsiasi altra situazione che noi persone con disabilità subiamo, qualunque essa sia. E non succede niente con l’inadempimento della normativa sull’accessibilità. E non succede niente con la violazione del diritto alle pari opportunità. E non succede niente se i marciapiedi si riempiono di tavolini e altri ostacoli. E non succede niente se si abbandona qualsiasi progetto di assistenza personale. E non succede niente se non possiamo entrare in qualsiasi bar o ristorante a causa del gradino sulla porta e, se entriamo, non esiste un bagno adattato o questo serve da magazzino per il locale in questione. E non succede niente se dobbiamo metterci in prima fila al cinema. E non succede niente se la discafobia aumenta giorno dopo giorno. E non succede niente se, pur denunciando queste situazioni, le diverse amministrazioni nemmeno si preoccupano di rispondere o, se lo fanno, le risposte sono surreali e ovviamente non risolvono nulla. E non succede niente se si concedono ingenti sovvenzioni all’amico di turno, mentre i più vulnerabili marciscono o si perdono nei labirintici meandri della burocrazia per richiedere qualsiasi aiuto o per reclamare qualcosa che per giustizia spetta loro. Le leggi e le normative non servono a niente se non vengono applicate, perché la carta ha la capacità di sopportare tutto ciò che le si getta addosso. Un grande abbraccio.
#ENonSuccedeNiente Ricevere un lunedì una chiamata dicendoti che «oggi non possiamo ricevere [nombre de mi hija] perché mancano due delle assistenti della classe» e non riuscire a far capire che è qualcosa che semplicemente NON PUÒ SUCCEDERE. Nemmeno una volta… che te lo disegnino come vogliono. Questo non si giustifica con nessun perché.
#ENonSuccedeNiente Ricevere una media di 4-5 chiamate a settimana dall’istituto perché non sanno come gestire il comportamento dirompente di mio figlio adolescente.
#ENonSuccedeNiente Oggi vengo a sapere da una compagna di mio figlio (grazie!) che durante l’educazione fisica mio figlio sta seduto su una sedia per tutta l’ora a guardare gli altri fare ginnastica. Ieri voleva correre, la sua assistente non l’ha lasciato muovere e con il tira e molla si è fatto male con la sedia. Mi hanno chiamato perché si era fatto male durante l’educazione fisica. Ha un PI (Piano Individualizzato) per l’educazione fisica. Se non fosse stato per questa bambina, non avrei saputo che mio figlio passa le ore di educazione fisica seduto. Perché mi fanno portare la tuta della scuola e perché mi fanno portare i vestiti perché si cambi e viene cambiato? Mamma mia, quante cose non sapremo.
#ENonSuccedeNulla Secondo l’articolo 31 della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia è illegale rimanere senza ricreazione. Farlo costituirebbe un abuso di potere sul bambino da parte dell’insegnante.
#ENonSuccedeNulla Se non va qualcuno della famiglia, il bambino non potrà andare alla gita. Questo mi dicevano, e io chiedevo giorni di permesso al lavoro finché non mi hanno licenziato…
#ENonSuccedeNulla Sono ancora scioccata dalle cifre secondo cui il 90% degli studenti con disturbi dello spettro autistico subisce bullismo nelle nostre aule #ENonSuccedeNulla, @DeAutismo. E come sottolinea @AsperAndalucía, questo si sa da quasi 20 anni.
#ENonSuccedeNulla Sono autistica e studio Educazione dell’Infanzia, i miei appunti sono pieni di capacitismo.
#ENonSuccedeNulla Vengo dal Venezuela, Stato Bolívar. Mio figlio ha un autismo lieve e va in una scuola normale e affinché lo accettino devo accompagnarlo e rimanere in classe. Lo vedono come un bambino strano, la mancanza di empatia non è facile.
#ENonSuccedeNulla Sono un’insegnante e autistica. Direzione Generale del Personale: se puoi insegnare, non hai bisogno di adattamenti al tuo posto di lavoro. Agli studenti autistici fanno lo stesso: se possono comportarsi bene, devono comportarsi bene; se non lo fanno è perché non vogliono. Puro capacitismo. Quando dico ad alcune delle mie colleghe che mi è stato diagnosticato l’autismo, mi guardano come se fossi un alieno. Questo può darci un’idea nelle mani di chi si trova l’alunno neurodivergente.
#ENonSuccedeNulla Sono un’insegnante e madre. Credo che chi non capisce è perché non vuole capire… non è un problema di ignoranza, ma di capacitismo e ideologia.
#ENonSuccedeNulla Sono un’orientatrice, l’anno scorso ho lavorato in un’aula aperta. Le insegnanti dell’aula e io non abbiamo smesso di lottare per i diritti di quei bambini, affinché facessero più transizioni verso le loro classi di riferimento, affinché partecipassero alle gite, affinché nelle loro lezioni non facessero schede senza senso, ma gli stessi contenuti degli altri, adattati alle loro esigenze, ecc. È molto triste dire che non li sentivano come alunni “loro”, erano dell’aula aperta. Molte volte sono tornata a casa piangendo. Mille grazie per la tua iniziativa.
#ENonSuccedeNulla Mi porto anche il lato positivo. Siamo stati fortunati con insegnanti e professori che si sono impegnati moltissimo nella malattia di mio figlio e hanno collaborato ai suoi adattamenti. Mi resta una frase che il capo dipartimento ha detto alla festa di laurea quando ha consegnato il diploma: “è stato un onore fare questo percorso con te e trasmetterti dal collegio dei docenti i ringraziamenti per tutto ciò che abbiamo imparato da te e con te”. Non dimenticherò mai quelle parole.
#ENonSuccedeNulla Ho impiegato 7 anni per ricevere la sua diagnosi perché l’orientatrice della scuola ha inviato una relazione alla salute mentale in cui affermava che mia figlia e io avevamo una relazione tossica. Per anni mi hanno trattata come “madre pazza”.
#ENonSuccedeNulla Ti ringrazio per la tua fermezza nel dare visibilità alla realtà nelle scuole e nella vita di fronte alle diversità. Essendo adulta con TEA, devo ancora fare masking per integrarmi o allontanarmi da molte esperienze per non ferirmi. Come insegnante, ho lavorato per guarire le esperienze dei miei studenti che sono stati rifiutati o esclusi da molti luoghi; tuttavia, vedo ancora molti colleghi che si rifiutano di osservare, ascoltare, accettare e imparare nuovi modi affinché tutti possiamo esistere nel mio paese. Quando siamo stati negligenti, la prima domanda che ci fa l’autorità è: cosa hai fatto per proteggere il minore? E sulla base di questa premessa dobbiamo stare attenti e non permettere abusi e maltrattamenti. Molti si lamentano della mancanza di preparazione o di risorse e io penso, quali genitori hanno tutte le risorse di cui hanno bisogno? E, nonostante ciò, non si sono arresi.
#ENonSuccedeNulla Te lo confermo, stesso caso, mio figlio. Oggi ha 27 anni, non dimentica nulla. Moriva dalla voglia di farsi capire, di capire i suoi pari, di stare con loro. Il rifiuto lo ha distrutto.
#ENonSuccedeNulla Ti vendono che è una scuola super inclusiva, meravigliosa (di facciata) e, poi, quando deve passare alla seconda elementare, ti dicono che credono che loro non possano insegnare al bambino. Mio figlio ha un ritardo accademico di 5 anni: 3 anni perché la cara maestra dell’infanzia diceva che era un cane e altri 2 anni perché quella delle elementari non voleva che si stressasse e non gli insegnava nulla. Soluzione, andarcene da quella scuola. Continua con pubblicità SUPER INCLUSIVA…
#ENonSuccedeNulla Abbiamo un’agenda come via di comunicazione tra famiglia e scuola perché mio figlio è TEA non verbale. Durante tutto il corso scorso non ci hanno scritto nulla, nonostante la nostra insistenza per sapere cosa fa nostro figlio a scuola. Hanno persino sostenuto che non era giusto per gli altri, perché agli altri (normotipici verbali) non si scrive nulla sull’agenda. Io chiedo loro: dov’è l’equità? Ma non sanno nemmeno cosa sia. Questo corso cercano di accontentarci scrivendo una volta alla settimana frasi come: «questa settimana ha lavorato molto bene ed è stato molto connesso nella lezione di educazione fisica». E nient’altro.
#ENonSuccedeNulla Avere una possibilità di supporto da parte di un’altra amministrazione e aver bisogno del via libera dell’orientatore, che opina che, sotto controllo, tutto. E mio figlio con rapporti settimanali e settimane di espulsione ogni corso. Controllato?
#ENonSuccedeNulla Tempo di COVID. Abbiamo mandato alla professoressa di inglese i compiti di inglese di mia figlia e mi ha chiamato per telefono molto infastidita perché non dovevo mandarli a lei, che forse la PT (Pedagogia Terapeutica) glieli avrebbe rivisti.
#ENonSuccedeNulla Tutta la vita a giocare da sola durante la ricreazione. Sempre scelta per ultima per le squadre durante le lezioni di Educazione Fisica. Molestie scolastiche dirette e chiare in diverse occasioni. Durante i balli di San Isidro ha dovuto ballare con l’insegnante. Nessuno è mai intervenuto né ci ha supportato nel centro.
#ENonSuccedeNulla Tutte le persone facciamo le cose come sappiamo e come possiamo. L’importante è che nella vita (personalmente e professionalmente) bisogna riconoscere i limiti, analizzare perché commettiamo errori e cosa facilita le nostre buone pratiche. Essere un po’ umili e cercare di migliorare. E non succede nulla se si riconosce ciò che bisogna migliorare e ancor meno se si chiede scusa se ci sbagliamo. È molto pericoloso dare la colpa alle famiglie… e molto assurdo e negligente. Né tutta la responsabilità è del corpo docente. Il sistema non funziona. Analizziamo perché e guardiamo dove bisogna guardare: il problema è strutturale.
#ENonSuccedeNulla Tutti i corsi di Primaria l’orientatrice ti fa la stessa domanda: «Non la manderete alle superiori, vero??»
#ENonSuccedeNulla Lavori di gruppo da fare fuori dalla scuola e nessuno interviene quando lasciano fuori una sola bambina da tutta la classe.
#ENonSuccedeNulla Un giorno sono andata a prendere mia figlia (aveva 4 anni) e l’ho trovata che girava da sola nel cortile. Durante la ricreazione era andata in bagno. Quando è uscita, la ricreazione era finita e tutti erano rientrati in classe. Sono andata a parlare con l’insegnante e mi ha detto: «mi ero accorta che tua figlia non c’era in classe, ma ho pensato che oggi non fosse venuta».
#ENonSuccedeNulla Un giorno mi ha afferrato per il collo per impedirmi di abbassare la testa, per guardarmi negli occhi. Così per 10 minuti. E io le ho detto di non toccarmi. Lei ha continuato, non le importava della crisi sensoriale e d’ansia che mi stava venendo e che mi stessi colpendo e piangendo. E l’insegnante che ho avuto a 17 anni mi ha detto: «così impari a essere normale». E poi ha aperto la porta, mi ha trascinato fuori, mi ha lasciato a terra e ha chiuso la porta. Dicendomi: «se ti uccidi, sono affari tuoi. Non cederò ai tuoi capricci da bambino piccolo». E a 20 anni gliel’ho rinfacciato. Mi ha detto che le donne sono isteriche, che ci inventiamo le cose e che lo ha fatto per togliermi l’autismo ed educarmi. Era una scuola di Educazione Speciale, dove poi fanno articoli sul fatto che hanno tolleranza zero verso il bullismo e la discriminazione. Lì non è mai successo quando io c’ero, dai 13 ai 21 anni subendo bullismo e discriminazione.
#ENonSuccedeNulla Un’alunna con autismo di tipo 1 che riceve la diagnosi a 12 anni e passa tutta la Primaria, Secondaria e il Bachillerato (liceo) isolata, senza opportunità di socializzare.
#ENonSuccedeNulla Una ragazza con dislessia, compagna di mia figlia al 3º anno di un corso universitario. Oggi le propongono un test a crocette e danno a tutti gli studenti 15 minuti per farlo, anche a lei. Ha fallito il test perché aveva bisogno di più tempo. La flessibilizzazione del tempo è una misura che devono attuare per gli studenti che ne hanno bisogno. Mia figlia le ha detto di dirlo alla professoressa. Risposta di lei: «Ho scritto un’email a tutti i professori e si suppone che debbano essere informati su tutti gli studenti che necessitano di adattamenti di accesso… Sono già molto stanca di dovermi battere continuamente a tutte le ore. Tutta la vita così.»
#ENoPasaNada Una delle scuse che vengono addotte alle famiglie per rifiutare i loro figli e figlie sono le note risorse (che servono, nessuno lo mette in dubbio). Un’altra è «non siamo preparati». Possiamo immaginare di andare a una visita medica e che ci dicano che non sono preparati? Che non hanno risorse? O qualsiasi altra professione. PROFESSIONE.
#ENoPasaNada Una vergogna la complicità del centro e dell’Ispezione. E sì, avvisano in anticipo delle visite ai team direttivi, perché si coprono a vicenda. Questo prima non succedeva.
#ENoPasaNada Vivo a Vilanova i la Geltrú (vicino a Barcellona), sono la mamma di un bambino di 6 anni, TEA con TDAH. Abbiamo cambiato 3 scuole diverse! L’EAP (Servizio di Orientamento Psicopedagogico) ci raccomanda i cambiamenti. È più facile spostare il minore che adattare la scuola. Mio figlio è traumatizzato.
#ENoPasaNada Ho denunciato l’ispettore della scuola di mio figlio che, all’epoca, aveva 10 anni. Mio figlio parlava di suicidio a causa del bullismo che subiva. L’ispettore mi rispose che l’Asperger è un comportamento che si cura in casa.
#ENonSuccedeNulla Io a scuola non lo vedevo, ma all’asilo passava tutto il tempo a girare intorno all’edificio e giocava da solo, mentre gli altri ascoltavano una storia sotto un albero sull’erba.
#ENonSuccedeNulla Io ero una bambina da corridoio. Un anno mi tenne lì seduta, con tanto di banco. Mia madre lo venne a sapere da un’altra mamma. Parlavo molto, ma di queste cose niente perché mi terrorizzava.
#ENonSuccedeNulla Io faccio questa riflessione. Se quando si insegnano le matematica (o qualsiasi altra materia) si fanno esempi affinché i bambini e le bambine imparino e interiorizzino meglio… perché con la diversità funzionale non si fa lo stesso?? Se a una persona con diversità funzionale la si ignora, la si allontana, la si esclude…, cosa stiamo insegnando al resto degli studenti? È chiaro che c’è una materia in sospeso…
#ENonSuccedeNulla Ho raccontato molte barbarie al capo dell’ispezione e ai responsabili, alla Direzione provinciale, anche tra le lacrime che non potevo trattenere. La risposta era sempre la stessa: «è successo, guardiamo al futuro!» Né famiglie, né AMPA, né associazioni, il nostro abbandono è sempre totale.
#ENonSuccedeNulla Piango ogni giorno perché devo portarlo dove non lo vogliono. E non si tratta dei compagni e delle loro famiglie, per questo ho moltissimo da ringraziare. Si tratta del team direttivo e del corpo docente in generale. Davvero mio figlio non fa mai niente di buono? Davvero mio figlio non merita di stare tra i suoi simili? Piango dal lunedì al venerdì.
#ENonSuccedeNulla L’ho scoperto dai genitori, dopo 4 anni di bullismo e dopo essere usciti dalle interviste dei loro figli nel protocollo, delle BARBARIE che ha subito mio figlio. Mi chiamavano piangendo, chiedendo perdono. MA NON C’È STATO BULLISMO secondo la scuola.
#ENonSuccedeNulla Ho speso moltissimo denaro in libri e corsi, ma dove ho imparato di più è stato con i gruppi di autisti adulti. Bisogna aprire molto la mente per capire i nostri bambini e bisogna rispettarli e non obbligarli a fare cose che li danneggiano.
#ENonSuccedeNulla Io sono uscita dal gruppo WhatsApp dei genitori per qualcosa del genere. Mio figlio autistico può tenere il passo con la classe se lavora al computer. Ha la disgrafia e fa fatica a scrivere. Mi chiedevano: «Perché se gli altri bambini non usano il portatile, il tuo sì?» La maestra stessa mi disse: «è meglio non parlarne con gli altri per evitare malintesi».
#YNoPasaNada Io stessa sono autistica, e in una delle scuole in cui sono andata hanno voluto fare una denuncia a mia madre per maltrattamento. Perché hanno dato per scontato che potessi essere autistica solo a causa di maltrattamenti. Se non fosse stato per una psicologa che è andata a difenderla, mi avrebbero tolto da casa mia.
#YNoPasaNada So di posti dove sono arrivate a raccogliere firme per fare pressione su una famiglia affinché portasse suo figlio all’Educazione Speciale. E ricordo ora un caso terribile di un’alunna a Rincón de la Victoria in cui le famiglie hanno scioperato e hanno smesso di portare i loro figli.
#YNoPasaNada Io sono anziana, continuo con la dislalia e ormai nessuno si prende gioco di me. Da piccola le suore mi punivano in cortile in ginocchio con i libri in mano e dovendo dire «il cane di San Rocco, ecc.» Non importava se facesse caldo o piovesse… Ottennero solo le mie lacrime e che la mia balbuzie e la mia eccessiva timidezza si portassero via la mia giovinezza.
#YNoPasaNada Anch’io sono un’insegnante e ho visto e subito queste situazioni nella mia vita professionale e come madre. Significa che tutto il corpo docente ha questi comportamenti? Significa che tutto il corpo docente li tollera? Io non dico questo. Perché ci sono persone meravigliose e che rispettano la legge nell’insegnamento. Ma quanti studenti possono subire queste vessazioni per non denunciarle? Se succede solo a un bambino non succede niente? Se succede a cinque non lo denunciamo perché non è rappresentativo? Per me non può succedere a nessuno, perché è un diritto fondamentale.
#ENonSuccedeNiente Io ho difficoltà nella psicomotricità grossolana e nella lateralità fin da piccola, che allora si traduceva in: «i tuoi genitori ti iperproteggono. Sei goffa, sottopeso». A ciò si è aggiunta nella mia adolescenza la pelle atopica con eczemi e secrezioni cutanee.
#ENonSuccedeNiente Ho un problema uditivo e non ho mai pensato che mi facessero bullismo fino ad ora che leggo centinaia di casi. In EGB (Educación General Básica) i professori ci facevano cambiare fila per settimane per non stare sempre nella stessa. Ma io ruotavo solo fino alla terza fila per poter leggere bene le labbra. Questo faceva sì che le mie compagne protestassero perché le separavo dalle loro amiche e mi isolavano. Nel cortile mi dicevano che non volevano giocare con me perché puzzavo e che ero “strana”. Mi isolavano. Nessun professore è mai intervenuto e io non ho mai saputo spiegarlo ai miei genitori. Quando sono passata a BUP (Bachillerato Unificado Polivalente), precisamente al primo anno, ho ripetuto 2 volte nello stesso istituto. Quando ho fatto gli esami di recupero mi hanno chiamata per andare da sola a scuola a ritirare i voti. Quando sono arrivata, avevano preparato un opuscolo di Formazione Professionale (FP) affinché mi dedicassi a fare la netturbina perché non avrei mai superato il BUP a causa delle lingue, essendo sorda. “Non puoi aspirare a di più”, mi hanno detto. Fortunatamente, ho chiamato mia madre prima di andare e mentre me lo stavano dicendo, lei è apparsa. Ho avuto la grande fortuna che i miei genitori mi cambiassero di scuola e mi incoraggiassero a continuare a studiare. Così ho potuto conseguire il BUP e la formazione per l’infanzia. Ma ad oggi ho molte insicurezze a causa di ciò e del rendermi conto anni dopo di cosa significasse. Grazie per la tua iniziativa.
#ENonSuccedeNiente Ho avuto due gemelle di scuola primaria che sono nate premature e a loro madre, esattamente come scrivo, le hanno rivolto queste parole testuali: «devi portare le bambine in un’altra scuola perché qui non c’è né insegnante né posto per loro». E quella donna come la prende. Vabbè, non importa, tanto ‘non succede niente…’.
#ENonSuccedeNiente Ho dovuto insegnare a leggere a uno dei miei figli a casa perché a scuola lo hanno tolto dal gruppo di supporto per la lettura e la scrittura “perché disturbava gli altri” e in classe lo mettevano a giocare al computer “perché non disturbasse”.
#ENonSuccedeNulla Ho dovuto portare un certificato medico affinché alla mensa scolastica dessero cibo frullato a mia figlia di 3 anni con autismo e grave disturbo alimentare. Si sono rifiutati di prepararle una dieta a pezzi. L’unica cosa che ho ottenuto è stato che le frullassero i maccheroni. Ovviamente, ho portato io il frullatore. La cuoca (allora non era catering, c’era una cucina) si è rifiutata di preparare la dieta anche con certificato medico. Mia figlia è rimasta un anno intero senza mangiare. Non ho mai più potuto iscriverla a una mensa e ho dovuto modificare l’orario di lavoro per potermi occupare dei suoi pasti fino ad oggi. Ha ancora difficoltà nell’alimentazione e con restrizioni di cibi e consistenze a 18 anni.
#ENonSuccedeNulla Io: “Sono preoccupata come qualsiasi madre/padre per il passaggio alla Secondaria, che nei cortili e negli scambi possano verificarsi situazioni in cui lo prendano in giro.” Orientatrice: “Non preoccuparti, se succedesse non se ne accorgerebbe. Non saprà interpretare le prese in giro.”
#ENonSuccedeNulla Io: “Mio figlio non può stare da solo nel cortile, bisogna fare qualcosa…” Direttrice: “Tuo figlio non è consapevole di essere solo. Non preoccuparti. Non gli fa male”. 33 anni dopo affermiamo di garantire una scuola inclusiva quando le uniche barriere che vengono analizzate nei rapporti. E nei pareri di iscrizione scolastica sulle cui copertine vengono raccolti i dati personali di alunni e alunne (anche se si utilizzano eufemismi come valutazione socio-psicopedagogica o valutazione tecnica per l’inclusione educativa, ad esempio) sono quelle attribuite ai bambini e alle bambine o alle loro famiglie, a cui si attribuisce la responsabilità di non imparare.

33 anni dopo continuiamo a generare impotenza appresa in bambini e bambine a cui sottoponiamo (anche se in modo non intenzionale) esperienze di fallimento fin dai tre anni. 33 anni dopo continuiamo a leggere con orrore come le madri denunciano violenza e abbandono istituzionale.

A 33 anni di distanza, continuiamo senza identificare né rendere visibili le barriere alla presenza, alla partecipazione e al progresso, o almeno queste non figurano in alcun documento ufficiale. A 33 anni di distanza, continuiamo ad essere ancorati al modello dell’attesa del fallimento, per cui aspettiamo che gli studenti falliscano, sapendo che lo faranno, quando disponiamo di prove scientifiche che ci permettono di progettare e implementare programmi preventivi nelle aule fin da prima dell’inizio della scolarizzazione.

A 33 anni di distanza, continuiamo ad avere assegnata la funzione di contabili delle risorse specialistiche in base alla quale sommiamo ore e dividiamo sessioni affinché si adattino ai fogli di calcolo dei servizi di ispezione educativa, poiché l’assegnazione viene effettuata in base agli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES) e non al rapporto totale come per qualsiasi altra specialità.

In un altro caso, un’insegnante che punisce ogni giorno senza ricreazione e facendo uscire tutto il suo alunno 10 minuti più tardi da scuola. C’è un bambino che la sua famiglia non può venire a prenderlo e prende l’autobus urbano (6° elementare) e lo perde tutti i giorni dovendo aspettare da solo 1 ora che passi il successivo per andare a casa sua. Lo dice all’insegnante e questa risponde che non è un suo problema che la sua famiglia non possa andarlo a prendere.