[Música]
bene diamo diamo spazio al primo tavolo apparteniamo al collettivo alter valutazione
appartiene a volerla è crearla eh stavamo dicendo Qui siamo molti
siamo molto emozionati e nervosi abbiamo molta responsabilità
speriamo di fare bene Se questo esiste fare le cose bene e male e bene mi ha
toccato fare il ruolo di moderatrice abbiamo pensato che ci presentiamo ognuno man mano che interveniamo
sì eh siamo d'accordo e bene allora darò la parola alla prima collega che si presenta
stessa bene buongiorno mi chiamo María José e bene un piacere essere qui
con todos vosotros compartiendo pues estos días no de de trabajo que
esperemos que sean fructíferos me han encomendado el marrón
de abrir de abrir la mesa y la verdad que escuchando las intervenciones que he
estado oyendo pues me dan ganas de cambiar bastante parte de lo que de lo
que yo llevaba preparado aunque no iba muy desencaminado sí que voy o sea voy a
empezar leyendo una parte pequeña porque si la Leo voy a ser más escueta y si la
cuento me voy a explayar mucho Bueno Mírame a este niño como
orientadores es pues una frase típica que repetimos muchas veces que nos han dicho en en miles en miles de
ocasiones a los a las personas que trabajamos en orientación claro y yo
pues os voy a contar una historia de esta de de Mírame a este niño vamos a poner que se llamase
Abel un niño con 8 años cuando yo le conocí
eh el niño pues era la Diana donde se focalizan todos los problemas de de ese
Centro Educativo vale él con su familia pues sufrieron lo
que lo que no está escrito Pero bueno pues eso acoso e derribo
maltrato muchísimo problema desde desde su tutora desde el equipo directivo la
educadora y todo el resto del personal que entraba en el
la mia interazione non è servita assolutamente a nulla, cioè io non
non volevano contare con me perché la mia interazione non interessava, il mio, il mio modo
di affrontarlo e e e niente, beh, cioè mi
hanno ignorato, mi hanno svalutato ed è stato inutile ogni tentativo di, beh, di
portare buon senso alla fine perché era disumano. Cosa è successo? Beh, siamo usciti dal
centro, io, il bambino e la famiglia, in un altro centro. Al bambino è stato dato un posto nello
stesso centro che mi avevano dato a me, la, la definitiva, perché ovviamente ho detto alla
madre che dovevano andarsene da lì, che lì non potevano continuare. Era l'unico centro in quella popolazione e il bambino
è arrivato alla popolazione, cioè alla scuola dove mi avevano dato il posto in un'altra popolazione, con il che la madre
ha dovuto, beh, non mi dilungherò, il bambino è arrivato a settembre con fobia
scolastica, non voleva nemmeno entrare a scuola, eh, certo, lo capivo perfettamente
perché arrivavo allo stesso modo. Cosa è successo nel nuovo centro? Beh,
guarda, non è stato fatto nulla di speciale, ma sì che i docenti
si sono coordinati
era un tutor rispettoso dell'infanzia, con voglia di migliorare come docente e e
quasi come, beh, come persona, oserei dire. Cosa è successo in quel nuovo centro che
che la domanda era sempre come lo facciamo in
plurale non è mai stato come ci liberiamo di questo bambino
eh al centro dove si trovava è emerso qui il tema delle risorse nel centro
dove si trovava era un'aula con 10 studenti con 14 persone a settimana di
rinforzi la tutor non era mai sola cosa voglio dire che non è una questione di
risorse che sì che le risorse sono necessarie nessuno lo negherà ma che le risorse non sono non sono la
soluzione per quello di cui stiamo parlando in un paio di mesi il bambino ha
detto a sua madre Mamma sono felice in questa scuola
quieren 8 años de un centro al otro según Google
Maps apenas hay 5 km cómo puede ser que que un niño en un
centro no quepa y en otro centro sí que quepa un centro con más complejidad con
mayor número de alumnado y y con menos recursos personales
vale Yo cuando he contado esta u otras historias a veces a mí me llama la
atención Aquí también ha salido y también me ha llamado la atención la necesidad de de Qué le pasa a ese niño
de nombrar qué es lo que Pero qué es lo que tiene Pero qué diagnóstico tiene no
importa qué diagnóstico no importa Qué características tenga el niño
llevamos años que tenemos que dejar de focalizar en el niño o en la niña ni qué
es lo que le pasa ni qué es lo que le deja de pasar lo que tenemos que cambiar es el entorno ha salido también creo que
lo ha dicho Diana en el chat que había que cambiar la mirada hay que cambiar la
mirada y la mirada o sea oímos muchas veces ahora mismo que el niño tiene
barreras el niño no tiene barreras la niña no tiene barreras Las barreras están en el entorno y en la relación que
se crea de una persona con x características con un entorno que no está creado ni pensado para para esa
persona ya no digo adaptado Eh entonces no O sea no no puede ser que
sigamos con la misma pregunta de de o sea de ver el déficit o de ver la
la disabilità non esiste né i bisogni educativi speciali. Beh, sì, è la
terminologia utilizzata nella legislazione educativa, ma dovremmo
bandire il fatto che nessuno abbia bisogni educativi, né sia un NEE, né né quel
tipo di terminologie. Ehm, beh, la convenzione è che mi sono già
allontanata dal tema, cioè, si tratta di passare dal modello individuale che è
quello da cui veniamo da anni, al modello sociale. Noi nel nostro
lavoro come orientatori, ehm, questo è stato un punto su cui volevamo lavorare e ci
costava molto rompere quello sguardo individuale, rompere il modello sociale.
luego los compañeros Irán explicando un poco más el Pues el modelo que que
planteamos cómo lo hemos creado y después es que también ha
salido a aquí que no hace falta tener reconocida una discapacidad para estar
sufriendo en la escuela hemos visto a muchísimos alumnos y con ellos su
familia Yo que sé pues podríamos poner miles miles de situaciones que hemos
visto pues pues el maltrato institucional que la escuela da a gran
parte del alumnado porque porque la escuela no no No mira las necesidades de
la infancia Mira pues el el seguir haciendo un poco lo mismo y el no
plantearse Cómo podemos cambiar porque lo más fácil es quitarse al niño de
encima porque porque en la familia pues es más fácil tener a la familia en
contra Y si quiere que se vaya que no plantear qué estoy haciendo yo qué puedo
cambiar yo para que para que esto para que esto mejore Y bueno pues aquí han
salido algunas voces de orientadoras y bueno y los orientadores pues tenemos
gran parte de responsabilidad porque tradicionalmente lo que hemos venido haciendo es Eh segregar Al alumnado y Eh
Pues eso nos hemos visto instrumentalizados para y lo hemos asumido para pues enviar al alumno pues
fuera de la clase a un aula tea como se ha nombrado o a un centro a un centro
specifico l'ONU ci ha già detto in un rapporto nel 2017 agli orientatori che che è già
bene dei rapporti che stiamo facendo E che dobbiamo passare al modello sociale e il modello Social è che
è il il Beh io credo che sia uno dei problemi di di quanto mal compreso
E beh, questo credo che che sì che dobbiamo tutta la comunità educativa
unirci famiglie studenti e e professionisti per per poter fare questo
cambiamento che che come è stato detto prima è troppo lento perché è poco a poco
poco a poco lo sentiamo da moltissimi anni e e basta già che più studenti continuino a soffrire a scuola e
bene, do do la parola a un altro dei temi che è emerso che lo chiedeva José
Ramón Lago su Come chiudere i centri di Educazione Speciale Beh ora Marta la
compagna ti dirà un po' come stanno facendo loro Va bene
grazie Mi chiamo Marta svolgo le funzioni di direzione di un centro di
educazione speciale nella località di Almansa nella provincia di Albacete Castiglia-La Mancia per chi si trova
dall'altra parte dell'oceano e bene noi apparteniamo a
un'associazione l'associazione Asprona in che è un'associazione a livello provinciale
e che ha tre centri di educazione speciale in tre località diverse della provincia siamo centri
convenzionati con il consiglio dell'istruzione e abbiamo iniziato già 10 anni fa un
process of transformation eh doing an exercise in internal coherence that was necessary eh if we are an entity that
works for the inclusion of people with disabilities no and supports families in those in those
processes it was falling under its own weight the issue of having special education centers and maintaining special education centers
So as I say in that process of transformation
eh we assume and identify ourselves as segregating centers which I think is an
essential step that all education centers must take because the change of perspective the change of
perspective mainly involves realizing what one is and what one is doing which is segregating
from there we started to work e with many difficulties that I am not going to
commentare ma anche con molto supporto perché ci sono altri centri che abbiamo scoperto nel territorio nazionale
e voglio nominare il centro Joan Mesquida nella città di Manacor, nelle Baleari, che sta facendo un lavoro eccellente
avendo tutto contro e loro stanno lavorando nella stessa linea
che noi stiamo cercando di costruire quella trasformazione e passa per il trasferimento delle risorse, qualcosa di così
semplice come le risorse che ora stesso si trovano nella scuola di educazione speciale, trasferirle alla scuola ordinaria
io lo vedo semplice, credo che lo stiamo facendo in modo semplice. Quando questo
lo racconti in altri forum o lo racconti a colleghi che sono in centri di educazione speciale e permettetemi che
aggiunga la precisazione di pubblici e mi dispiace, è la mia esperienza, loro lo vedono come un mondo, è impossibile, questo non si può fare
eso que vosotros hacéis es imposible nosotros no lo podemos hacer no y todos son barreras impedimentos para llevar a
cabo esta labor bueno nosotros lo estamos haciendo Eh no sabemos si bien o mal nos guiamos
los indicadores para nosotros son lo que las familias nos cuentan y lo que nos hablan los cuerpos de nuestros alumnos
que son los que nos dónde quieren estar o sea nosotras
percibimos la diferencia de cuando están en las cuatro paredes de nuestro centro que sí que es verdad que podemos llegar
a generar un espacio seguro un espacio donde el alumno es reconocido donde el alumno se siente bien sí no se encuentra
pues lo que pueda encontrarse a veces en la escuela ordinaria no que es esa agresión esa violencia ese
rechazo pero sus cuerpos no son los mismos su mirada no es la misma que
cuando están en las aulas ordinarias estamos and alumnos con grandes
necesidades de apoyo las compañeras de Cataluña han comentado también que en su centro tienen una alumna nosotros
estamos acompañando también a ese tipo de alumnos no tenemos alumnos en la etapa de infantil ni de primaria
escolarizados en nuestro centro los alumnos que quedan en la etapa de secundaria están todos en escolarización
combinada es decir pasan unos días en el centro ordinario y otros días con nosotros y luego ya el resto que quedan
son en la etapa postobligatoria Vale Sí se puede se puede hacer educación
inclusiva no es fácil cierto pero bueno Nosotros somos ejemplo de que se puede
encontrar la manera se puede encontrar la fórmula y si es imprescindible que familia escuela y alumnado vayan juntos
es una transformación de comunidades educativas y no se puede hacer solamente con una pata de la mesa se necesitan las
tres y es un proceso de colaboración colaborativo y de construir juntos y parte primero de darnos cuenta qué somos
y qué es lo que estamos haciendo que creo que es la pregunta esencial que nos tenemos que hacer todos en la escuela y
nada eh Buenos días
e estoy un poco nerviosa la verdad Bueno yo soy Susana y vengo del movimiento
social vengo de una asociación muy pequeñita que hay en ferrol eh que nació
pues hace 30 años allá por el año 94 coincidiendo con la declaración de
Salamanca e yo por por aquel entonces estaba en el instituto todavía
Da 10 anni a questa parte ero insegnante ed ero psicopedagoga e questa associazione mi ha
assunto per difendere il diritto all'educazione inclusiva
Il mio ruolo dall'associazione è accompagnare i processi di inclusione
O Questo è quello che mi piace pensare perché in realtà quello che faccio è
Incontrare un sacco di barriere Le barriere che incontrano le famiglie, quelle che incontrano gli
studenti e quelle che incontrano anche gli insegnanti e altri professionisti dell'
educazione e quelle barriere spesso finiscono per espellere
gli studenti che lo vivono in prima persona in un sistema segregato e questo
succede perché esiste quel sistema, ok? Abbiamo un sistema che permette che uno
possa essere, beh, messo da parte dal resto della
società. Per me la cosa più scioccante del mio lavoro ha a che fare con l'ascoltare
quelle voci in prima persona, ok? Dico sempre che, beh, lavoro qui da 20 anni
e credo che ciò che mi ha eh legato a questa associazione, credo
sia proprio quel tipo di racconti in prima persona. Ascoltarli mentre ti raccontano che vengono insultati, eh, che
li hanno buttati giù dalle scale, che tutti i giorni rispondono
disegni da colorare, che a nessuno importa di insegnare loro
che li urlano che li trattano come se fossero piccoli che li fanno
bullismo o che sono sempre sorvegliati per paura che succeda qualsiasi
cosa o che semplicemente Nessuno sentirà la loro mancanza se lasceranno la loro
scuola e questo questo racconto arrivano a interiorizzarlo e a
legittimarlo considerando che i loro diritti non contano
eh E che in qualche modo loro capiscono che il mondo per loro funziona in modo diverso che non è lo
stesso dall'altra parte c'è Beh l'altra faccia della medaglia
eh E ascoltiamo anche i professori quando ci dicono come insegnerò
matematica se non sa parlare per imparare a scrivere prima
dovrà imparare a parlare [Música]
o non sa relazionarsi con i compagni deve andare nell'aula di educazione speciale o l'adattamento
curriculare deve lavorarla nella classe di sostegno io non sono specialista in pedagogia terapeutica dovrà andare al
centro di educazione speciale che è dove sono gli specialisti e potrei continuare a enumerare
centinaia di racconti come questi e molti altri eh
e bene in qualche modo il mio lavoro consiste nell'ascoltarli nel rimuovere quelle barriere che
impediscono che loro possano rimanere in quel sistema ordinario e non debbano essere espulsi
eh nel cercare di smontare verità che sembrano
incontestabili [Música] eh beh alla fine si tratta di rafforzare la
famiglia, abbracciarla, ascoltarla e ricordarle che i suoi figli hanno dei diritti, ascoltare le voci di quegli
studenti che in qualche modo ritengono che non importano e beh bisogna
ricordare loro che sì importano e che inoltre eh devono essere loro stessi anche a rivendicare i loro i loro
diritti e anche beh l'altra parte è imparare ad ascoltare hm
e non morire nel tentativo, perché a volte tutte quelle eh situazioni che si vivono da da
scuola, non ascoltare gli insegnanti e e e e sapere
cómo remover y Cómo dejar de Pues eso dejar que que que las
escuelas dejen de ser lugares de sufrimiento porque al final lo son y lo son para todos em
[Música] se me acaba el tiempo y yo quería
aprovechar para reivindicar desde aquí el papel de las asociaciones que muchas de ellas
nacieron e para dar respuesta eh a ese modelo
rehabilitador para dar respuesta porque había algo que bueno pues que no existía
no es decir pues las personas con discapacidad antes no tenían recursos HM
no podían estar Simplemente no estaban Y de alguna manera muchas asociaciones nacen para dar respuesta a esto pero eh
credo che anche sia necessario evolvere e, effettivamente, come diceva María José, dobbiamo fare quel salto verso il modello sociale e capire che il ruolo delle
entità può essere importante in quel cambio di prospettiva.
E volevo anche dire da qui che, beh, come professionista di un'entità,
sento anch'io quel rifiuto che provano le persone etichettate, perché alla fine anch'io provengo da un'
associazione dove, in realtà, la mia categoria professionale non è considerata uguale a quella di qualsiasi altro
professionista. Anch'io sono etichettata. E volevo dire che in questa ricerca e in
questa sensazione di sentirmi etichettata, mi sono imbattuta in tutte queste persone e che, beh, poco a poco si è
creata una rete e oggi, a volte, quando ho una riunione in una scuola, all'improvviso posso chiamare
Paula que es una mamá y le digo me voy a enfrentar a una situación y y no sé qué
es lo que va a pasar quiero que me cuentes Y quiero escucharte o de repente puedo llamar a María
José Porque pues me voy a enfrentar con una situación y creo que ella me puede ayudar o Necesito escuchar a Raúl o
llamo a Carmen porque me está pasando algo y creo que ya pues eh puede ser importante su voz Entonces quiero decir
desde aquí Que bueno Pues para mí es muy importante esta red que se está creando y este grupo que bueno pues creo que
también gracias y que juntos somos más
fuertes gracias Bueno pues yo voy a leer un
poquito porque así sé lo que voy a tardar vale eh Soy Mari sensi eh empiezo
parlando un po' del mio percorso in questo collettivo ho partecipato al primo workshop di Malaga con molte e
molti di voi a cui ho partecipato come famiglia e all'epoca mi trovavo in un processo di ricerca
di un'altra scuola per mio figlio e mia figlia e qualche anno prima avevo conosciuto Marta e altre famiglie ad Almansa
da dove vengo io, che cercavano la stessa cosa a Malaga siamo diventati consapevoli della sofferenza di molte famiglie che
avevano vissuto processi di esclusione e segregazione dei loro figli e delle loro figlie Poco dopo, come consulente, mi sono
trovata a far parte di questo gruppo di valutazione che oggi siamo qui e prima abbiamo avuto o ho dovuto
impegnarmi con quelle linee rosse in cui siamo nati nel
seno di questo gruppo, poi ho dovuto recuperare il mio spirito di attivista
educativa eh Aunque sabía que para mi hijo y para mi hija pues ya no era ya era tarde como habéis comentado eh Y
tenía pero tenía que ser consecuente con todo lo que había aprendido en este en este proceso de de búsqueda mi periplo
como como interina me ha permitido conocer distintos centros O sea que eso también es un es un es un lujo el
principio la verdad es que fue muy duro y muy difícil para mí darme cuenta comprobar que desde dentro de la escuela
e aquello que intuía desde fuera en algunas ocasiones podía llegar a ser
incluso peor de lo que me de lo que me imaginaba Aunque necesité mi tiempo eh
de de de quedarme en la queja necesité mi tiempo de quejarme pues tenía que
salir de ahí de la queja por supuesto tenía que ser proactiva y tenía que alinear lo que sentía con lo que pensaba
y con lo que hacía eh en ese proceso también me di cuenta que ese maltrato de
la escuela hacia la infancia y hacia la adolescencia la mayor parte de las veces
es sistemático e inconsciente o sea porque no nos damos cuenta Por eso creo que que hemos hablado aquí está esta
mañana se ha hablado que es importante y necesario hacer una revisión de las prácticas habituales tenemos que iniciar
procesos de investigación para cuestionar muchas de las acciones perpetuadas y consentidas sin esos
procesos de revisión la escuela está condenada a mantenerlas sin ser conscientes ni siquiera que son
excluyentes segregadoras o dañinas y así por ejemplo pues hablamos sin quedarnos
otra de periodos de adaptación en infantil y si lo pensamos es una barbaridad Tratamos de adaptar a niños y
a bambine di 3 anni in uno spazio che è totalmente ostile loro senza riflettere, cioè, se riflettiamo, dovremmo
parlare di periodi di accoglienza, ad esempio, in cui è la scuola che si adatta ai bambini e alle bambine, il centro
deve essere l'alunato, sono gli spazi e le pratiche che devono adattarsi alle creature, la scuola
deve essere, deve essere sempre rispettosa e accogliente verso tutti e tutte, questo è
solo un esempio che mi è venuto in mente così all'improvviso, ma dovremmo continuare a rivedere elenchi come sono stati
commentati qui stamattina e per farlo, beh, bisogna ascoltare, l'atteggiamento di ascolto nel nostro collettivo è
fondamentale, bisogna ascoltare tutta la comunità educativa, vi racconterò ora, dalla mia esperienza come orientatrice,
una situazione concreta molto simile a quelle già raccontate, ma in questa occasione parlo di un centro di scuola secondaria in
che un collega mi incontra nel corridoio e mi parla di uno studente Lo ascolto subito ma intuisco che
dietro quella richiesta di aiuto si nasconde la convinzione che questo ragazzo non dovrebbe
essere qui Questo non è il suo posto in quel momento accetto quella richiesta di aiuto basata sulla necessità dell'insegnante
perché è l'insegnante che non può, che non sa come agire, giusto? Il Peque
è come è, beh, in questo caso il ragazzo è come è, e sono io, come scuola, che non so come fare, quindi devo
ascoltare ed empatizzare con lui, con l'insegnante, inizio un processo di ascolto partecipativo per costruire una
risposta da un modello collaborativo, non da una risposta da esperta, io non sono un'esperta, ascolto quell'insegnante
capisco da dove nasce la sua angoscia e questo sì, glielo chiarisco fin dal primo momento che questo è il posto in cui
el que tiene que estar el chico en su aula con sus iguales no dejo lugar a la posibilidad de pensar otro sitio para él
seguidamente recopilo información de los contextos del chico Necesito escuchar a la familia conocer su realidad me doy
cuenta que hay mucho sufrimiento detrás la familia está acostumbrada a que le hablen de los problemas que tiene su
hijo y es brutal el alivio que intuyo cuando cambiamos la rendición de cuentas
por escucha e interés por conocer al chico cambian los ojos de la persona de la familia en el proceso de escucha se
amplía al propio chico al profesorado al alumnado Y juntos y juntas vamos descubriendo y entendiendo Por qué de
muchas situaciones y cómo se podían cambiar tenemos en cuenta las opiniones y surgen muchas ideas y medidas cercanas
y y posibles desde aquí el aprendizaje para todos y todas es brutal en ese proceso hay momento de desencuentro por
supposto ma essendo un modello collaborativo di cui abbiamo parlato qui anche la solitudine che è emersa anche non è non è così tanta non c'è
solitudine per l'insegnante né per l'orientatore né per la famiglia né per gli studenti e cosa più importante
la solitudine del ragazzo e sorgono momenti magici finisco già in un momento magico
in cui situazione un incontro nello stesso corridoio con lo stesso professore dopo
una stessa domanda che io gli dico come va E la risposta che un tempo sarebbe stata beh molto male, guarda tu il
ragazzo oggi ha fatto la verticale in classe beh la risposta di oggi è beh molto bene, davvero fantastico Bene oggi il ragazzo ha
fatto la verticale in classe il ragazzo è sempre lo stesso continua a fare la verticale in classe quello che è cambiato è l'atteggiamento
dell'insegnante e in questo e questo è l'inizio e la fine orientare la
scuola verso l'inclusione smettendo di guardare nella direzione sbagliata
[Aplausos]
grazie Bene io sono Vicky Burriel sono anche una consulente
e e in quel collettivo quando abbiamo lavorato alla fine siamo giunti a una
conclusione ed è che dovremmo trasformare tutte quelle valutazioni
psicopedagogiche che ci chiedono sui bambini per fare loro un rapporto Fammi un rapporto Guardami un bambino che in
realtà significa fargli un rapporto non serve a nulla beh serve per etichettare e queste cose va bene ma
già che ci siamo dovremmo cercare di trasformare ciò in processi di
ricerca-azione partecipativa va bene i processi di ricerca-azione partecipativa è stata creata una rete
nacional eh ahora mismo eh Bueno no sé si todo el mundo lo sabe Pero bueno se
ha creado una red Nacional de escuelas que vamos a eh intentar avanzar en la inclusión y y
en la equidad haciendo investigaciones acciones participativas en nuestros centros vale sabéis que hay un colectivo
de estudiantes por la que creó una guía para hacer investigación acción participativa en
los centros vale es una guía publicada por el Ministerio de Educación sabéis que hay otra guía que
se ha publicado que trata de cómo hacer una investigación acción participativa
en un centro y que lo y que se hizo se hizo la experiencia en el centro de la Parra vale en en el March en Málaga que
no están hoy aquí pero participan online y por favor que Comenten algo que que
Vogliamo ascoltarvi e e e e questo è il percorso
in cui ci troviamo e perché ci troviamo in questo percorso di ricerca-azione partecipativa che non so se tutti
lo conoscono ma che cosa significa non so se lo sintetizzerò bene è eh aprire processi in cui
eh si mettono in moto meccanismi affinché le persone parlino e si ascoltino Vale e
attraverso questi meccanismi le persone iniziano a ricercare cosa sta succedendo nel loro ambiente Vale cosa sta
succedendo nella scuola in questo caso e tutti ricercano non è che arriva la consulente e vede cosa succede no
ricerchiamo perché le persone quando iniziamo a a guardare cosa succede
sappiamo e partiamo da questa convinzione che le persone quando iniziamo a guardare sappiamo e soprattutto quando iniziamo
a guardare e appaiono le situazioni ingiuste che si
verificano nella scuola e che si verificano nella società perché viviamo in una società, beh, molto ingiusta e violenta e
competitiva e tutto questo quando tutto questo appare e quando si ascolta ciò che
appare è beh l'empatia e appare beh tutta la parte di beh cerchiamo soluzioni cose che succedono in
quel momento e che forse prima non erano successe perché beh non si era creata quella situazione no
allora eh io eh mi ero proposto di mettervi un esempio Beh lo metterò
velocemente, abbiamo poco tempo, no? Metto l'esempio velocemente. Non
è di una persona con disabilità, è di un bambino qualsiasi di un centro qualsiasi, un bambino di 9 anni, un bambino che sì che quella
la famiglia è seguita dai servizi sociali perché sembra esserci un po' di incuria E la tutrice
dice Oh questo bambino questo bambino molto male eh molto male perché questo bambino Guarda non
non sta facendo niente non sta facendo niente e inoltre passa il 60% del tempo fuori dall'aula e io Fantastico Sì sì sì perché certo
come all'inizio gli dicevo che quando dava fastidio uscisse un po' e poi rientrasse ora è lui che mi
dice guarda voglio uscire e voglio stare quasi tutto il tempo fuori Ah sì sì dice inoltre Guarda è che i suoi compagni
non lo vogliono neanche eh perché è molto fastidioso si chiama così a Valencia molto fastidioso che si intromette è molto
fastidioso e i suoi compagni non lo vogliono e e inoltre puzza puzza e
ed è ed è e viene molto sporco e e beh
che è molto dirompente è che si sta passando Guarda gli ho già messo due parti Ok e dice Guarda se mettiamo la terza
bisognerà applicare il regolamento di regime interno tra parentesi no
ha detto ma questa è l'espulsione eh questa è da un lato ok dall'altro dico
Bene, chiamerò la madre ok chiamo la madre e la madre e mi dice Ah
bene e l'altra mi dice quella madre ha anche gettato la spugna non ce la fa con suo figlio e niente chiamo la
madre e la madre dico Senti mi ha detto la tutor che è molto preoccupata che cosa succede mi ha detto che
non ce la fai con tuo figlio Raccontami cosa succede al telefono eh E al telefono e dice la Scusa la verità è che non
ce la faccio la verità è che non ce la faccio con lui dice Guarda sai cosa mi è successo dico cosa eh l'altro ieri alle 9
la mattina esce il bambino e ci stavamo venendo a lezione e mi dice Guarda mamma cosa ho in tasca e
aveva delle forbici e dice Guarda se si mettono con me guarda cosa si
troveranno e la madre Mi disse È che non seppi nemmeno cosa dirle e io certo rimasi gelata E
allora mi dice È che sai cosa succede che è che io non so cosa fare perché porta porta
tutto il corso scorso e quello che abbiamo di questo che non l'hanno invitato a nessun compleanno E dice Bene l'hanno invitato a
uno un bambino l'ha invitato a uno e il giorno dopo è venuto il bambino e mi ha detto che che l'aveva disinvitato perché perché
perché è che gli stavo antipatico mio figlio gli stavo antipatico a quella madre e la madre mi diceva come può stare antipatico un bambino di 9 anni
e quella madre dopo mi raccontava che il bambino veniva e che veniva triste che veniva
in un annuncio diceva che lo chiamavano grasso che lo chiamavano disgustoso che gli dicevano che puzzava e
gli dicevano che dove andavi a festeggiare il tuo compleanno in un cassonetto
glielo dicevano questo va bene bene e altre cose ne parliamo e così via
vediamo metto questo sul tavolo perché una situazione
così Mel dice una cosa dice eh che per
avanzare nell'inclusione in realtà è qualcosa di tecnicamente semplice è dire le
cose che bisogna fare per fare l'inclusione non sono le persone con disabilità la inclusione è che la
scuola sia più rispettosa sia più accogliente sia più flessibile e abbia di più
qualità per tutti, questo è il bene per me, questa è l'inclusione, ok? E allora cosa succede che
quando ci confrontiamo con questo tema, anche se in questa scuola ci sono
docenti che sono pienamente impegnati a trasformare le cose, pienamente impegnati per l'inclusione e così via, questa docente in
particolare no, ok? Ma ma ci sono, ok? Questo non possiamo cambiarlo, questa
situazione possiamo affrontarla, ad esempio, andando io o un'altra collega che siamo
per l'inclusione e dicendole: "No, signora, la soluzione con questo bambino non è espellerlo, ok? Dai, andiamo e possiamo
fare in modo che quella tutor o un'altra persona un po' più empatica vada e
parli con quegli studenti, con il gruppetto di studenti, e dica: "Ehi, non potete dire questo a quel bambino, molto male, no"
hagáis eso jolines que os estáis pasando un montón que eso ya roza el acoso escolar eh No y además tú cómo te lo
tomarías si te dijeran a ti eso vale vale sabéis lo que va a pasar si hacemos
eso pues seguramente esos alumnos no le van a volver a decir nada de eso pero segura ente no le van a volver a dirigir
la palabra y desde luego no le van a invitar a ningún cumpleaños y resulta que no lo van a invitar ni a él ni a
varios niños que a mí ya me ha llegado a los oídos que no les invitan a los cumpleaños en esas aulas Vale entonces
claro cuando nosotros decimos procesos de investigación acción participativa Es
que la forma de romper eso es poner a la comunidad a que busque qué problemas hay
y que salga esos problemas y que pueda salir o en una asamblea como esta o en
altre forme di partecipazione su questo tema e che la gente possa ascoltarlo e che
allora possano esserci processi di empatia processi di empatia dove una
madre possa partecipare e possa dire caspita come mi sono passata io di di di
invitare un bambino o caspita come ci siamo passati di non pensare a questo bambino in questi processi di ascolto di osservazione di
osservare la collettività che è quello che succede è dove si può dare quella trasformazione più rapida e migliore e per questo noi
stiamo puntando su
questo eh bene in in questi processi di ricerca-azione partecipativa
c'è anche la fase di diagnosi ma non è quella domanda di
questo bambino è capace di che si basa sulle sue capacità nel suo
corpo Da lì passiamo o possiamo arrivare a passare a invece di difficoltà di
apprendimento a difficoltà di insegnamento è quel docente è capace di ma stiamo anche
mettendo il focus sulle capacità
da dal modello sociale a passare alla domanda consideri che questo progetto di
questo ambiente sia adeguato per questo bambino e per questo docente o è necessario apportare
trasformazioni in quell'ambiente
Malaguzzi parlava del terzo maestro il terzo maestro coinvolto in in gli
processi di insegnamento-apprendimento è la relazione con l'adulto, la relazione con gli studenti e la relazione con l'
ambiente, quindi qui voglio inserire una parte di quella fase di progettazione
nella valutazione dell'ambiente, la valutazione del
contesto è cambiare lo sguardo, cambiare lo sguardo, persino uscire dai
occhi e guardare con il petto. Cioè, quando entriamo a osservare un'aula dove
ci è stato dato spazio per osservarla, è cosa sento? Che impatto mi
produce? Perché è quello che c'è. Inoltre, è già un'intellettualizzazione e ci distrae. Sento oppressione, quella è l'
oppressione che sente l'insegnante, quella è l'oppressione che sente, direi, lo studente.
studenti ma stamattina ne stavamo parlando Jesús ed io e mi dice non possiamo
parlare di questo perché in Colombia è molto chiaro che studenti viene dal
latino alum mancanza di luce come quelli che non hanno luce e bisogna
illuminare ma non sì che hanno luci e molto sveglie e sono quelli che bisogna
ascoltare anche e che e che ci illuminino cosa state sentendo in quest'aula Come vorreste che fosse la vostra
aula nella nostra osservazione in ciò che percepiamo è dove possiamo vedere
veramente spazi veramente malati e che fanno ammalare di come
trasformarli in spazi sani e che guariscano possiamo parlare allora di di
disturbi spaziali non significa disturbi con deficit di natura o
disturbi incompatibili con la vita che sarebbero le aule morte perché ci sono aule dove non c'è vita e dove non c'è
spazio per la vita La vita è movimento non c'è spazio per il movimento la vita è gioia non c'è
spazio per per la gioia né né le emozioni e e non c'è spazio per molti
bambini chiaro Ci sono docenti che dicono è che è l'aula che ho trovato o è il centro che ho trovato i
processi di ricerca-azione partecipativa implicano cambiamenti non è quello che hai trovato è l'aula che tu
vuoi creare o accettando quell'aula che ti hanno lasciato tu stai accettando
Eh una forma di agire
eh decían que los que los Eh manicomios no un un espacio sino un
criterio quién está loco y quién no las aulas tampoco es solo un espacio sino
también un criterio cuando diseñamos un aula Ya sé yo quiénes van a tener cabida
en ese aula Y qué niños y niñas no van a poder desarrollarse en ese aula
entonces poner la mirada sobre sobre Ese diseño es es importante porque ya vamos
a decir antes de que empiece el curso Quién va a fracasar Y quién va a
triunfar hay otras formas de Educación donde los los Los problemas son de otras
personas por ejemplo las granjas escuelas tienen éxito los chavales que fracasan en en en los centros educativos
in determinate aule molto tradizionali e molto chiuse abbiamo la nostra funzione
anche come orientatori è aprire quelle aule tradizionali e trasformarle in spazi aperti in spazi che si
adattino alle esigenze di ogni corso e per non andare oltre il tempo, lo stesso
di cui parliamo delle aule potremmo parlare dei cortili Ma e c'è e c'è tutto un dibattito
aperto su questo che è il cortile per uso libero o il cortile con attività
dirette Perché a volte nemmeno la soluzione sono le attività ancora una volta
è dirigere attività e attività e un altro dibattito anche Riguardo ai cortili è eh cortili e
ricreazioni con un orario fisso o che quell'utilizzo del cortile e del riposo lo
vadano eh lo sentano il docente e dicano No
al momento non sono più per ascoltare credo che 10 minuti di intervallo vadano bene
ci sono centri dove non hanno orario di intervallo e sono i docenti a dire quando riposare e quando tornare
cioè ci sono molte cose che si stanno facendo molte cose diverse e molte cose che aprono nuovi
spazi a tutti i tipi di
studenti a me non resta più tempo non mi resta
vale bene io sono David e negli ultimi anni ho lavorato come orientatore in
una una piccola scuola letteralmente in mezzo alla montagna è un posto che si chiama Terra de
Montes que os recomiendo visitar y la localidad se llama forcarei Y con estas empecé a colaborar
con estas personas que hay aquí eh proponiendo o elaborando una propuesta para estas personas
Sí una propuesta para que uno de los escollos más grandes que tiene la
evaluación inclusiva que era la evaluación inclusiva no la educación inclusiva que era la evaluación psicopedagógica tal y como la hacíamos
para dibujar cómo Debería ser si queremos llegar a ese a ese objetivo que
no que no es llegar sino empezar a caminar bueno no me voy a lear con esto cuando salga la guía la leéis y ya lo
entenderéis todo yo os voy a contar un ejemplo de cómo pasé de estar al
principio cuando hablábamos sintiéndome que lo que yo hacía día a día estaba lejísimos de poder hacer eso
e e lo vedevo un po' irreale e ve lo racconto Così è dire allora cosa facevi lì Beh, vedete
ma proprio l'altro giorno ci chiamano per spiegare tutta la proposta in un
incontro di dico che ci sono un paio di persone qui del collettivo dime che è un altro collettivo di professori che tra
gli altri obiettivi vogliono anche l'inclusione educativa e a seguito della preparazione di quella quella
spiegazione ho iniziato a pensare a esempi e mi sono reso conto che esempi miei del passato, sì, potevano rientrare
molto meglio di quanto pensassi con loro E allora vi ho portato un esempio e questo esempio è iniziato come sempre
bisogna guardare a bisogna guardare a sì questa volta c'era una differenza a volte te lo dice solo l'insegnante Ma questa volta ho
scoperto che già la famiglia aveva iniziato a muovere i fili per far sì che
facessi qualcosa riguardo a qualcosa lo lascerò così in sospeso questo potrebbe essere un esempio reale o fittizio ma non lo dirò
per proteggere i dati degli altri bene quindi in tutto questo processo che
abbiamo integrato per ribaltare quella richiesta che ci arriva Perché quelle richieste arrivano sotto forma di bene
lo sapete diagnosi e altro quindi nella persona non vogliamo ribaltarla per iniziare a guardare come
hanno già detto le mie colleghe verso il contesto e il compagno eem questo nuovo punto di vista non è
facile molte volte né per gli insegnanti né per le famiglie perché abbiamo persino per noi ci costa molto anche
noi che parliamo da molto tempo di questo il tuo cervello ti tira ancora verso il solito no bene quindi si è cercato di fare quell'analisi congiunta
em ed è vero che nella nostra proposta quell'analisi congiunta va fatta in
conjunto juntos y hablando y demás pero pero yo en esta situación lo hice
hablando por separado con las personas como está ahora de moda de decir en diferido
y luego luego os explico por qué cuento esto así porque claro est estas eran las cosas que me hacían pensar que no
encajaba con el modelo lo que yo hacía no y incluso también claro comoo no hay
que contar con las voces del alumnado Pero bueno las propuestas que se estaban poniendo sobre la mesa al alumnado le
encantaron y y este aspecto solo me quería parar un segundito porque una idea que hemos
hablado muchas veces nosotros es que la propuesta que nosotros hacemos se parece a hacer un cuadro pintar un dibujo para
lo cual definimos un marco pero luego ahí podemos dibujar de formas muy diferentes no Y esto es muy importante no vamos a hacer una propuesta que sean
ricette di un passo e un altro, ma piuttosto quel quadro in cui dipingere
mi ero appuntato qui è che l'ho appena visto ora ho detto io perché ho scritto questo chiaro dicevo beh questa volta no
potete fare il gruppo ma vediamo, prima di andare in bicicletta bisogna mettergli delle rotelle, no? quindi ci sono persone
che prima puoi sbagliare o no, ma a volte preferisco andare così piano piano, no? beh
Allora ho negoziato, accidenti, il tempo scorre veloce
Eh beh, allora sono riuscito a passare dal parlare di ADHD, protocollo, linee guida
di conseguenze, conflittualità, difficoltà che ha nel risolvere problemi, cioè deve e
siamo riusciti a fare in modo che alla fine stiamo tutti parlando di cosa possiamo fare, che è già uscito questo tema, no? E allora quello che
potevamo fare era molto semplice come vedete tutto questo vocabolario tdh problemi di comportamento e quant'altro si riconduce
avremmo creato dei gruppi cooperativi in cui si sarebbero risolti dei piccoli problemi di ora che va di moda
pensiero computazionale scollegato erano dei fogli A3 dei cartoncini per risolvere dei problemi ma
suona molto meglio se lo dici in un altro modo soprattutto quando ti chiede l'ispettore
quindi è qui che bisognava incastrare bene come ora può essere la capo
per 5 minuti Ora no ora la capo è lei continua tu e questo era e come si sarebbe
ricostruito tutto quel modo di fare in modo che l'aula fosse un luogo accogliente per tutti e imparare che anche Ehi ci sono delle
regole che si possono imparare a rispettare no e ora sto quasi finendo devo dirvi che ha funzionato molto bene
studenti entusiasti di quell'attività, certo, togli il libro e stanno giocando con i pezzi degli scacchi, ma è stato
importante che il primo intervento sia stato un disastro e ho preso degli appunti e nel secondo è stato dove sono rimasto soddisfatto e
questo è un altro aspetto molto importante della ricerca-azione partecipativa, i cicli, ma beh, il brutto è che
anche se tutti erano d'accordo che fosse andata bene, non è continuata. Credo che sia perché non è nel libro
in sintesi, no? Ma beh, non so come vedrete l'esempio chiaro, vi sto raccontando questo prima di raccontarvi la guida
perché non è stata pubblicata. Quando vedrete la guida, potrete giudicare se questo esempio si adatta bene o meno alla guida. Anche se
ho fatto qualche trucchetto, no? Ma beh, questo era il mio messaggio, raccontarvi la mia aneddoto
personale affinché vediate come sento di aver applicato il modello di cui stiamo parlando. Poi mi
i miei colleghi raccontano se è vero o no e e e niente è che avevo qui una
frase per finire Ah sì che credo che trasmettendo questo team di
esempi assomiglia un po' di più a quello che può succedere nelle aule se raccontiamo le cose molto teoriche e grazie
per l'ascolto [Aplausos]
ci sono domande non lo so
sì si sente sì non so se c'è tempo per domande o interventi
Non preoccuparti in primo luogo uno degli interventi era proprio per te in
ringraziamento una collega che il nome era
Carmen Palomera, credo, non María Panadero
che è di una delle scuole di cui sono il centro di riferimento
voi e quello che volevo ringraziare è il lavoro che state facendo e come li aiutate, li accompagnate e riuscite a
rafforzare tutto questo percorso che stanno sviluppando a favore dell'inclusione e poi avevamo un altro intervento
da parte di Charu che ci ha condiviso la sua esperienza
in cui con un cambio di centro la scolarizzazione di suo figlio
era cambiata abbastanza, era riuscito a sentirsi parte del centro e collocava
una delle possibili spiegazioni nel fatto che in questa occasione, all'arrivo
preparò con la sua terapista dell'associazione una presentazione per presentarsi al nuovo centro
con quella presentazione e con la preparazione che ebbe
l'accoglienza, naturalmente, anche da parte dei compagni, è riuscito a sentirsi parte del centro. Così
ci diceva che non sapevano come farlo sentire uno in più nel centro precedente e
ora, condividendo apertamente le sue capacità e le sue difficoltà
con il resto dei compagni, è riuscito a sentirsi uno in più
nella comunità educativa in cui si trova ora. Questi sono gli interventi per
molto bene. Grazie. Ci sono diverse diverse qui.
prima di tutto il mio nome è Marta eh Grazie per Ah lasciarmi partecipare a questo eh
fare i complimenti al collega che ha parlato dei cortili mi è sembrata un'ottima idea Eh beh Ah dopo tutti gli
interventi cioè cerco di mettere in ordine tutte le mie idee e eh cercare di
trasmetterle e io sono formatrice formo persone in educazione inclusiva eh sono
anche insegnante di Educazione Speciale anche se non esercito e Bene o male credo che
ultimamente siamo come in generale in tutti gli ambiti della vita in in un mondo di di lamentarci no di eh
basta perché i treni sono in ritardo e mi lamento ma non cerchiamo una soluzione Vale allora eh oggi i
professori che incontro nelle formazioni è mi lamento mi lamento con Marta e vedo quale soluzione mi dà per
ejemplo es que claro si yo tengo un alumno con tea y se me pone A chillar que es que qué quieres que haga no sé
qué si no tengo un apoyo no sé o sea siempre son quej y no intentan buscar una solución sino que alguien les de una
herramienta de Cómo solucionar ese problema creo que siempre les digo o sea yo creo que con un poco de lectura sobre
educación inclusiva también puedes buscar alguna herramienta que te solucione ese problema pero bueno entonces ahí va no O sea nos
quejamos pero no buscamos una solución y Y bueno ya participaré más porque ya se
me ha ido de la cabeza todo lo que quería decir
gracias además de las lecturas yo diría aquí ya se han apuntado hoy algunas
ideas que que van más allá de lo que es conocer porque por ejemplo antes Eh no
ricordo se era Vicky a dirlo o era eh Ho un problema e lo racconto e
ho una ho una rete di persone Eh che mi aiutano a risolvere il problema Quindi
non mi sento solo non è solo che leggo un libro che è quello che si suppone
bisogna fare ma c'è altra gente a cui sto raccontando la mia storia e questa gente mi dà un feedback
un secondo posso una cosina r
sì e più che più che di strumento io credo che proprio si chiedano metodologia
e si chiedano strumenti e si chiedano risorse credo che sia la cosa che meno importa in realtà è una questione di
coscienza di cultura di impegno politico e non è di relazioni e ci
vamos siempre las herramienta y las herramientas son lo de menos se puede hacer de muchas maneras diferentes pero siendo respetuosos con los Derechos
Humanos siendo sensible con el otro entendiendo que hay un ser humano delante es que se nos olvida y nos pensamos que todo es metodología y en
realidad es lo de menos Sí yo quería es que me ha llamado
muchísimo la atención Marta os habéis definido como centro segregador en mi pueblo los profesores de centro de
Educación Especial salen una camiseta que pone somos escuela inclusiva somos escuela inclusiva y en
los debates que tenemos en las sesiones de orientación la pelea la pelea esc la orientadora allí que yo son escuela
inclusiva perdonad no sois escuela inclusiva vosotros no lo sois entonces
el papel vosotros habéis estado hablando fenomenal del trabajo como orientadores Y tal Pero llega un momento por ejemplo
cosa facciamo quando il centro di educazione speciale non vuole consigliare l'istituto quando è il centro di
Educazione Speciale che non vuole una perizia inclusiva e che fa pressione sulle
famiglie affinché i bambini non vadano all'istituto e li minacciano Bene cosa
facciamo cosa facciamo Cosa fa l'amministrazione Cosa fa l'ispezione Quindi se quel centro io propongo a
tavola siete orientatrici come me o propongo agli orientatori cosa facciamo come orientatori quando un centro di Educazione
Speciale dice che il bambino non deve andare all'istituto che deve andare al centro di educazione speciale e l'orientatrice dell'istituto chiede a quel centro di
educazione speciale consulenza per lavorare nell'istituto certo non
vogliono consigliare tra le altre cose perché la consulenza non andrà a spostare i professionisti del centro
dell'Educazione Speciale dell'istituto perché si rifiutano perché non ci credono perché capiscono che verranno soppresse
le loro sedi perché capiscono che questa è la differenza tra il pubblico e il privato perché capisco che verranno soppresse
la mia sede e il mio interesse personale nel posizionamento della sede nell'istituto
di fronte all'interesse dello studente e quindi questo deve essere fermato da qualcuno o lo fermiamo noi genitori come associazioni
facendo pressione, ci danno più ascolto quando siamo genitori, lo diceva una collega, è che sembra che un insegnante non lo dicevi tu che un insegnante non può
dire certe cose perché se dici certe cose dici "e che tu sei amministrazione, va bene, ma è che
ora sto parlando come madre, quindi è molto divertente quando arrivo a una riunione con l'ispezione, no, e ora non sono Juan né l'orientatrice, ora sono la
madre, certo, non dovrebbe essere così, non dovrebbe essere così la critica
come hai detto tu devi essere costruttiva io devo parlare da pari a pari io non devo avere paura che un ispettore mi richiami aprimi un
fascicolo se vuoi se non me lo aprirai se per fortuna o per sfortuna per alcune cose siamo funzionari
dovremmo usare l'essere funzionari per dire È che non mi aprirà un fascicolo e devo denunciarti quello che stai facendo E tu
hai un obbligo e io ne ho un altro è che direi che non può essere che pensiamo che ci sia più libertà in
ad esempio che Marta abbia più libertà di un funzionario pubblico un funzionario pubblico ha più libertà
di azione che è vero che il funzionario pubblico si attiene a una
entità a una a una macchina che è molto complessa che è molto pesante e tutto questo
ma la libertà che ho io come funzionario pubblico io nelle mie classi faccio le lezioni come voglio farle
classi e e inoltre ho l'obbligo e e non non può essere che che pensiamo che
perché siamo pubbliche questo è il problema No proprio la pubblica ha alcune
cose uguali a quelle che Marta ha detto i benefici
che per lei ha avuto ha avuto il lavorare in asprona io dico anche i
benefici che per me ha il lavorare in in questo caso in università pubblica ma lì al tavolo ci sono anche
varie persone che stanno lavorando nel pubblico e e il pubblico è quello che ha l'immensa
maggioranza della diversità umana nei centri cioè che questo va tenuto
chiaro il maggiore il il maggiore il maggiore problema il maggiore freno è la paura che
ne abbiamo parlato c'è paura c'è paura nelle famiglie c'è paura negli studenti c'è paura nel corpo docente
c'è paura negli orientatori e nelle orientatrici beh non mi sono presentato sono Raúl e vivo vivo nel Delta dell'Ebro e
e sono un orientatore di alter valutazione eh
eh questo limita molto più di ogni altra cosa mi diceva un'
orientatrice riguardo alle esperienze di sua figlia e finiva piangendo dice è che
ho paura di denunciare tutto questo nel centro perché poi potrebbe pagarlo mia figlia e io le ho detto E io le ho detto ti
capisco perché anch'io come padre ho vissuto questa paura e certo E
certo che non sei obbligata a rischiare come madre Ora sei
orientatrice e funzionaria lì Non dirmi che hai paura perché non rischi assolutamente nient'altro che la tua
coscienza È lì che devi parlare come quella madre che non può parlare nel centro dove si trova tua figlia eh se se
perdiamo le paure e le paure si possono perdere solo smettendo di sentirsi soli e avendo altre persone con
cui condividere le paure se questo gruppo ha potere è perché parliamo delle nostre
paure e delle nostre cadute e delle nostre emozioni e ci diamo supporto più che intellettuale eh emotivo e credo
che queste reti professionali di supporto siano necessarie ma di supporto personale, supporto da cuore a cuore
perché è da lì che si trova la forza per poter cambiare nonostante e
con le paure io io credo che sia importante che sappiamo che non ci succederà nulla
che tutti o la maggior parte di noi abbiamo subito pressioni quando vedi la
sofferenza del dell'anello più debole e ti fermi perché la tua
coscienza almeno a me non ti lascia fare altro non puoi fare altro stai male Certo che stai male
perché devi fare dall'ispezione a quello che sia ma alla fine chi firma il parere lo
firmiamo noi se ti fermi e dici di no cosa succederà non succede niente
e poi sono le reti che credo siano fondamentali e lo dico e lo dico sempre con Raúl per esempio che ci
siamo incontrati intorno al 2016 o giù di lì e per me lui allora lavorava come orientatore
in Huelva e mi disse tramite i social non sei sola non sei sola cioè quelle tre parole
lo ripeto da quegli anni perché per me sono stati importantissimi perché ero sola il mio
team di orientamento eravamo 30 professionisti e io ero sola e ho subito
molestie sul lavoro e pressioni dall'ispezione e devi cambiare e ho detto no no non
lo cambio vedevo prima lì Alejandro ho dato fastidio ad Alejandro l'ho dato lì l'ho dato
fastidio Nacho cosa faccio e come faccio questo ma ma resisti disobbedisci agli
ordini perché gli ordini che ti stanno dando sono ingiusti e l'unica cosa che puoi
fare è disobbedire a questo e dare ascolto alla tua coscienza perché altrimenti
stai mancando anche a te stessa di rispetto e a ciò che pensi e a ciò che
tú estás viendo que eso está haciendo daño entonces animo a que desob Amos lo
que veamos que no es justo a que nos plantemos firmemente y defendamos lo que
es de justicia y lo que es de derecho
también ahora bueno Yo soy Mónica y vengo de
baleares hemos comentado ya bueno alguna de de las personas que estamos aquí que en baleares estamos haciendo las cosas
bien pero también ha sido poco por eso porque tanto la soledad como la como El
miedo lo estamos eh tratando de superar a base de unirnos eh familias
profesorado hoy Bueno estoy super orgullosa porque tengo medio claustro de
de l'istituto dei miei figli qui e credo che questo sia superimportante ma bene io ho preso il microfono per
fare una domanda a Marta e soprattutto perché a Baleares in
Mallorca concretamente ha parlato di un collegio di un centro che ora bene ha iniziato essendo il centro che
si è solo formato e ha fatto
da centro di risorse e in questo momento ha subito una battuta d'arresto
con la nuova amministrazione che ha la conselleria di
Educazione a Baleares stanno cercando di impedire che questo
avanzi che questi 14 centri a cui si rivolge smettano di avere quella risorsa e che
ritornino quegli studenti nella loro scuola con le famiglie con la federazione di
famiglie e qui è dove voglio fare un inciso è superimportante che sosteniamo questi centri perché in questo momento
abbiamo superato questo questo rovescio per il semplice
fatto che le federazioni delle Baleari ci hanno appoggiato tutte le famiglie delle AMPA delle
scuole dove vanno questi centri sono scese in piazza i
comuni hanno chiesto quella risorsa per i loro paesi quindi credo che sia
qui dove abbiamo la forza quindi questo mi sembra super importante che lo teniamo in conto che la forza la
abbiamo noi e che se ci uniamo si possono superare ma sì che voglio
hacerte una pregunta porque ahora en a raíz de de de que han conseguido que se
apruebe legalmente que puedan seguir yendo a las escuelas a atender a estas
14 escuelas que atienden eh han sacado un un decreto para poderlo hacer vale la
autorización y ahora se nos da el caso de que eh está contemplado que cualquier
centro de baleares tenga de centro de Educación Especial tenga la posibilidad de ser centro de recursos la puerta han
abierto pero te comento Cómo se está utilizando Que supongo que ya sabes vale
estos centros están yendo a las escuelas no digo yo a mesquida eh o sea hablo del
resto de centros de educación especial de menorca quiero es que porque quiero
parlare, cioè, mi sembra importante che questi centri agiscano non come centri di risorse. Quindi voglio che
spieghi per favore Marta cos'è un centro di risorse e cosa non è, e perdonatemi la
lunghezza. Venivo solo per una
domanda. Credo che l'essenziale non sia che l'amministrazione ti dia quel
titolo, ti metta quell'etichetta e ti dica sei un centro di risorse, se non c'è una trasformazione interna in quel centro, se
non c'è il processo preliminare che vi ho detto che noi abbiamo vissuto, il centro può diventare uno spazio
di captazione di nuovi studenti. Questo che voi potete vivere nelle Baleari con questo
decreto, risoluzione che è appena uscita, lo abbiamo vissuto anche in Castiglia-La Mancia con i SAE. Noi abbiamo i
servizi di consulenza e supporto specializzato e avviene davvero Juan è
cioè i centri di educazione speciale che hanno questo servizio che questo servizio dovrebbe servire ad accompagnare
i centri ordinari, consigliare i centri ordinari per impedire che gli studenti finiscano segregati nei centri
di Educazione Speciale abbiamo in Castilla-La Mancha un processo chiamato processo di tutoraggio che cerca precisamente di evitare questo nella pratica, se non c'è lo
sguardo finisce per diventare l'esatto contrario, ecco perché gli indici di studenti segregati dalla scuola
educazione speciale stanno aumentando. Anche la Catalogna ha i CEPS SIRES e si sta dimostrando con dati, ci sono dati
oggettivi in cui eh c'è un aumento di studenti segregati, cioè anche i CEPS SIRES non stanno funzionando
generalizzazione, d'accordo, so che qualche centro sta anche lottando e lavorando affinché ciò accada, ma
corriamo quel rischio bene eh io
volevo già non taglieremo già taglieremo ma ora non lo faremo Bene faremo una pausa Ora a
prendere un caffè e poi continueremo a lavorare cioè che dopo L'idea è di continuare nei laboratori Ora
ci fermeremo a pensare quali saranno i tre laboratori che usciranno successivamente nei laboratori Facciamo
tutti i contributi per fare analisi e proposte vale So che i tempi
sono brevi anche sforando il tempo ma ma abbiamo due giorni per continuare a
parlare bene Molte grazie al tavolo e a chi ha partecipato [Aplausos]
[Música]